Le canzoni romane sono quelle che Roma canta di se stessa: nelle osterie, sotto i balconi, allo stadio, in macchina sul Lungotevere. Molte sono in romanesco, perché certe cose, l'amore sfacciato, l'ironia, la malinconia che non si prende troppo sul serio, in italiano suonerebbero diverse. In questa pagina abbiamo raccolto quelle che trovi sul sito, dalle serenate di inizio Novecento a Venditti.

Il filo parte dalle notti di San Giovanni: Nina, si voi dormite, che vinse la gara del 1901, è una serenata cantata adagio, per una ragazza che dorme e che nessuno vuole svegliare. Negli anni Trenta arrivano Chitarra romana, una serenata rimasta davanti a un balcone vuoto, e Tanto pe' cantà, dove Petrolini canta solo per un friccico nel cuore, perché cantare è già una ragione.

Poi c'è la Roma del teatro e del cinema, con Roma nun fa' la stupida stasera, in cui un innamorato chiede alla città di fargli da complice, e con le cartoline dei turisti che lanciano la monetina nella fontana sperando di tornare.

E infine Venditti, che negli anni Settanta riprende il romanesco per raccontare una città viva, bella e difficile. In Roma capoccia chi ci è nato dice di averla scoperta stamattina; Grazie Roma è diventata la canzone che migliaia di persone cantano insieme. Cambiano le epoche, resta una città che si canta come si parla a una persona.

A cura della Redazione · aggiornato il 01 novembre 2026

Le canzoni

  • Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)
    Lando Fiorini, Cesare Andrea Bixio, Enzo Bonagura, Ferrante Alvaro De Torres · 1 interpretazione

    Per anni l'ho presa per una cartolina in musica, una di quelle canzoni che elencano i monumenti e chiudono con un sospiro. Poi mi sono messo a...

  • Campo de' Fiori
    Antonello Venditti · 1 interpretazione

    Ascoltala fino in fondo, perché il finale non è quello che ti aspetti. Per sei minuti hai sentito un ragazzo che sembra aver fatto pace con la sua...

  • La società dei magnaccioni
    Gabriella Ferri, Tradizione popolare · 1 interpretazione

    La società dei magnaccioni si canta come una canzone da osteria, e lo è. Io però ci vedo anche un gioco di parole tenuto in piedi per tre minuti:...

  • Arrivederci Roma
    Renato Rascel, Pietro Garinei, Sandro Giovannini · 1 interpretazione

    Hai presente il gesto: spalle alla fontana, la moneta lanciata sopra la spalla, la speranza di tornare. Arrivederci Roma è la canzone di quel...

  • Barcarolo romano
    Gabriella Ferri, Romolo Balzani, Pio Pizzicaria · 1 interpretazione

    A Roma Barcarolo romano si canta a fine cena, col bicchiere in mano, e tutti sanno il ritornello. Eppure, se la si ascolta parola per parola,...

  • Chitarra romana
    Gabriella Ferri, Bruno Cherubini, Eldo Di Lazzaro · 1 interpretazione

    Una serenata ha bisogno di una finestra, e dietro la finestra di qualcuno. Chitarra romana la finestra ce l'ha, anzi ha un balcone, ma il balcone è...

  • Grazie Roma
    Antonello Venditti · 1 interpretazione

    Per anni si è pensato che fosse la canzone dello scudetto del 1983, scritta per festeggiare, e per molti lo è rimasta. Poi si scopre che Venditti...

  • Nina, si voi dormite
    Lando Fiorini, Romolo Leonardi, Amerigo Marino · 1 interpretazione

    A fine cena, quando a Roma qualcuno attacca Nina, si voi dormite, tutta la tavola va dietro a voce piena. Ed è buffo, a pensarci, perché è una...

  • Roma capoccia
    Antonello Venditti · 1 interpretazione

    La parola su cui inciampo ogni volta è "stamattina". Arriva nell'ultima strofa, quando la canzone ha già cantato Roma di sera, sotto la pioggia e...

  • Roma nun fa' la stupida stasera
    Lando Fiorini, Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Armando Trovajoli · 1 interpretazione

    Lui non le parla mai. Te ne accorgi solo se la ascolti con attenzione: in tutta la canzone non c'è una parola detta alla donna che vuole...

  • Sora Rosa
    Antonello Venditti, Edmondo Giuliani · 1 interpretazione

    Ascoltandola mi sono messo a contare le ossa. In Sora Rosa tornano tre volte, e ogni volta passano di mano. La prima è nella strofa contro il...

  • Tanto pe' cantà
    Nino Manfredi, Ettore Petrolini, Alberto Simeoni · 1 interpretazione

    Tanto pe' cantà si presenta come la canzone più innocua del mondo, e lo dichiara lei stessa prima ancora di cominciare. Io vorrei prenderla in...

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