Nina, si voi dormite

di Lando Fiorini, Romolo Leonardi e Amerigo Marino · 1901

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Nel 2025, l'anno del Giubileo, il liutista Simone Vallerotonda l'ha messa in Roma Eterna, un disco che risale cinque secoli di musica della città: senza parole, solo liuto, nello stesso viaggio di Palestrina e di Allegri. Per una serenata nata in strada è un bel complimento, perché dice che la melodia regge da sola, anche accanto alla musica delle chiese.

Le parole invece le tiene vive il teatro. Tosca, che si considera una discepola di Gabriella Ferri, l'ha messa in Romana, lo spettacolo sulla canzone popolare di Roma che ha girato più di duecento platee. È così che passa ancora di voce in voce, da un'interprete all'altra: si impara ascoltandola da qualcun altro, come più di centoventi anni fa sotto una finestra.

Ettore · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Nina, si voi dormite vinse il concorso di San Giovanni del 1901, la gara di canzoni romane legata alla festa del santo, molto sentita a Roma. Nel 1974 Gabriella Ferri la incise in Remedios, un album diviso a metà: sul lato A soprattutto canzoni latinoamericane, sul lato B motivi della tradizione romanesca.
    Fonte: it.wikipedia.org
A fine cena, quando a Roma qualcuno attacca Nina, si voi dormite, tutta la tavola va dietro a voce piena. Ed è buffo, a pensarci, perché è una canzone scritta per non essere sentita. Chi la canta sta sotto una finestra, di notte, e la ragazza a cui è dedicata dorme. Lui lo sa, e non le chiede nemmeno di affacciarsi.

Tutta la serenata si regge su due "si", che in romanesco vuol dire "se". Il primo apre il ritornello: se dormite, sognate che vi bacio. Il secondo arriva nella seconda strofa, ed è quello che a me commuove di più:
Nina, si co' 'sto canto, io v'ho svejato
Cioè: se con questo canto vi ho svegliata. Il ragazzo mette le mani avanti e chiede perdono. Ha previsto tutti e due i casi, come chi ha passato la giornata a ripetersi cosa dire. Io ci sento una dichiarazione che si scusa in anticipo del rumore che fa, e non conosco molte canzoni d'amore, di nessuna epoca, che abbiano questa delicatezza.

Poi bisogna ricordarsi com'era fatta una serenata. Non si mandava un messaggio: si cantava in strada, e la strada ascoltava. Sentivano i vicini, sentiva la madre, sentiva il padre che magari non era d'accordo. Per questo il verso che arriva poco dopo, secondo me, non è rivolto soltanto a Nina:
L'amore nun se frena, o Nina amata
"L'amore non si frena". Detto a notte fonda sotto una finestra, suona quasi come una risposta a chi, da dietro le persiane, pensa che quel giovanotto stia esagerando. La dolcezza della prima parte qui diventa un piccolo atto di coraggio: lui difende il suo sentimento davanti a tutto il vicolo, con educazione, ma senza abbassare la testa.

C'è chi la sente come una ninna nanna, e non ha torto: il venticello, il profumo dei fiori, il canto che si perde tra le fronde, tutto è fatto per accompagnare il sonno. Ma io ci sento soprattutto un ragazzo che ha paura di disturbare e non riesce a stare zitto. È questo il cuore della canzone: il desiderio e il rispetto che cantano insieme, sottovoce.

Forse è per questo che è arrivata fino a noi. Oggi la Nina sotto la finestra non c'è più, e la cantiamo in tanti e ad alta voce, il contrario di quello che chiedeva. Però chi la intona continua a imparare, senza accorgersene, una cosa semplice: che si può amare qualcuno senza svegliarlo, e che se lo si sveglia, gli si chiede scusa.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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    da Nina, si voi dormite, Lando Fiorini, Romolo Leonardi, Amerigo Marino

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    da Nina, si voi dormite, Lando Fiorini, Romolo Leonardi, Amerigo Marino

    TraduzioneNina, se voi dormite

    "Si", in romanesco, è "se": non c'è nessun sì, c'è un'ipotesi. E poi c'è quel "voi". Il ragazzo non le dà del tu, si rivolge a lei come ci si rivolgeva alle persone di riguardo; il Treccani ricorda che questo voi di...

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    da Nina, si voi dormite, Lando Fiorini, Romolo Leonardi, Amerigo Marino

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    Oggi questo verso fa sorridere chi lo canta, perché "fare l'amore" ha quasi un solo significato. Ma il Treccani ricorda che "fare all'amore", e nell'uso regionale "fare l'amore", voleva dire anche avere una relazione...

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