'O sole mio

di Luciano Pavarotti, Eduardo Di Capua, Giovanni Capurro e Alfredo Mazzucchi · 1898

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Un verso spiegato, ogni sera

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Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Io la riascolterei anche senza cercare una storia da decifrare: per sentire che cosa può fare una voce con una frase breve. In questa versione Pavarotti offre un buon punto di partenza. Proviamo a pronunciare il titolo a voce normale e poi ad ascoltarlo cantato: sono le stesse poche parole, ma il respiro cambia la loro misura. Una dichiarazione che parlando potrebbe sembrare sbrigativa si prende tutto il tempo che le serve.

È un motivo per tornarci che non dipende da una ricorrenza. Quando tutto chiede risposte veloci, questa canzone mi invita a non accorciare un sentimento per fare prima. Non occorre imitarne gli acuti: basta lasciarle finire la frase.

Ettore · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Nel 2002 il Tribunale di Torino ha riconosciuto Alfredo Mazzucchi coautore della musica di 'O sole mio insieme a Eduardo Di Capua. La melodia derivava da uno dei motivi ceduti da Mazzucchi a Di Capua. Il riconoscimento ha prolungato la protezione del brano fino al 2042.
    Fonte: web.archive.org
'O sole mio rischia di arrivare all'ascolto già incorniciata: Napoli, il mare, una voce da tenore. Basta il titolo e sembra che la canzone abbia già detto tutto. La voce di Pavarotti, un tenore di Modena che qui canta in napoletano, può rendere ancora più imponente quella cornice. Io però, tornando alle parole con calma, ci trovo una cosa che la fama rischia di nascondere: non è una canzone sul sole.

Il sole vero c'è, all'inizio, ed è bellissimo.
Che bella cosa è na jurnata 'e sole,
n'aria serena doppo na tempesta!
"Na jurnata 'e sole" è una giornata di sole, e "doppo" vuol dire dopo. Quel "dopo una tempesta" a me dice molto: la gioia della prima strofa non è quella di un posto dove il bel tempo è garantito, è il sollievo di chi ha appena visto passare il temporale. Ma il cielo dura poco. Subito dopo arriva il ritornello e lo mette in secondo piano, perché c'è un altro sole, più bello, e sta sul viso di una ragazza. Il sole del cielo serve solo da paragone, e perde.

Poi c'è una parola che torna, e che secondo me è la vera chiave: la finestra.
Luceno 'e llastre d''a fenesta toia;
"Luceno 'e llastre" sono i vetri che luccicano, "'a fenesta toia" è la tua finestra. Io immagino chi canta non in casa con lei, ma in strada, con il naso all'insù: il riflesso del sole sui vetri mi fa sentire la distanza fra loro. Intorno c'è la vita del vicolo, il bucato, una donna che canta mentre lavora. Lui guarda in alto.

E quando arriva la sera, l'ultima strofa lo conferma.
sotta 'a fenesta toia restarria
"Restarria" è un condizionale: resterei sotto la tua finestra. Non dice "entro", non dice "salgo". Dice che resterebbe lì sotto, anche quando il sole se ne va. È la posizione di chi fa una serenata, ed è una posizione d'attesa. La canzone che il mondo intero canta a squarciagola, come un inno alla felicità, per me è in fondo la canzone di uno che sta fuori e aspetta che la finestra si apra. La sua allegria è quella del desiderio, non del possesso.

Forse è per questo che la cantiamo tutti, e da più di un secolo. Le voci cambiano, da Pavarotti al tenore improvvisato del matrimonio, ma la situazione è la stessa: tutti siamo stati, almeno una volta, quello sotto la finestra, con un sole più bello di quello del cielo che stava lì, a pochi metri, dietro un vetro.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Frasi commentate e traduzione

Le frasi più importanti, con la traduzione in italiano e il commento della redazione e dei lettori.

  1. Ma n'atu sole cchiù bello, oi ne'
    da 'O sole mio, Luciano Pavarotti, Eduardo Di Capua, Giovanni Capurro, Alfredo Mazzucchi

    TraduzioneMa un altro sole più bello, o ragazza

    È il verso in cui la canzone cambia strada. "N'atu" vuol dire un altro, "cchiù" più; "oi ne'" è un richiamo alla persona amata, che qui possiamo rendere con "o ragazza". La traduzione resta una frase sospesa: per...

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  2. 'o sole mio sta nfronte a te!
    da 'O sole mio, Luciano Pavarotti, Eduardo Di Capua, Giovanni Capurro, Alfredo Mazzucchi

    Traduzioneil mio sole sta sulla tua fronte!

    La traduzione "sta in fronte a te" mi porta a guardare il volto della persona amata, non soltanto il paesaggio. Io leggo questo sole come una luce che appartiene a lei: è sul suo viso che chi canta trova qualcosa di...

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  3. 'na lavannara canta e se ne vanta
    da 'O sole mio, Luciano Pavarotti, Eduardo Di Capua, Giovanni Capurro, Alfredo Mazzucchi

    Traduzioneuna lavandaia canta e se ne vanta

    La "lavannara" è la lavandaia, la donna che lavava i panni per sé o per gli altri. Nel verso dopo la vediamo torcere, stendere e cantare, tutto insieme. Mi commuove che in una canzone d'amore entri una donna che...

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  4. me vene quasi 'na malincunia
    da 'O sole mio, Luciano Pavarotti, Eduardo Di Capua, Giovanni Capurro, Alfredo Mazzucchi

    Traduzionemi viene quasi una malinconia

    Quando fa notte e il sole tramonta, a chi canta viene la "malincunia", la malinconia. Ma non del tutto: quasi. A me questo "quasi" sembra la parola più onesta della canzone. Il sole del cielo se n'è andato, e io...

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