I più esperti di Tradizione popolare

  1. 1IreneAscoltatore2 interpretazioni
  2. 2Carlo CarMusicologo2 interpretazioni
  3. 3NormannoAppassionato1 interpretazione
  4. 4Francesco PiselliInterprete1 interpretazione
  5. 5FrancescoAppassionato1 interpretazione

Gli ultimi interventi

  • La società dei magnaccioni
    Dante il 01 novembre 2026

    L'attacco è un ingresso in scena. "Fatece largo" è quello che si grida in una strada stretta quando arriva un gruppo e vuole tutto lo spazio. Il romanesco...

  • La società dei magnaccioni
    Dante il 01 novembre 2026

    Il menù della società è semplice: polli, abbacchio, cioè l'agnello da latte della cucina romana, e galline. Piacciono perché sono "senza spine", al contrario...

  • La società dei magnaccioni
    Dante il 01 novembre 2026

    Qui il vino si chiede a litri, non a bicchieri: è la misura della caraffa sul tavolo dell'osteria. "'Nantro" è un altro, detto tutto attaccato come si dice...

  • La società dei magnaccioni
    Dante il 01 novembre 2026

    La chiusa è una piccola anatomia della sbornia. Il vino arriva "al gozzo" e al "gargarozzo", due modi popolari di dire la gola, e poi "ce fa 'n figozzo": il...

  • Vitti 'na crozza
    Ettore il 01 novembre 2026

    La "crozza" è il teschio, e fin qui tutti d'accordo. Il "cannuni", invece, divide. Alla lettera è un cannone, e c'è chi ci vede una guerra o il vecchio uso...

  • Vitti 'na crozza
    Ettore il 01 novembre 2026

    È la risposta del teschio, e per me è il cuore della canzone. Il "toccu di campani" è il rintocco a morto, quello che in paese annunciava a tutti che...

  • Vitti 'na crozza
    Ettore il 01 novembre 2026

    "Cunzari" in siciliano vuol dire preparare, sistemare con cura, come si fa con un letto per un malato o con la tavola per un ospite. Il verso dopo ci dice...

  • La tradotta che parte da Torino
    Dante il 01 novembre 2026

    La tradotta era il treno militare che portava le truppe al fronte. Io mi fermo su quel "più", che è la parola più triste del verso. Vuol dire che una volta...

  • La tradotta che parte da Torino
    Dante il 01 novembre 2026

    Il Piave non viene descritto: viene ribattezzato. In tre parole il fiume cambia funzione, e da confine diventa camposanto. "Gioventù" non è un'esagerazione....

  • La tradotta che parte da Torino
    Dante il 01 novembre 2026

    San Donà di Piave è una cittadina vicino alla foce del fiume. Dal novembre del 1917, dopo la ritirata di Caporetto, si trovò sulla linea del fronte, e alla...

  • La tradotta che parte da Torino
    Dante il 01 novembre 2026

    Nell'ultima strofa cambia l'interlocutore. Fin qui il canto parlava a chi era rimasto a casa; adesso un ferito si rivolge alla suora che lo assiste, credo in...

  • Il testamento del capitano
    Airoldo il 01 novembre 2026

    "Capitan" e "de la" sono le forme del parlato veneto e trentino che il canto si porta dietro: il capitano della compagnia. Mi sembra importante che sia...

  • Il testamento del capitano
    Airoldo il 01 novembre 2026

    "Semo arrivà" è il "siamo arrivati" del dialetto. Nella strofa prima gli alpini dicevano di non avere scarpe; adesso sono lì, e la canzone non spiega come. A...

  • Il testamento del capitano
    Airoldo il 01 novembre 2026

    "Figliol" è figliolo, figlio, con la tenerezza che la parola ha in bocca alle madri. Qui il capitano smette di essere un grado e torna a essere il figlio di...

  • Il testamento del capitano
    Airoldo il 01 novembre 2026

    La parola che mi ferma è "primo". Il capitano non dice l'unico amore, né il grande amore: dice il primo. Come se sapesse già che la ragazza vivrà, e che...

  • Sciur padrun da li beli braghi bianchi
    Dante il 01 novembre 2026

    "Palanchi" sono i soldi: la palanca era una moneta di rame, e nel Nord la parola è rimasta per dire il denaro in generale. "Anduma a cà" è andiamo a casa. Mi...

  • Sciur padrun da li beli braghi bianchi
    Dante il 01 novembre 2026

    È la scusa che le mondine offrono al padrone per averlo fatto "tribolare": erano le prime volte, non sapevano ancora come si faceva. Detta così sembra umile....

  • Sciur padrun da li beli braghi bianchi
    Dante il 01 novembre 2026

    Il complimento più antico che si possa fare, "buono come il pane", qui raddoppia: il padrone è buono come il pane buono. Troppo buono per essere vero. Subito...

  • Sciur padrun da li beli braghi bianchi
    Dante il 01 novembre 2026

    "Incö" è oggi, "adman" domani: oggi è l'ultimo giorno, domani si parte. Dopo settimane di conto alla rovescia la canzone arriva finalmente alla vigilia, e la...

  • Ciuri, ciuri
    Nina il 01 novembre 2026

    È il verso che tutti cantano e che quasi nessuno traduce. "Dasti" vuol dire mi hai dato, "ti lu tornu" te lo ridò, te lo restituisco. Chi lo ascolta...

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