Ciuri, ciuri

di Tradizione popolare e Orietta Berti

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sponsorizzato

Su Instagram

Un verso spiegato, ogni sera

Trenta secondi su una canzone e su come la leggono le persone che la amano, come qui. Ci trovi su @significatocanzone.

Seguici su Instagram

Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Ciuri, ciuri non resta ferma nei dischi dei nonni: cambia vestito e torna. Nel 2018 il deejay siciliano Angemi l'ha fatta entrare nel suo set a Tomorrowland, il festival belga di musica elettronica. Nel 2020 Diletta Leotta l'ha portata sul palco dell'Ariston, nella finale di Sanremo, sopra la base di Lose Yourself di Eminem. Non a tutti è piaciuta, ma il punto è un altro: in quella sala chiunque sapeva cantare il ritornello.

Io la ascolto ancora per questo. È una canzone che si impara senza accorgersene e che a una festa tiene insieme le generazioni: i nonni attaccano, i nipoti battono le mani, e nessuno ha bisogno del testo davanti.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Nella colonna sonora del Padrino Parte II (1974) Nino Rota inserì Ciuri, ciuri in un medley con Senza mamma e Napule ve salute, eseguito dalla banda in un frammento del film. Sul disco il brano è la sesta traccia del lato A.
    Fonte: discogs.com
Scommetto che l'hai cantata almeno una volta con il bicchiere in mano: a una festa, a un matrimonio, in gita, battendo le mani sul ritornello. Anch'io. E per anni ho pensato che Ciuri, ciuri fosse una canzone d'amore felice, piena di fiori e di sole. Poi ho guardato bene le parole e ho scoperto che è una canzone per lasciarsi, e pure con un bel po' di dispetto.

Partiamo dal fiore. "Ciuri" in siciliano vuol dire fiori; in certe zone si dice "sciuri", ed è così che lo scrive il testo che trovi qui. Nella tradizione siciliana i "ciuri" sono stornelli: si apre nominando un fiore e poi si dice quello che si ha da dire. E quello che si aveva da dire, all'origine, era quasi sempre un addio, o una frecciata alla persona amata.
Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
Fiori di tutto l'anno, fiori che non appassiscono mai. Sembra un complimento, e invece secondo me è la prima ironia della canzone: il fiore resta, l'amore no. Il verso che viene subito dopo, quello che tutti cercano, te lo spiego in una nota. Qui ti basta sapere che non è una promessa.

Poi arrivano le strofe, e il tono cambia di colpo.
Lu sabutu, si sapi, allegra cori,
beatu cu avi bedda la mugghieri.
"Il sabato, si sa, rallegra il cuore: beato chi ha una moglie bella." È il tono dell'osteria, del proverbio detto ad alta voce perché tutti ridano. Ed è qui che ho capito perché la cantiamo alle feste: non è una canzone triste, è una canzone che ride delle pene d'amore invece di piangerci sopra.
Si brutta n'ta la faccia a n'ta lu cori
amaro cu ti pigghia pi mughieri.
"Sei brutta in faccia e nel cuore: povero chi ti prende in moglie." Detta così è cattiva, e non ti nascondo che a me fa sorridere un po' storto. Ma è il gioco dello stornello. Chi è stato lasciato, o sta per lasciare, non cerca la frase giusta: cerca quella che punge. È una vendetta fatta di rime, cantata davanti a tutti, e proprio per questo innocua. Finita la strofa si torna al ritornello e si battono di nuovo le mani.

Forse è questo che mi piace di più. Ciuri, ciuri non ti chiede di scegliere tra il dolore e la festa: li mette nella stessa canzone. Ti lascio, ti prendo in giro e intanto ballo con te un'ultima volta.

E ogni volta che parte, con tutta quella gente che canta a squarciagola un addio senza saperlo, mi viene da pensare che in Sicilia abbiano trovato il modo più sano di chiudere una storia: con un fiore in mano e una risata.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

Argomenti

Altre di Tradizione popolare

Testo

Seleziona un passaggio (fino a 4 versi) per annotarlo.

Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.
Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.

Lu sabutu, si sapi, allegra cori,
beatu cu avi bedda la mugghieri.
Cu l'avi bedda ci porta i dinari,
cu l'avi brutta ci morì lu cori.

Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.
Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.

Si troppu dispittusa tu cu mia,
cascu du' letto si mi insonnu a tia.
Si brutta n'ta la faccia a n'ta lu cori
amaro cu ti pigghia pi mughieri.

Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.
Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.

Sciuri di rosi russi a lu sbucciari,
amaru l'omo ca fimmini cridi.
Amaro cu si fa supraniari,
l'uscio di paradisu non ni vidi.

Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.
Sciuri, sciuri, sciuri di tuttu l'annu
l'amuri ca mi dasti ti lu tornu.

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Consigliati

Potrebbe interessarti anche

Le canzoni più viste di oggi