Chiamami ancora amore

di Roberto Vecchioni · 2011

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sponsorizzato

Su Instagram

Un verso spiegato, ogni sera

Trenta secondi su una canzone e su come la leggono le persone che la amano, come qui. Ci trovi su @significatocanzone.

Seguici su Instagram

Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Un verso di questa canzone, negli ultimi anni, ha cominciato a camminare da solo. "Tra il silenzio e il tuono" è diventato nel 2024 il titolo di un libro di Vecchioni, uscito da Einaudi, e poi quello del tour con cui ha girato teatri e arene fino all'autunno del 2026. Lui spiega che il silenzio è lo stare dentro di sé, il tuono lo stare in mezzo agli altri: una formula che serve a chiunque, anche a chi della canzone ricorda solo il ritornello.

E la canzone, intanto, è rimasta al suo posto. In quel tour, ancora nel 2026, Chiamami ancora amore chiudeva la parte principale del concerto, subito prima dei bis: a Legnano a maggio come al Dal Verme di Milano il 28 settembre. È la canzone con cui saluta, prima di tornare per i bis.

Airoldo · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Oltre alla vittoria, a Sanremo 2011 Chiamami ancora amore ebbe il Premio della Critica Mia Martini, votato dai giornalisti della Sala Stampa: 52 preferenze su 113 votanti, contro le 22 dei La Crus. Vecchioni vinse anche il premio della Sala Stampa Radio-Tv. Era la sua seconda volta al Festival, dopo L'uomo che si gioca il cielo a dadi nel 1973.
    Fonte: rockol.it
La parola su cui poggia tutta la canzone è la più piccola: "per". Torna una strofa dopo l'altra, apre quasi ogni verso, e chi è cresciuto andando a messa la riconosce subito. È il passo della preghiera dei fedeli, quello in cui qualcuno legge le intenzioni una dopo l'altra, per i malati, per chi governa, per chi soffre, e l'assemblea risponde ogni volta con la stessa formula. Per me questa è una preghiera dei fedeli laica, e il ritornello è la risposta che si canta tutti insieme.

Anche l'attacco lo suggerisce: la canzone comincia con una "E", come se l'elenco fosse partito prima e noi arrivassimo a metà. Le intenzioni, in una preghiera così, non finiscono mai: se ne aggiunge sempre una.

Solo che, a un certo punto, la preposizione cambia senso sotto i piedi. "Per il poeta che non può cantare", "per l'operaio": qui "per" vuol dire a favore di, in nome di. Poi arriva questo:
Per il bastardo che sta sempre al sole
Per il vigliacco che nasconde il cuore
Nessuno, a prima vista, prega per il bastardo. Qui "per" sembra voler dire a causa di: è per colpa sua che la notte è "maledetta". La stessa parola tiene insieme chi subisce e chi fa del male, senza avvisare, e a me questo scivolamento pare il gesto più riuscito del testo. Le vittime e i responsabili stanno nello stesso elenco, e a separarli è soltanto chi ascolta.

Vecchioni, a Sanremo, disse di aver voluto cantare "l'amore universale, la pietà per le persone", e di averlo imparato da De André. Il pensiero va a Smisurata preghiera, che procede allo stesso modo, con quel "per chi viaggia in direzione ostinata e contraria" che chiede attenzione per gli ultimi. Ma De André si rivolgeva a un Signore. Qui non c'è nessuno in alto: la risposta della litania la chiede una persona a un'altra.

È questo, secondo me, il centro della canzone: la grazia che si domanda è un nome. Non chiede di essere salvato, chiede di essere chiamato ancora "amore", cioè riconosciuto. Quando tutto intorno va storto, sentirsi chiamare con quella parola da qualcuno è la prova di non essere diventati quello che la notte vorrebbe fare di noi.

Dove la canzone mi convince meno è quando la si spiega troppo. Dopo la vittoria Vecchioni diede un volto ad alcune figure: il bastardo al sole era un politico che cambia casacca, il vigliacco una certa filosofia del cinismo. Capisco il bisogno, ma con un nome la strofa si restringe a una stagione. Senza nomi, quel "per" può ancora oscillare, e io continuo a chiedermi se il bastardo, in questa preghiera, sia soltanto il colpevole o anche qualcuno per cui, in fondo, si prega.

L'ultima riga cambia verbo. Dopo tanti "chiamami", la canzone chiude con "noi siamo amore": non più una richiesta, un'affermazione. Non so se sia la risposta finalmente arrivata o solo la speranza di averla sentita.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Airoldo

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Argomenti

Altre di Roberto Vecchioni

Ascolta il disco Chiamami ancora amore

In qualità di Affiliato Amazon, Significato Canzone riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Foto: Elena Torre from Viareggio, Italia, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. E per la barca che è volata in cielo
    da Chiamami ancora amore, Roberto Vecchioni

    È il verso che apre la canzone, e il più pudico. Non dice che la barca è affondata, né che i bambini sono morti: dice che è volata in cielo, come si dice ai bambini quando qualcuno se ne va. Non so a quale naufragio...

    Leggi la nota
  2. In un deserto come in un porcile
    da Chiamami ancora amore, Roberto Vecchioni

    Due luoghi opposti messi sullo stesso piano. Il deserto è il vuoto, il porcile è il troppo pieno, lo sporco, l'ammucchiarsi. Chi ha vent'anni, dice la canzone, può morire nell'uno come nell'altro, e la differenza non...

    Leggi la nota
  3. Perché le idee sono come farfalle
    da Chiamami ancora amore, Roberto Vecchioni

    La farfalla è l'immagine più fragile che si potesse scegliere, ed è questo il bello. Le ali di una farfalla si strappano con due dita: la canzone non dice che è impossibile, dice "non puoi", come si dice di una cosa...

    Leggi la nota
  4. In questo sputo di universo
    da Chiamami ancora amore, Roberto Vecchioni

    Fino a qui le similitudini sono alte: farfalle, stelle, voci di madre, il sorriso di Dio. Poi, in chiusura di strofa, arriva una parola bassissima, quasi una parolaccia, e l'universo diventa uno sputo: piccolo,...

    Leggi la nota

Consigliati

Potrebbe interessarti anche

Le canzoni più viste di oggi