Si Chiamava Gesù, significato

di Fabrizio De Andrè
Significato della canzone Si Chiamava Gesù di Fabrizio De Andrè
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Beh Faber ha sempre sostenuto che Gesù fosse il più gran rivoluzionario di tutta la Storia....quindi un uomo dotato di una forza e amore supremo (ma inumano è pur sempre l'amore di chi rantola senza rancore).......Gesù sarebbe venuto da MOLTO LONTANO per convertire le persone..ma siccome il male dalla terra non è stato tolto, la comparsa di questo grande rivoluzionario non è stata forse molto utile (NON SI PUO' DIRE CHE SIA SERVITO A MOLTO PERCHE' IL MALE DALLA TERRA NON FU TOLTO). Secondo Fabrizio Gesù era un uomo dotato di forza e amore, ma pur sempre un uomo (E MORI' COME TUTTI SI MUORE, COME TUTTI CAMBIANDO COLORE).

Immagine dell'utente Miriana | 74 Punti
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Immagine dell'utente Alessandro67

"non si può dire non sia servito a molto è una doppia negazione quindi Gesù è servito.

Immagine dell'utente Grazia

Io me la devo copiare tutta?

C’è sempre una sottile religiosità nelle parole e nei versi di Fabrizio De Andrè.

Tanto sottile quanto potente nella sua valenza sociale, e anche anticlericale. Clero inteso come struttura piramidale, strumento di potere, ovviamente. E De Andrè, si sa, era nemico del potere, da qualsiasi lato o colore provenisse…Al costo di apparire eretico: “Non ci sono chiese o preti per questo culto dell’uomo; o meglio, ogni spazio, sia esso un bordello, un campo rom, la cella di una prigione, possono diventare i luoghi dove celebrare l’umanità dei perdenti; ogni prostituta, ogni furfante, ogni suicida può diventarne l’officiante” . Eppure Anche in questo appare il grande umanesimo di Fabrizio, “Laudate Hominem”, l’uomo coi suoi pregi e difetti.

E la figura di Gesù diventa l’eroe fragile, ma capace di rivoluzionare il mondo,
Gesù blasfemamente simbolo di anarchia, di colui che aveva confutato i sacerdoti, colui che aveva dato voce agli straccioni, e che all’odio rispondeva con la non violenza.

Colui che conosceva il perdono come puro atto di pietà e non come strumento di ricatto o di sottomissione.

Convinzioni sincere e non di facciata che De Andrè ebbe modo di mettere in pratica quando perdonò i suoi rapitori, nel sequestro che lo vide coinvolto, lui e Dori Ghezzi, nel 1979. Ritornando a quella canzone del 1967: “Si Chiamava Gesù”, ecco la frase , a mio parere, più bella che si sia potuto scrivere su Gesù di Nazareth: “Di Maria dicono fosse il figlio, sulla croce sbiancò come un giglio.”

Immagine dell'utente Bortolo | 31 Punti
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Immagine dell'utente Alessandro67

concordo fabrizio De Andrè. pur criticando la chiesa cpme struttura si potere (in passato anche politico) era molto più cristiano di molte persone che vanno sempre a messa la domenica. Per quanto i rapitori abbiano trattato bene lui e Dori Ghezzi non è certo da tutti perdonare i propri rapitori

Concordo con quanto hanno detto Bortolo e Alessandro67
E' il cantore degli utlimi, degli esclusi, degli "scartati"; chissà cosa penserà ora di papa Francesco
grazie per l'ospitalità
Luciano
Immagine dell'utente Ubaldo | 30 Punti
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