Preghiera in gennaio

di Fabrizio De André

13 interpretazioni, letta 71.991 volte.

Sponsorizzato

Fatti e curiosità

  • Preghiera in gennaio è dedicata a Luigi Tenco, morto suicida nel gennaio 1967. De André si ispirò a una poesia del francese Francis Jammes, Prière pour aller au paradis avec les ânes. La musica è firmata con Giampiero Reverberi.
    Fonte: it.wikipedia.org

L'ho dedicata a Tenco. Scritta, o meglio pensata nel ritorno da Sanremo dove c'eravamo precipitati io, la mia ex moglie Enrica Rignon e la Anna Paoli. Dopo aver visto Luigi disteso in quell'obitorio (fuori Sanremo peraltro, perché non ce l'avevano voluto) tornando poi a Genova in attesa del funerale che si sarebbe svolto due giorni dopo a Cassine, mi pare, m'era venuta questa composizione. Sai, ad un certo punto non sai cosa fare per una persona che è morta, ti sembra quindi quasi di gratificarla andando al suo funerale, scrivendo - se sei capace di scrivere e se ne hai l'idea - qualcosa che lo gratifichi, che lo ricordi... forse è una forma... ma d'altra parte è umano, credo... non l'ho di certo scritta apposta perché la gente pensasse che io avevo scritto apposta una canzone per Luigi, tant'è vero che non c'era scritto assolutamente da nessuna parte che l'avevo composta per lui.

Interprete · 233 punti

7 risposte

  1. Accordo testardo
    Sensibilità e chiarezza,la struttura mentale e animica propria del suicida consapevole e determinato, giammai sconsiderato o ghermito dal folle raptus .Ma,poichè pregno d'amore infinito e per esso capace di sacrifici estremi; non potendo tollerare il suo contrario,realizza infine,d'inseguire l'Amore in altro modo,in altri mondi. Questo testo sarebbe stato l'epitaffio sulla tomba di mio figlio,quattro anni fa. De Andrè, straordinariamente capace, ha espresso con estrema intuizione.
  2. Banjo vagabondo
    aggiungo: sarebbe stato anche l'epitaffio sulla tomba del mio amato fratello morto suicida. testo pieno di Misericordia
  3. Ascoltatore al tramonto
    è la preghiera piu bella
Mostra le altre 4 risposte
  1. NicoInterprete · 371 punti
    Stupenda Preghiera
  2. LorettaAscoltatore · 11 punti
    Solo lui poteva scrivere queste parole
  3. PenelopeAscoltatore · 5 punti
    Hai scritto un capolavoro,uno dei tanti ❤️
  4. FolcoAscoltatore · 5 punti
    Perfetta l'avevo intuito solo ascoltandola che era dedicata al Grande Luigi.
Rispondi a Olimpia

Fabrizio era dichiaratamente Ateo ma molto più cattolico di quei tanti che si vestono bene la domenica per andare in chiesta a fare bella figura e a dirsi fedeli praticanti.
Nelle sue canzoni spesso parla di dio, sa molte più cose lui sulla religione e la bibbia di tanti cattolici praticanti.
Questa canzone è un inno dolce e disperato.
Un pensiero per il suo caro amico Tenco, un pensiero rivolto a dio, parla del paradiso, chiede di accoglierlo.
la chiesa non ammette il suicidio ma de andre dice " l'inferno esiste solo per chi ne ha paura"
Dice inoltre che dio bacerà le persone che non hanno saputo vivere, le persone che all'odio e all'ignoranza han preferito la morte e le accoglierà nel suo bel paradiso a dispetto di quei benpensanti che non approverebbero mai questa cosa.
"Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento, Dio di misericordia vedrai sarai contento" è una celata richiesta a dio di accogliere Tenco in paradiso, lui che ormai morto canta nel vento.
E una canzone che sprigiona amore, triste si , del resto parla di morte, ma di una tristezza colma, stracolma di amore.

Interprete · 251 punti

7 risposte

  1. DanteAscoltatore · 7 punti
    Una poesia struggente che si commenta da sola, che consegna piena dignità agli attori del gesto estremo.
  2. ArduinoAscoltatore · 7 punti
    Bella e intensa ,una preghiera e' sempre un'invocazione di bisogno, o per se o per il prossimo, una nobile manifestazione di aiuto spirituale all'indirizzo di Dio ed al Suo eccelso amore e perdono per le nostre debolezze terrene. Atei si puo' essere esteriormente a volte, ma evidentemente Fabrizio era alla ricerca del proprio Dio, forse ne travisava in modo quasi impercettibile la Sua presenza che lo lambiva. Questo sembra dimostrato nelle sue ripetute menzioni artistiche. Evidentemente quella parte di noi, che irrazionalmente scaturisce nel nostro subconscio, lo spronava a sviscerare quell'atto di fede che tanti cristiani dovrebbero sentire ed esternare . Nel vangelo Dio mette in guardia l'uomo dalla sola fede, questa senza le opere e' vana cosa. Ecco perche' Fabrizio si raccolse in questa preghiera, un'opera d'amore nel tempio del nostro cuore, in cui risiede e dove ci e' stata posta la scintilla di Dio.
  3. Daniele.
    In realtà dovrebbe essere lo stesso Tenco a baciare gli altri suicidi, se ascolti bene il testo.
Mostra le altre 4 risposte
  1. LaerteInterprete · 242 punti
    Stupenda .
  2. RomoloInterprete · 251 punti
    I riferimenti a dio non sono un atto di fede, ma amra ironia.
  3. AssiaAscoltatore · 5 punti
    Non credo proprio che De Andrè fosse ateo, penso invece che fosse più credente di molti altri ma, che aveva un suo modo di credere
  4. PiccardaAscoltatore · 3 punti
    Un testo tanto semplice quanto complesso . Struggente e sublime! Dove emerge secondo me il bisogno della “grande risposta di Dio “ a quelle grandi domande che ci tormentano ma che ci appartengono e da cui dipendiamo. A volte con una sensibilità così viva , sottile, quasi scabrosa da esserne inesorabilmente travolti …
Rispondi a KIara C.

Credo che sia la più bella preghiera scritta da un laico e credo proprio che il dio di misericordia l'abbia amata molto. Grande Faber.

Interprete · 441 punti
Rispondi a laura

Secondo me, vi è una confusione totale, un abbandonarsi al vezzo di frasi difficili, per apparire poeta. Ha trasformato un dolore privato in una conceria di frasi ad effetto. Difficile da capire anche dopo aver letto il testo più volte. Meglio Ungaretti.

Appassionato · 76 punti

8 risposte

  1. SiroAppassionato · 187 punti
    Ma quale c**** di difficoltà c'è a capire questa canzone? Se si vogliono scandagliare i sottotesti ci si può stare ore ma basta avere un minimo di sensibilità per comprendere le cose davvero importanti, non occorre certo più della terza elementare. D'altra parte se non ci fossero i malpensanti non lo avrebbe nemmeno scritto.
  2. Bolero fedele
    o per chi non ha le minime capacità morali o mentali, probabilmente
  3. SamuelInterprete · 401 punti
    Forse hai letto qualcos'altro. Il pregio di Fabrizio De André è proprio pulire i suoi testi utilizzando la parola più azzeccata ed evocativa per rendere un concetto complicato accessibile a tutti. Almeno a quelli che sanno ascoltare.
Mostra le altre 5 risposte
  1. Poeta fuori tempo
    difficilissima da capire, soprattutto per chi non vuole capire
  2. WalterAscoltatore · 18 punti
    Tutto il significato sta nel titolo in quanto « Preghiera
  3. MecrenAscoltatore · 9 punti
    Commovente. È un testo che sprizza amore da do ve lo si prenda . Si parla di morte è vero maDe Andre’ è magico proprio in questo . Cancella l’inferno porta tutto in paradiso è la festa è fatta . Grande
  4. WalterAscoltatore · 18 punti
    Il significato sta nel titolo « Preghiera «  come lo fu per Ungaretti con « Il porto sepolto « , tutti e due ricercavano Dio con parole alate!
  5. CelesteAscoltatore · 13 punti
    De Andrè ateo e scrive questa preghiera per me è stato sfiorato da una potenza sovrannaturale forse dio Fabrizio un vero genio come. Ungaretti forse con un po' di genialità in più
Rispondi a Stefano

Il significato è che de andrè è stato un grande in tutto. Ha precorso sempre i tempi, come pochi.

Appassionato · 106 punti
Rispondi a nello

De André scrisse questa poesia e la dedicò ad un suo grande amico: Luigi Tenco (morto suicida nel 1967 a soli 29 anni) le cause sono ancora ignote...pare che Tenco si sia suicidato a causa della bocciatura di CIAO AMORE CIAO (una canzone che scrisse Tenco....). E' una sorte di preghiera dove De André si rivolge a Dio dicendogli di avere pietà per il suo amico morto suicida e di farlo andare direttamente in paradiso.

Appassionato · 184 punti
Rispondi a Prisca

Più che una canzone una poesia per un amico. Concordo con chi definisce De André un laico molto più religioso di molti credenti che ostentano la loro fede, che però in quanto ostentata non è sincera, ma ipocrita. Fabrizio fu coerente con le sue idee perdonò anche quelli che sequestrandolo avevano fatto del male a lui e Dori Ghezzi. Al contrario di molti ipocriti buonisti attuali che invocano il perdono quando viene fatto del male agli altri, ma quando qualcuno gli torce solo un capello invocano la condanna più severa. 29.01.2017

Leggenda · 8.918 punti
Rispondi a Alessandro67

oltre al valore intrinseco della canzone ha un altissimo valore personale.Tenco,De Andrè e Genova:cosa vuoi di più

Ascoltatore · 12 punti
Rispondi a Gabriele Bari

Mi piace tutto perciò preferisco ricordare l'omelia che il vescovo amico di Fabrizio gli dedicò in una chiesa stracolma di fedeli e non che ricordava lo strano e speciale rapporto vche aveva con il buon Dio.

Interprete · 353 punti
Rispondi a Arduino
Questa canzone non mi stanco mai di sentirla de Andrè non era ateo..se non avrebbe scritto questa preghiera...x tutte le persone che si sono tolte la vita..e infatti implora la misericordia di Dio
Ascoltatore · 14 punti
Rispondi a Abramo

Oggi 50 anni dalla morte di Lugi Tenco

Luigi Tenco al Festival di Sanremo, gennaio 1967
Luigi Tenco al Festival di Sanremo, gennaio 1967 · Foto: autore sconosciuto, pubblico dominio, Wikimedia Commons
Leggenda · 2.820 punti
Rispondi a Mario
Una forte dimostrazione di affetto verso una persona che ci ha lasciato in modo tragico e alla stesso tempo una propria interpretazione della religione cattolica che condanna i suicidi all'inferno. Un Dio buono perdonerebbe una persona che afflitta da un dolore insopportabile si libera togliendosi la vita.
Ascoltatore · 11 punti
Rispondi a Flaviana

Argomenti

Altre di Fabrizio De André

Ascolta il disco

Cerca il disco su Amazon (vinile e CD)

In qualità di Affiliato Amazon, Significato Canzone riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Testo

Seleziona un passaggio (fino a 4 versi) per annotarlo.

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Le canzoni più viste di oggi

Altre canzoni