Paparazzi

di Cesare Cremonini · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché ascoltarla

Amateur è appena uscito e offre un motivo concreto per tornare a Paparazzi: non tutte le versioni sono la stessa registrazione. Il singolo di settembre è cantato dal solo Cremonini; nel disco c'è anche Fabri Fibra. A Londra i due l'hanno portata insieme sul palco dello Shepherd's Bush Empire, nella serata di presentazione dell'album. Se arrivi qui dopo aver sentito quel duetto, il video ufficiale del singolo ti riporta alla versione solista. Io partirei da questa e poi passerei all'altra, senza confondere gli interpreti: è un piccolo percorso d'ascolto dentro un progetto ancora nuovo, non il recupero nostalgico di un vecchio successo.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Il testo di Paparazzi lo ha scritto Cesare Cremonini con Davide Petrella, suo collaboratore di lunga data. Cremonini ha spiegato di averla scelta come primo singolo di Amateur perché ha "quel suono ruvido e adrenalinico degli esordi": gli sembrava il singolo di lancio di una band uscita dalla periferia di Londra.
    Fonte: tg24.sky.it
Ti scrivo di Paparazzi perché da settimane me la ritrovo in testa nei posti sbagliati: in fila alla cassa, mentre scorro le storie di gente che non conosco, davanti a un titolo che mi promette la verità su qualcuno. Ed è lì, secondo me, che la canzone vuole farsi sentire. Non in un locale, ma nel momento esatto in cui stai guardando la vita di un altro.

La prima cosa che mi ha colpito è quanto si parli di soldi. Non soldi veri: prezzi. Chi canta ti chiede di domandargli quanto gli costa, e poi rigira la domanda su di te:
Se vuoi assaggiare la torta
Ti dico quanto ti costa
Il pettegolezzo diventa un dolce, qualcosa da gustare con l'acquolina in bocca. E la vita privata diventa una merce con il cartellino attaccato. A me fa ridere e mi mette a disagio insieme, perché il cliente di quella pasticceria non è un fotografo con il teleobiettivo. Sono io, sei tu, siamo noi quando apriamo la notizia invece di chiedere direttamente.

Perché il punto è questo: tu credi a loro e a lui non parli più. È una canzone su una persona che ha smesso di essere ascoltata da chi ama, e lo vede succedere attraverso le foto. Poi, a metà, la domanda si gira:
Hanno ragione su di me o su di te?
Qui per me c'è il cuore. Chi guarda viene guardato. Il tu della canzone scrive ai paparazzi: non si limita a leggere, partecipa. Non esiste più uno sguardo innocente: con un telefono in mano ognuno di noi è un po' fotografo e un po' fotografato, e la storia la scrive chi arriva prima, non chi sa.

So che molti cercano a chi sia dedicata. Io una dedica non l'ho trovata, e non voglio inventarla. Del nome che tutti notano, Diletta Leotta, Cremonini ha detto di averle preso in prestito l'icona, un'icona del mondo dell'immagine, e ridendo ha aggiunto che lei non gli ha fatto niente. Dal suo staff, intanto, è arrivata la precisazione che dietro il testo non ci sono riferimenti a vicende personali. Non ho quindi elementi per indicare un destinatario preciso: il bersaglio, per come la leggo io, è il personaggio pubblico, a partire dal suo.

E qui entra Amateur, il disco che ricomincia da capo. Cremonini ha raccontato di voler togliere la maschera dell'artista e tornare esordiente. Io Paparazzi la sento come l'ultima lite con quella maschera prima di toglierla: ammette la coscienza sporca, fa il verso alla popstar che voleva essere, e intanto si scrolla di dosso la versione di sé che gira nelle foto. C'è rabbia, ma c'è anche sollievo. Come quando smetti di difenderti e lasci che pensino quello che vogliono.

Forse il modo per chiudere la bocca a qualcuno non è smentire. È tornare a parlarsi, senza intermediari. Tu quando hai creduto a una foto più che a una persona?

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: Alicemngh, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. Volevo fare la popstar, ma sono Diletta Leotta
    da Paparazzi, Cesare Cremonini

    È il verso che attira subito l'attenzione, e capisco perché: al primo ascolto fa ridere. Io però ci sento una confessione travestita da battuta. La popstar è chi viene ascoltato per la musica. Il nome che segue, per...

    Leggi la nota
  2. Lo sai che la verità è una bugia più grossa
    da Paparazzi, Cesare Cremonini

    Questa frase mi è rimasta addosso più del ritornello. Non dice che la verità non esiste. Dice che quella che circola è la versione che ha vinto, la bugia abbastanza grande da coprire le altre. Chi finisce sui giornali...

    Leggi la nota
  3. Però la foto era mossa
    da Paparazzi, Cesare Cremonini

    Arriva subito dopo il tu che è stato beccato una volta, ed è la riga che preferisco. La prova c'è, ma è sfocata. È quello che succede con il pettegolezzo: un'immagine incerta basta a costruire una storia, e nessuno...

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  4. Che scrivi ai paparazzi e a me non parli più
    da Paparazzi, Cesare Cremonini

    Qui il tu cambia ruolo. Prima credeva ai paparazzi, adesso gli scrive. Basta un verbo e chi stava a guardare diventa fonte, un pezzo del meccanismo. A me fa pensare ai messaggi che mandiamo agli altri su una persona...

    Leggi la nota

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