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La storia raccontata nella canzone è ispirata a “Chicago”, il film-musical con Richard Gere: Cesare si è immaginato una coppia tipica di personaggi della grande mela, vale a dire un uomo d'affari un po' sgangherato che va in cerca di illusioni e una ballerina professionista che ha una grande ambizione, quella di sfondare a Broadway.
Con l'aiuto del regista Fabrizio Cestari ha messo davanti alla macchina da presa Katha Chamadol per vestire i panni del business man e Nichawaline Boegaroonrung per interpretare la ballerina.
Lui arriva a Bangkok trasportato da una sorta di calesse, lei frequenta le sale da ballo; lui ha lo sguardo curioso, lei lievemente triste e sognante. Appena i loro sguardi si incontrano scatta la magia, la magia di una notte che li vede uscire dal locale dove Cesare Cremonini suona e Matthavee Burapasing balla in maniera sensuale, scherzare e mangiare al tavolino di un ristorante e poi confrontarsi contemplando le luci della città.
Sul finire della canzone lui le confessa quanto stia bene dicendo “è come stare in paradiso, è come stare una canzone” e lei le risponde che sì, forse sono dentro una canzone; come sappiamo lei poi svanisce e l'uomo rimane con i suoi dubbi di quanto sia realmente successo quella notte...
5 risposte
- credo che questa spiegazione sia alquanto irrilevante perchè il significato è stato spiegato ampliamente dallo stesso Cremonini
- Veramente buona recensione, esprime tutto il contenuto della canzone, evidenziandone però tutto il " succo " principale. Complimenti!
- Infatti Piero ti do un cosiglio quando stai per fare un' interpretazione ascolta la canzone ma non guardare il video. La tua interpretazione non mi è piaciuta per niente.
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- In effetti anche io non condivido la sua interpretazione e il termine che più ritengo adatto a classificarla è irrilevante
- più che il significato del video va analizzato quello della canzone











