Il bandito e il campione

di Francesco De Gregori e Luigi Grechi

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sponsorizzato

Fatti e curiosità

  • Nell'albo d'oro del Club Tenco la Targa 1993 per la migliore canzone è intestata a Luigi Grechi, l'autore, anche se il brano era diventato famoso con la versione del fratello Francesco De Gregori. Nello stesso anno la Targa per il miglior album andò a Novecento di Paolo Conte.
    Fonte: clubtenco.it
  • La prima versione di Il bandito e il campione comparve in Azzardo, una cassetta autoprodotta di Luigi Grechi rifiutata da più etichette, come ricorda il suo sito ufficiale. Nel 1993 Francesco De Gregori ne fece il titolo del suo album dal vivo: il brano omonimo era l'unico inedito per lui e fu registrato in studio.
    Fonte: luigigrechi.it
Questa è una storia di guardie e ladri raccontata da un cronista sportivo. Me ne sono accorto solo a forza di riascoltarla: il lessico del ciclismo continua a riaffiorare anche quando si racconta la fuga di un bandito. Le curve, il distacco, il vantaggio, il traguardo, il Giro. Perfino la questura e le banche entrano in scena come se fossero gli inseguitori di una tappa di montagna.

Ed è proprio questo che la rende così struggente. Due ragazzi partono dallo stesso borgo, con la stessa passione, e poi corrono due gare diverse. Nella prima, quella vera, Sante resta indietro: il ritornello lo dice con la voce della folla a bordo strada, che incita il campione e non vede più l'altro. Nella seconda, quella contro la legge, è Sante a stare davanti, e nessuno lo prende. Ognuno vince la sua corsa, e nessuno dei due può più raggiungere l'amico.

A un certo punto il cantastorie smette di raccontare da lontano e si rivolge a lui, con il tu. È il momento in cui la ballata diventa un giudizio, ma un giudizio pieno di pietà:
Cercavi giustizia ma trovasti la Legge
Nelle trascrizioni che ho letto, Legge ha la maiuscola: non posso sapere se la volesse l'autore, ma rende visibile una contrapposizione che sento già nelle parole. La giustizia è una cosa che si cerca da ragazzi, quando si ha freddo e fame; la legge è quella che ti aspetta in fondo alla strada. Il testo non assolve Sante, ma non lo riduce a un mostro: lascia aperta la domanda su che cosa abbia fatto di quel ragazzo un bandito.

La trappola, nella canzone, è l'amicizia. Per quanto se ne sa, la cattura vera andò in un altro modo: Pollastri fu arrestato a Parigi, in metropolitana. Luigi Grechi invece lo fa cadere mentre aspetta l'arrivo dell'amico. Per me è una scelta bellissima: il bandito imprendibile si lascia prendere per l'unica cosa che gli è rimasta del ragazzo che era. E poi c'è l'immagine che non si dimentica:
Quel traguardo volante ti vide in manette
Brillavano al sole come due biciclette
Le manette sono due anelli, come le ruote. Ma io ci vedo anche le due biciclette dell'inizio, quella di Sante e quella di Costante, che si ritrovano vicine un'ultima volta, nel momento in cui le loro vite si separano per sempre.

Allora la canzone diceva una cosa semplice a chi la ascoltava: la storia ricorda i campioni e lascia sparire gli altri. Si apre dicendo che di questa vicenda si è persa la memoria, e nel ritornello finale Sante non è più dietro una curva, da cui potrebbe ancora rispuntare: è sempre più lontano. Oggi, a riascoltarla, mi sembra che la ballata faccia esattamente il contrario di quello che racconta. Mentre la folla guarda il campione, lei si gira a cercare quello rimasto indietro, e per il tempo di una canzone lo rimette in strada.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Ettore

Argomenti

Altre di Francesco De Gregori

Ascolta il disco

Cerca il disco su Amazon (vinile e CD)

In qualità di Affiliato Amazon, Significato Canzone riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. Una storia d'altri tempi, di prima del motore
    da Il bandito e il campione, Francesco De Gregori, Luigi Grechi

    In questa riga c'è tutta l'epoca. Prima del motore la bicicletta non era uno sport della domenica: era il modo più veloce che un ragazzo povero avesse per andarsene dal suo paese. Per questo, secondo me, la canzone...

    Leggi la nota
  2. Se di notte è inseguito spara e centra ogni fanale
    da Il bandito e il campione, Francesco De Gregori, Luigi Grechi

    Qui il bandito entra in scena come un eroe da fiera, e il cantastorie se ne compiace un poco, come facevano le ballate popolari con i briganti. Mi colpisce il bersaglio: non spara agli uomini, spara alle luci. È...

    Leggi la nota
  3. Sa che ogni uomo ha un vizio che lo farà cadere
    da Il bandito e il campione, Francesco De Gregori, Luigi Grechi

    Mi piace che la canzone non faccia del poliziotto un cattivo. È bravo, sa fare il suo mestiere, e il cantastorie gli riconosce il merito come lo riconoscerebbe a un gregario che ha tirato bene la volata. Il suo...

    Leggi la nota
  4. E già si racconta che qualcuno ha tradito
    da Il bandito e il campione, Francesco De Gregori, Luigi Grechi

    Il testo non fa nomi, e fa bene. Intorno all'arresto di Pollastri girarono molte voci: si parlò di un suo complice, di una ballerina, e tra i possibili informatori si fece perfino il nome di Girardengo. Nessuna di...

    Leggi la nota

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Le canzoni più viste di oggi

Altre canzoni