Torna a casa

di Måneskin · 2018

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sponsorizzato

Su Instagram

Un verso spiegato, ogni sera

Trenta secondi su una canzone e su come la leggono le persone che la amano, come qui. Ci trovi su @significatocanzone.

Seguici su Instagram

Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Chi ha conosciuto i Måneskin con Zitti e buoni e le chitarre dell'Eurovision, prima o poi arriva qui e trova un'altra band: la ballata, la voce che chiede invece di urlare. Dopo la vittoria del 2021 il loro primo album è finito nelle classifiche di mezza Europa, e questa canzone è arrivata fino alla classifica finlandese.

Loro stessi, quando uscì, dissero che mostrava un lato di loro rimasto in ombra, lontano in apparenza dalle loro corde. Secondo me è proprio quel lato a tenerla viva: il video ufficiale ha superato i 190 milioni di visualizzazioni, ed è ancora la porta d'ingresso per chi cerca nei Måneskin qualcosa di più fragile del rumore.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • 1 ottobre 2018
    Il videoclip di Torna a casa è stato girato a Villa Arconati, a Bollate, vicino a Milano, con la regia di Giacomo Triglia; accanto alla band ci sono le interpreti Francesca Stelladiplastica e Silvia Bonavigo. È uscito sul canale ufficiale del gruppo il 1 ottobre 2018.
    Fonte: en.wikipedia.org
Se sei arrivato qui cercando "Marilena", ti capisco: nel ritornello il nome scivola via veloce. Ma si chiama Marlena. E la cosa più bella è che non è una ragazza.

Quando uscì il disco, i Måneskin lo dissero chiaro: Marlena è libertà, passione, tutto quello che vogliono mostrare, "una grande anima che racchiude le nostre quattro". In Torna a casa le chiedono, parole loro, di tornare: è la musa che se n'è andata.

Io la sento così. Non è una canzone d'amore per qualcuno che ti ha lasciato. È una canzone per la parte di te che ti lascia essere te stesso, quella che a un certo punto sparisce e ti trovi a camminare in una città con le porte chiuse. Il freddo del ritornello non è il meteo. È come si sta senza.

E ascolta bene cosa succede alla fine del ritornello. All'inizio dice:
Quindi Marlena torna a casa che ho paura di sparire
Più avanti, dopo la strofa del "prima di te", la paura diventa una decisione: non voglio più sparire. Sembra la svolta, il lieto fine. Poi però l'ultima riga della canzone torna indietro, alla paura. A me questo colpisce tantissimo. È onesto. Ritrovarsi non è una cosa che fai una volta e poi basta: ogni tanto la paura torna, e devi richiamare Marlena di nuovo.

C'è un verso che mi porto dietro da quando l'ho sentita la prima volta:
Ieri ero quiete perché oggi sarò la tempesta
Lo dice uno che fino al giorno prima stava zitto. Non è rabbia, è la calma prima di cominciare. Chi canta è un ragazzo, e in quella riga c'è già tutto il rumore che sarebbe venuto dopo.

Non tutto mi convince allo stesso modo. Le strofe a volte accumulano immagini, serpenti, spine, perfino Alice col suo Cappellaio, e ci si perde un po'. Ma poi arriva una frase semplicissima e ti riprende:
Che c'ho una frase scritta in testa ma non l'ho mai detta
Ecco, secondo me la canzone intera è quella frase finalmente detta ad alta voce. Per questo funziona anche se non sai niente di Marlena: tutti abbiamo qualcosa che teniamo in testa e non diciamo.

Io la metto quando torno a casa a piedi, tardi, con le mani in tasca. E se ti è rimasta addosso questa Marlena, ascolta come la chiamano in Le parole lontane, dove a non farsi più sentire è proprio lei.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

Argomenti

Altre di Måneskin

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. Ma per fortuna ho la sua mano e le sue guance rosse
    da Torna a casa, Måneskin

    Questo è il verso in cui Marlena prende un corpo. Fino a qui c'erano il vento, la città, le porte chiuse. Poi arrivano una mano da stringere e due guance rosse, cose che si toccano. A me piace che la band abbia dato a...

    Leggi la nota
  2. Fino a che il tempo porterà sui tuoi capelli il bianco
    da Torna a casa, Måneskin

    Lo canta un ragazzo, e promette di camminare fino ai capelli bianchi. Mi intenerisce sempre: a quell'età la vecchiaia è lontanissima, quasi un altro pianeta, eppure è lì che lui mette il traguardo. Se Marlena è la...

    Leggi la nota
  3. Perché anche gli angeli a volte han paura della morte
    da Torna a casa, Måneskin

    Viene subito dopo il desiderio di arrivare dove l'occhio umano non arriva più e di imparare a perdonarsi le proprie colpe. Sembra un verso altissimo, e invece secondo me è una confessione piccola: anche chi sembra...

    Leggi la nota
  4. Prima di te ero solo un pazzo, ora lascia che ti racconti
    da Torna a casa, Måneskin

    Qui comincia l'ultima strofa, quella del racconto. "Prima di te" è il prima di Marlena, cioè il prima di aver trovato una strada: un ragazzo che gli altri vedevano solo come uno fuori posto. E nota il cambio di tono....

    Leggi la nota

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Consigliati

Potrebbe interessarti anche

Le canzoni più viste di oggi