Rebel Rebel

di David Bowie · 1974

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 3 volte.

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Perché l'ascoltiamo ancora oggi

La riconosci dai primi secondi, prima ancora che entri la voce: quel giro di chitarra è diventato un pezzo di lingua comune del rock. Nel 2023 il cantante country Chris Young ci ha costruito sopra un singolo, Young Love & Saturday Nights, con Bowie accreditato tra gli autori, e racconta che ai concerti la gente drizza le orecchie appena parte. In Italia la canzone ha il disco d'oro FIMI, una certificazione che oggi si guadagna anche con gli ascolti in streaming.

È anche la canzone di Bowie che altri artisti hanno rifatto più spesso, e non stupisce che a X Factor sia toccata ai Mad-Dog nella Jukebox Night del terzo Live. Ma il motivo per rimetterla è un altro: dà ragione a chi viene guardato storto per come si veste, e in ogni generazione c'è qualcuno che ne ha bisogno.

Dante · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Nel febbraio 1974 Bowie presentò Rebel Rebel al programma olandese Top Pop con una benda sull'occhio. Aveva la congiuntivite e, raccontò alla rivista Q nel 1993, decise di sfruttarla vestendosi da pirata, "fermandomi prima del pappagallo". Quel filmato, girato negli studi AVRO di Hilversum, è diventato di fatto il video della canzone.
    Fonte: en.wikipedia.org
Provate a tradurre Rebel Rebel e vi accorgete subito del trucco: Bowie scrive tutta la canzone in seconda persona, e in inglese il "you" non ha genere. Per quattro minuti parla a qualcuno, lo descrive, lo corteggia, e non ci dice mai se è un ragazzo o una ragazza. Anzi, il dubbio lo fa venire alla madre, fin dalla prima strofa:

You've got your mother in a whirl
She's not sure if you're a boy or a girl

Chi gira in tondo, "in a whirl", è lei, non la persona di cui si parla, che sta benissimo. Per me la chiave del pezzo è tutta qui: il problema non è chi sei, è chi ti guarda. E l'italiano, per una volta, aiuta: ribelle va bene per tutti e due.

Poi arriva il ritornello, che a prima vista sembra una sgridata: il vestito strappato, la faccia un disastro. Ma rileggetelo come la fine di una notte fuori, con il trucco colato e il vestito rovinato a forza di ballare. La ribellione di questa canzone non è una barricata, è una serata in cui ti sei vestito come volevi. E chi canta non sta dalla parte dei genitori, lo si capisce da come chiude ogni giro:

Hot tramp, I love you so

"Tramp" è un insulto: vagabondo, poco di buono, a seconda di chi lo pronuncia. Bowie prende la parola che userebbero gli adulti e la mette subito prima di una dichiarazione d'amore. È lo stesso gesto della strofa: l'etichetta resta, ma cambia segno.

Il verso su cui mi fermo di più però è un altro, quasi nascosto prima del ritornello:

They put you down, they say I'm wrong
You tacky thing, you put them on

In inglese to put someone on vuol dire prendere in giro qualcuno. Ma put on è anche il gesto di indossare. Non sono sicuro che Bowie volesse tutte e due le cose, però insieme funzionano: gli altri ti umiliano e tu li prendi in giro proprio con quello che ti metti addosso, con il cattivo gusto, "tacky", portato come una divisa. E guardate il pronome: "they say I'm wrong". Chi canta si mette accanto a chi viene giudicato e si prende la sua parte di rimproveri.

Resta la domanda che il ritornello ripete, "how could they know?": come potrebbero capire? Secondo me non è una sfida, è quasi una consolazione. Da fuori nessuno può sapere che cosa si prova a essere quella persona, quella sera, con quel vestito. Bowie l'aveva pensata per un musical su Ziggy Stardust mai realizzato, e per questo la sento come una lettera a un'età in cui travestirsi era il modo più semplice per dire chi sei.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: Adam Bielawski, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate e traduzione

Le frasi più importanti, con la traduzione in italiano e il commento della redazione e dei lettori.

  1. Hey babe, your hair's alright
    da Rebel Rebel, David Bowie

    TraduzioneEhi, tesoro, i tuoi capelli vanno bene

    Sembra una frase da niente, e invece per me è la prima presa di posizione della canzone. Nei primi anni Settanta i capelli erano il campo di battaglia più banale tra figli e genitori: troppo lunghi, troppo colorati,...

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  2. We like dancing and we look divine
    da Rebel Rebel, David Bowie

    TraduzioneCi piace ballare e abbiamo un aspetto divino

    Fate caso al pronome: per tutta la strofa Bowie dice you, qui per un attimo passa al we. Chi canta entra nel gruppo, non guarda più da fuori. "Divine" è una parola volutamente esagerata, il complimento che ci si fa...

    Leggi la nota
  3. You can't get enough, but enough ain't the test
    da Rebel Rebel, David Bowie

    TraduzioneNon ne hai mai abbastanza, ma l'abbastanza non è la prova

    È il verso più enigmatico della canzone, e ammetto di non averne una lettura sicura. La mia è questa: gli adulti misurano questo ragazzo (o ragazza) sull'eccesso, troppo trucco, troppe notti fuori, troppa voglia di...

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  4. You got your cue line and a handful of ludes
    da Rebel Rebel, David Bowie

    TraduzioneHai la tua battuta d'entrata e una manciata di quaalude

    La "cue line" è un termine di teatro: la battuta che ti dice quando entrare in scena. Secondo me non è un caso: la canzone era nata per un musical, e qui la notte diventa una recita con il suo copione. I "ludes"...

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