"Vermilion Pt. 2" è il seguito acustico e struggente di "Vermilion". La prima parte racconta un'ossessione per una donna dal punto di vista di chi la perseguita; la seconda è il dopo, quando resta solo il vuoto. Chi canta si rende conto che la donna che ha idealizzato non è mai stata reale come la immaginava, e che non può farla diventare tale.
Entrambe le parti fanno parte di Vol. 3: (The Subliminal Verses), l'album degli Slipknot del 2004 prodotto da Rick Rubin. Corey Taylor ha raccontato che il demo della prima parte gli faceva "vedere rosso", da cui il titolo (vermiglio), e di aver scritto il testo dal punto di vista di uno stalker, per catturare quell'urgenza oscura e quel bisogno disperato.
- L'immagine di lei. Chi canta descrive la donna come se fosse fatta di lui, come se indossasse i suoi pensieri. È il segno dell'ossessione: lei non esiste come persona, ma come proiezione.
- Il rifiuto di lasciarsi consumare. C'è la volontà di non far crescere dentro di sé quel sentimento, di non esserne divorato. Ma la lotta è persa in partenza.
- La presa di coscienza. Il punto più doloroso: lei non è reale, e lui non può renderla reale. È la fine dell'illusione, il risveglio dopo il sogno.
Tolta la furia del suono abituale, resta una canzone nuda sulla solitudine e sull'amore impossibile. Molti l'hanno scoperta proprio così, come la "ballata" degli Slipknot.
- Che differenza c'è con "Vermilion"? La prima parte è l'ossessione, la seconda le sue conseguenze, in versione acustica.
- In che album si trova? In Vol. 3: (The Subliminal Verses) (2004).
- Cosa vuol dire "vermilion"? Vermiglio, un rosso acceso: Corey Taylor ha detto che la musica gli faceva vedere rosso.
A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.











