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Una canzone che parla di amore in modo semplice, tanto semplice che non si serve di un linguaggio colto, ma basta l'immediatezza del dialetto a esprimerlo.
Vi riporto un'intervista rilasciata da Carl Brave a proposito di questo brano:
Nel brano Posso con Max Gazzè canta: «Posso dirti cose che non posso dirti in italiano, ma in romano sì». C’è molta, molta Roma nei suoi pezzi.
«Io racconto quello che faccio e vivo, la gente lo sente: la sincerità paga. Penso che la vita di un ragazzo romano e di uno milanese non siano poi così diverse, cambiano solo i nomi, le parole che usiamo, ma famo tutti le stesse cose. Penso anche che l’eterna rivalità tra le città non esista più, ma che ci sia un grande abbraccio, che passa anche dalla lingua: a Milano si dice daje, a Roma si dice sbatti, ci contaminiamo».
Carlo Luigi Coraggio, ovvero Carl Brave, qui in collaborazione con Max Gazzè, si rivolge qui ai giovani e giovanissimi, come si evince dalla scelta di utilizzare i Animoji dell’iPhone X, come cifra stilistica delle immagini-video, che contribuiscono ad abbassare l'età media del suo pubblico; fonte.











