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Takagi & Ketra, alias Alessandro Merli (già membro dei Gemelli DiVersi) e Fabio Clemente (beatmaker dei Boom Da Bash), sono i produttori di questo singolo che riprende sonorità (e modelli estetici) degli anni ’60 debitamente remixati per dar vita a un motivetto fresco e scanzonato.
Il testo racconta della nostra generazione, più incline a un selfie, a fare un like su fb o a comunicare tramite post, che a stabilire dei contatti umani in carne e ossa (‘ma tu mi manchi in carne e ossa’).
Nel video si vede un attempato Pippo Baudo che in bianco e nero presenta Lorenzo Fragola e Arisa travestiti come in una trasmissione anni Sessanta/Settanta. Come immaginario che si vuole richiamare qui, mi hanno ricordato tanto Mina e Alberto Lupo nel 1972
La coreografia somiglia ora a certi balletti delle Gemelle Kessler e ora a certe combinazioni bollywoodiane di ben più recente memoria. Il significato del testo è molto leggero, descrive in poche parole una condizione che accomuna tantissimi rapporti umani d’oggigiorno, dove alla relazione immediata, al dialogo, alla comunicazione, si preferiscono i social, che svolgono una funzione di mediazione. Ogni tentativo di avere un contatto (dal bosco, al banjo) sembrano allora delle cose che odorano di ‘vecchio’, di ‘marcio’, perchè è come se fossero state abbandonate nel tempo ad ammuffire.
Secondo me dunque richiamo a un decennio lontano come gli anni Sessanta/Settanta, prima che si imponessero computer e smartphone diventa una sorta di ballata genericamente romantica, di un passato in cui tutto era idilliaco perchè semplicemente distante (e quindi difficile da ricordar bene!).
12 risposte
- Anche io ho interpretato così la canzone, la frase che non sono sicura di aver capito è : "Mi manchi nella lista delle cose che non ho" voi cosa ne pensate?
- Secondo me "mi manchi nella lista delle cose che non ho" è una contraddizione in termini. Ossia mi manchi zero.
- Molto buona la scrittura di questo significato ma nel video c'è Francesco Mandelli e non Lorenzo Fragola.
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- grazie Mario per la segnalazione, sembra un errore piuttosto diffuso nel web, ahimè per il povero Mandelli
- Io avevo pensato al fatto che, pur essendo virtualmente presente (e quindi non annoverabile tra le "cose che non ho") in realtà non è realmente presente ("in carne ed ossa ") come se ormai fossimo tutti degli universi paralleli che non si toccano
- anche a me!
- Mi sapete dire le basi anni 60 quale canzoni potevano essere che io me le ricordo però non so i nomi
- secondo me è un riferimento ironico al fatto che pure la consapevolezza che qualcuno ti manca va segnata su una lista di cose da fare, come se non bastasse la pancia, o il cuore, o il cervello .. o tutti e tre (nel migliore dei casi) a fartelo presente, ma sia necessario un Google Calendar dove appuntarsi che lui/lei ci manca perchè non c'è più. Questo secondo me ma sono curiosa.. altre proposte di lettura?
- mi piace! la tua proposta di lettura intendo, purtroppo la descrizione di mondo così.. molto meno :)
- La penso come @Lamberto: "mi manchi ma mi manchi dal vivo non perché non ti ho, quindi non sei nemmeno tra le cose che mancano (dato che ci sei tramite lo smartphone)"
- "Mi manchi nella lista delle COSE che non HO"......... Le persone non si posseggano, le persone non sono "cose", è per questo che la ragazza manca in quella lista perché per lui lei ha un valore superiore a tutto; nella lista delle cose che non abbiamo, ci mettiamo la macchina, il computer e il cellulare, non le persone ?
- Ercole cosa intendi? ... Scusami, vorrei aiutarti ma non credo di avere capito cosa chiedi :)











