Ballata per la mia piccola iena

di Afterhours · 2005

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Io la rimetterei quando hai bisogno di ascoltare qualcuno senza preparargli subito una risposta. Non come sottofondo: qui sceglierei di restare fino alla fine, anche quando le parole mi mettono a disagio. Ascoltare non significa approvare, e questa ballata mi sembra un buon posto per esercitare la differenza: puoi restare vicino a una voce senza adottarne tutte le ragioni.

È un motivo per tornarci che non dipende da un anniversario. Nel 2025 gli Afterhours hanno annunciato un tour dedicato a Ballate per piccole iene con Agnelli, Viti, Ciffo e Prette. Io partirei comunque dall'ascolto individuale: quattro minuti senza interrompere, prima di decidere da che parte stare.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Nel 2005 Ballata per la mia piccola iena uscì anche come singolo su CD per Mescal. Con il brano c'erano The Bed, cover di Lou Reed dall'album Berlin poi inclusa in Ballads for Little Hyenas, la versione in inglese del disco, e una versione demo di Andrea's Birthday.
    Fonte: afterhours.it
Ti scrivo di questa canzone perché ha un titolo che sembra una ninna nanna e invece ti guarda dritto in faccia. Ballata, mia, piccola: tre parole tenere. E poi iena, l'animale che aspetta che sia un altro a fare il lavoro sporco.

Io la prima volta ho pensato che la piccola iena fosse una persona amata e un po' disprezzata, qualcuno da cui difendersi. Poi ho letto che Manuel Agnelli, quando il disco è uscito, ha detto una cosa semplice: la piccola iena sono io. E lì la canzone mi si è girata in mano. Non è un dito puntato contro qualcuno. È una lettera scritta a se stessi, con quel "mia" che non è possesso ma confidenza, come quando ti parli allo specchio e ti dai un soprannome che non diresti a nessun altro.
Anche il sole sorge
Solo se conviene
Questa per me è la frase più feroce del pezzo. Non dice che le persone sono calcolatrici. Dice che in un certo mondo piccolo perfino la cosa più gratuita che esiste, il sole che si alza ogni mattina, sembra avere un prezzo. Quando ti abitui a misurare tutto in convenienza, smetti di vedere il regalo. Agnelli ha raccontato che il disco parla soprattutto di mediocrità, e io credo che la mediocrità sia proprio questa: non il fallimento, ma il calcolo.

Poi arriva la strofa che mi fa più male.
L'amore rende soli
Ma è ben più doloroso
Se per nemici e amici
Non sei più pericoloso
Io la leggo così: la solitudine dell'amore si sopporta. Quella che non si sopporta è scoprire di non fare più paura a nessuno, di non smuovere niente, di essere diventato innocuo. È una confessione strana e onestissima. Chi canta non chiede di essere buono. Chiede di contare ancora, anche a costo di essere scomodo.

E dentro tutta questa durezza c'è una richiesta d'aiuto quasi sussurrata, rivolta a qualcuno che non viene mai nominato. Per me è il cuore della ballata: una iena che ammette di essere stanca di sé e cerca un punto pulito da cui ripartire. Non lo trova, la canzone non promette niente. Però chiedere è già smettere di aspettare la preda.

Se la ascolti in un periodo in cui ti senti più furbo che felice, fai attenzione: ti riconosci. E forse va bene così. Darsi un nome brutto con un po' di tenerezza è il primo modo per diventare qualcos'altro.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

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Foto: William Domenichini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

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  1. Ma vede ciò che credi invisibile
    da Ballata per la mia piccola iena, Afterhours

    La canzone si apre con un autista che ha una sola mano, ma sa vedere quello che il passeggero vorrebbe nascondere. A colpirmi non è una sua presunta incapacità di guidare: è il contrasto fra il limite visibile e...

    Leggi la nota
  2. Ti si aprono le gambe oppure
    Le hai aperte tu
    da Ballata per la mia piccola iena, Afterhours

    È il verso più crudo della canzone e non va addolcito, ma secondo me non parla di sesso in sé. Parla di responsabilità. È successo, oppure l'hai scelto? Ti è capitato, o hai deciso tu e adesso fai finta di no? La...

    Leggi la nota
  3. Sai già come sarà
    Ma non sai più chi sei
    da Ballata per la mia piccola iena, Afterhours

    Questa coppia di righe per me è un ritratto perfetto di una certa stanchezza. Hai imparato a prevedere tutto: come va a finire una serata, una storia, una discussione. Ma a forza di prevedere ti sei perso. Mi sembra...

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  4. Quello che hai appena fatto
    Ti ha fatto stare meglio
    da Ballata per la mia piccola iena, Afterhours

    Qui la canzone fa una cosa scomoda: non dice che hai sbagliato, dice che ti è piaciuto. Non sappiamo cosa sia successo, ed è giusto così, perché ognuno ci mette il suo piccolo gesto meschino. Io ci sento la parte più...

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