Un italiano, significato

di Toto cutugno
Significato della canzone Un italiano di Toto cutugno

Significato più votato

Toto Cutugno canta per la prima volta questa canzone a Sanremo nel 1983, arriverà quinto nella classifica generale e secondo per la critica (dopo Vacanze romane dei Matia Bazar).
Il brano fu proposto qualche tempo prima a Celentano, che lo rifiutò. Già però dall'allora 'televoto', il successo e la diffusione di Un italiano erano un fatto preannunciato. Fu infatti premiato dal voto degli italiani che in questo testo evidentemente si riconobbero non poco.
Secondo me il suo **significato* va rintracciato proprio in questo: il motivo orecchiabilissimo fin dal primo ascolto si intreccia a un testo che canta vizi e virtù dell'italiano medio.
E lo dico non in senso dispregiativo!

Se infatti ascoltiamo bene il testo, già dalle primissime battute vediamo inneggiati gli spaghetti al dente, segno distintivo oserei dire dell'italianità nel mondo, accanto a un chiaro riferimento al Presidente all'epoca in carica ( e fino al 1985), ** Sandro Pertini*, di matrice partigiana e dichiaratamente antifascista (come testimonia l'intero corso della sua vita).
Un italiano che ha ad un tempo un canarino addomesticato alla finestra di casa e che quando va in automobile guida con la mano sinistra perchè con la destra è impegnato a cambiare stazione della radio.
Direi che quest'immagine, anche presa da sola, descrive con forza un misto di impegno sociale, credenza nei valori, dimensione domestica e culto della tradizione che ben regala un quadro piuttosto completo (sebbene di certo dal peso specifico di una patina superficiale), in grado di tratteggiare a mo' di schizzo cosa significa essere e vivere all'italiana.
Una rappresentazione a mio avviso che pare quasi già dalla sua nascita nostalgica (dal riferimento alla moviola, fino agli occhi di Maria **pieni di malinconia
*), sebbene descriva una condizione di contemporaneità, come se la canzone fosse scritta da un emigrato, un italiano all'estero da molto tempo, nella cui memoria rimangono pochi segni distintivi, ma ben incisi, chiari e netti.
Quello che Toto Cutugno vede nel 1983 è un Paese d'artisti, dove cioè sono tutti dediti alla creatività o per lo meno ne hanno una chiara inclinazione; dove tutti bevono il caffè ristretto e l'eleganza (di un gessato, specie la domenica mattina aggiungerei io) la fa da padrona e gli uomini vestiti a festa profumano di menta (chi non si ricorda almeno un nonno o un padre che inondava la casa con questo odore?).

Ma è un Paese ad un tempo preda delle trasformazioni: il cambio dei costumi in corso (più donne e meno suore), che già altre canzoni di qualche anno prima avevano suggerito (https://significatocanzone.it/tutto-il-resto-e-noia-franco-califano). Un Italia insomma che sta perdendo quel tratto nazional-popolare che percorre l'intera canzone, per lasciare posto all'imporsi del modello americano, della moviola, dei talk show che fa deporre la bandiera tricolore a favore di nuovi e all'epoca esotici modelli.
Come le collant, prima chiaro segno di lusso, appannaggio di poche ricche, che in quegli anni iniziano davvero a spopolare al punto di trovarsi nel primo cassetto di qualsiasi comodino (in realtà già dalla metà degli anni '60: "I collant moderni furono inventati nel 1959 da Allan Gant negli Stati Uniti. Nello stesso anno, la Glen Raven Mills Company iniziò la produzione di massa. Si diffusero maggiormente con il comparire delle minigonne alla metà degli anni sessanta"; fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Collant).

Carina la comparazione tra il significato di questa canzone nel momento che fu scritta e l'Italia oggi, così come è diventata. Lo potete trovare qui: http://guide.supereva.it/bibliofilia/interventi/2011/01/chi-e-litaliano-vero
In conclusione un inno agli stereotipi, ai facili riconoscimenti e per questo divenuta tanto, ma tanto popolare. E come ogni buona raccolta di stereotipi, sarà pur superficiale, chiuderà fuori dalla porta moltissimi italiani che non vi si riconosceranno per niente (magari anche in modo un po' snob), ma evidentemente dice pure qualcosa di vero e soprattutto duraturo, che ci piaccia o no, testimoniato dal fatto che comunque è una canzone di cui, almeno il ritornello, sappiamo tutti a memoria.

Immagine dell'utente Bianca Maria Bianca Maria 184 Punti
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