IL MALE CHE MI FAI

di Geolier e Marracash · 2023

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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La rimetto quando una storia mi sembra sbagliata e giusta nello stesso momento, e non saprei spiegarlo a nessuno. Questa canzone non ti dice di andartene né di restare: ti fa sentire meno strano per non averlo ancora deciso, e a volte è l'unica compagnia che serve.

Vale la pena tornarci anche per come è costruita. Il ritornello in napoletano torna tra parentesi, come un'eco, e in mezzo c'è una strofa intera in italiano, quella di Marracash, che risponde a Geolier con un'altra lingua e un altro carattere. Se il dialetto ti frena, entra da lì: la sua strofa fa da ponte verso il resto. E se poi quella voce ti resta in testa, sul sito trovi le altre canzoni di Marracash.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • 7 aprile 2023
    Non è mai uscita come singolo: è una delle sei tracce bonus della riedizione dell'album Il coraggio dei bambini, intitolata Atto II e pubblicata il 7 aprile 2023. Nella prima settimana è entrata direttamente al primo posto della classifica FIMI dei singoli, mentre la riedizione saliva in vetta a quella degli album.
    Fonte: fimi.it
Se il napoletano non lo capisci, di questa canzone ti arriva soprattutto il ritornello, e sembra una dichiarazione: è bello il male che mi fai. Io però ti propongo di partire da due righe della prima strofa, perché secondo me tutto il resto viene da lì.
Pecché nisciuno m'ha 'mparato a dá ammore
A te nisciuno t'ha 'mparato a ffá ammore
"Perché nessuno mi ha insegnato a dare amore. A te nessuno ha insegnato a fare l'amore."

Cambia una lettera, "dá" e "fá", e cambia tutto. Lui non sa dare, lei non sa fare. E "fá ammore", come il vecchio "fare all'amore" dell'italiano, può voler dire andare a letto insieme ma anche stare insieme, avere una storia. A me piace che la frase resti sospesa tra le due cose. Quello che conta è il verbo davanti: 'mparà, che in napoletano vuol dire sia imparare sia insegnare. Sono due persone a cui nessuno ha fatto da esempio, e si vogliono come possono.

Da qui si capisce anche il ritornello, che non è il vanto di chi ama soffrire. È una lite lasciata a metà:
Ma pecché me giure ca nun t'amo?
Forse pecché nn't''o dico maje
"Ma perché mi giuri che non ti amo? Forse perché non te lo dico mai."

Lei è sicura che lui non la ami, e glielo giura. Lui non si difende, ammette solo di non dirlo mai. E subito dopo, invece di dirlo, le chiede che cosa fa stasera. È lo stesso gesto della strofa, dove non promette niente ma passa a prenderla:
E allora viestete, scinne abbascio ca te vengo a pigliá
"E allora vestiti, scendi giù che ti vengo a prendere."

Ecco il punto, per me: chi non ha imparato le parole dell'amore lo dice con i gesti, e i gesti si fraintendono. Lei aspetta una frase che non arriva, lui crede che passare a prenderla basti. Il male del titolo nasce in quello spazio, più che da una cattiveria.

Poi entra Marracash, in italiano, e porta la stessa storia su un piano più freddo. A un certo punto detta una regola:
Ci si ricorda più di chi ci ha fatto male
Qui con lui non sono d'accordo fino in fondo. Mi sembra la frase di chi ha già deciso che soffrire è il prezzo da pagare. Geolier, nelle sue strofe, mi suona più fragile e anche più onesto: non dice che il male è giusto, dice che nessuno gli ha mostrato un altro modo.

Non è una canzone da prendere come modello, e non credo voglia esserlo. È il ritratto di due ragazzi che si fanno male perché non hanno ancora imparato a farsi bene. Tu, al posto di lei, quella frase la vorresti sentire, o ti basterebbe sentirti dire "scendi, che ti vengo a prendere"?

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Frasi commentate e traduzione

Le frasi più importanti, con la traduzione in italiano e il commento della redazione e dei lettori.

  1. M'identifico 'int'ê cose brutte
    da IL MALE CHE MI FAI, Geolier, Marracash

    TraduzioneMi identifico nelle cose brutte

    È la terza riga della canzone e per me è la più triste. Il verso dopo spiega il perché: le guarda e fanno male quasi come lui. Non dice che le cose brutte gli piacciono, dice che ci si riconosce, come in uno specchio....

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  2. Nun voglio na bella bucia da te, na brutta verità
    da IL MALE CHE MI FAI, Geolier, Marracash

    TraduzioneNon voglio una bella bugia da te, una brutta verità

    Manca un verbo, e il napoletano te lo lascia sottinteso: non voglio una bella bugia, voglio una brutta verità. A me sembra la richiesta più adulta di tutta la canzone. Lui sa già che la verità sarà brutta, e la...

    Leggi la nota
  3. Pecché saje ca da luntano po sto male, ma 'a vicino è 'o stesso
    da IL MALE CHE MI FAI, Geolier, Marracash

    TraduzionePerché sai che da lontano poi sto male, ma da vicino è lo stesso

    Subito prima si scusa perché non riesce a starle né lontano né vicino. Qui spiega il motivo, ed è un vicolo cieco: lontano da lei sta male, vicino pure. Non c'è una distanza giusta. Io ci sento chi non riesce né a...

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  4. Ma non puoi tradirmi se per primo non mi fido
    da IL MALE CHE MI FAI, Geolier, Marracash

    Marracash qui ragiona come uno che si protegge: se non mi fido di te, tu non puoi tradirmi, perché non ti ho mai dato niente da tradire. Sembra furbo, ed è la cosa più sola che si possa dire a qualcuno. Per me è la...

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Traduzione italiana

Traduzione in italiano di IL MALE CHE MI FAI, Geolier, Marracash, a cura della redazione.

Non salutarmi mai quando te ne vai da me
Quando sto con te, non ho mai paura di cadere
Mi identifico nelle cose brutte
Perché le guardo e fanno male quasi come me (Yeah)

Mi addormento all'alba e mi sveglio al tramonto
Sono io che sbaglio, tu forse hai ragione
Perché nessuno mi ha insegnato a dare amore
A te nessuno ha insegnato a fare l'amore
E allora vestiti, scendi giù che ti vengo a prendere
Non voglio una bella bugia da te, una brutta verità
Ci facevamo male, però
A nessuno di noi importava perché
Tu mi fai bene nel male
Sono io che certe volte sparisco, no-no (No, no, no-no)
Scusa se non posso stare né lontano né vicino a te
Perché sai che da lontano poi sto male, ma da vicino è lo stesso
Non raccontarmi bugie perché lo sai che me ne accorgo
Sto qui solo io, solo con me vado d'accordo

Ma perché mi giuri che non ti amo?
(Ma perché mi giuri che non ti amo?)
Forse perché non te lo dico mai
(Forse perché non te lo dico mai)
Dimmi che hai da fare stasera
(Dimmi che hai da fare stasera)
È bello il male che mi fai
(È bello il male che mi fai) (Yeah)

La nostra serata è sempre quella (Uh)
Chiusi a fare sesso e a farci d'erba (Uh)
Sei rovente in questa notte fredda
Da un sogno come te non ci si sveglia
Baby, chi lo sa come andrà a 'sto giro (Giro)
Ma non puoi tradirmi se per primo non mi fido
So che ti ho colpito e adesso che ti ho scolpito
Mi odieranno i tuoi ex e il tuo prossimo tipo (Ahah)
Mi piace il male che mi fai, come cambi vibes
Tu lo sai che c'è una regola fondamentale
Ci si ricorda più di chi ci ha fatto male, ah
Ma chi dimentica è da dimenticare (Yeah)
Nuda coi tacchi e la suola rossa
Sei così una bomba che la natura si è accorta
La luna che si arrossa, baci tra nuvole, è la scossa
Le onde leccano la costa
La mia immaginazione è fervida, so che ti eccita
La tua espressione è perfida, Dio è femmina
Sai che sei presente pure quando manchi (Sì)
Mi rincorri sempre pure quando scappi

Ma perché mi giuri che non ti amo?
(Ma perché mi giuri che non ti amo?)
Forse perché non te lo dico mai
(Forse perché non te lo dico mai)
Dimmi che hai da fare stasera
(Dimmi che hai da fare stasera)
È bello il male che mi fai
(È bello il male che mi fai)

(Ma perché mi giuri che non ti amo?)
(È bello il male che mi fai)

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