E se domani

di Mina · 1964

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Nel 2025 E se domani è finita in un posto dove nessuno se la sarebbe aspettata: un film di kung fu ambientato a Roma. Gabriele Mainetti l'ha messa nel trailer e nella colonna sonora di La città proibita, il film con Yaxi Liu, accanto a una canzone di De André. Non è la prima volta che il cinema la sceglie: già nel 1965 Luchino Visconti la faceva uscire da una radio in una delle prime scene di Vaghe stelle dell'Orsa.

E a novembre 2025 il canale ufficiale di Mina ha pubblicato l'incisione originale rimasterizzata, quella con l'orchestra di Augusto Martelli. Così oggi la trovi pulita, pronta per una cuffia sul treno. Ed è una canzone che si presta: dura tre minuti, è fatta di frasi corte, la impari in un pomeriggio e te la porti dietro per anni.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • A Sanremo 1964 E se domani la cantarono Fausto Cigliano e Gene Pitney, e non arrivò in finale. Pochi mesi dopo Carlo Alberto Rossi, che l'aveva composta ed era anche il suo editore, convinse Mina a inciderla: al suo nuovo album mancava proprio una canzone per essere completo. Il successo arrivò così, da una canzone scartata al festival.
    Fonte: it.wikipedia.org
Fai una prova, la prossima volta che la ascolti: conta quante volte Mina dice "ti amo". Zero. Non c'è un "ti voglio bene", non c'è un "sei tutto per me" detto dritto. Eppure tutti la ricordiamo come una delle canzoni d'amore più forti che abbiamo. Io credo che il segreto sia proprio questo: è una dichiarazione d'amore fatta solo di ipotesi.

Lei non ti dice quanto ti ama. Ti dice cosa succederebbe se ti perdesse. È un modo strano di parlare, quasi storto, ma è quello che facciamo davvero quando ci teniamo troppo a qualcuno. La frase diretta ci sembra piccola, allora giriamo intorno e immaginiamo il peggio, perché la paura misura meglio delle parole.
E se domani
Io non potessi
Rivedere te
Fai caso a una cosa: questa canzone esiste solo perché adesso va tutto bene. Nessuno ha litigato, nessuno se n'è andato. Lui è lì. È la paura di chi è felice, quella che ti arriva la sera, sul divano, mentre l'altra persona dorme accanto a te e tu all'improvviso pensi "e se un giorno no?". Non è un pensiero da lasciati. È un pensiero da innamorati, e chi l'ha avuto almeno una volta lo riconosce subito.

Poi c'è quel "sottolineo" che tutti aspettano. A me sembra una persona che dice una cosa che la spaventa e subito ci mette una mano davanti, come per rimpicciolirla. Ma più la sottolinei, quella parola, più la fai grande. Ed è lì che la canzone, secondo me, si tradisce: chi deve ripetere che è solo un'ipotesi ci sta già pensando sul serio.

E il finale ribalta tutto con due parole:
Avrei perduto
Il mondo intero
Non solo te
"Non solo te". Detta così sembra quasi che lui sia la parte meno importante, l'ultima voce di una lista. Invece è il contrario. Lui non è più una persona tra le altre: è diventato il posto in cui sta tutto il resto. Perdere lui vorrebbe dire perdere le strade, gli amici, le mattine, perché ogni cosa ormai passa da lì.

So che c'è chi la sente come una canzone di dipendenza, quasi preoccupante. La capisco, quella lettura. Io però la sento più onesta che fragile. Non chiede a lui di giurare niente, non fa scenate, non pretende promesse. Si limita a guardare il vuoto per un secondo, ad alta voce, e poi torna da lui.

Per questo, quando la riascolto, non la sento triste. La sento come si dice una cosa vera a qualcuno che è ancora lì ad ascoltarla. Il domani della canzone non è arrivato. Il "se" è ancora tutto da giocare, ed è la parte più bella.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

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Foto: Mondadori, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. Mettiamo il caso
    da E se domani, Mina

    È una frase da ragionamento, non da canzone d'amore. La usi a scuola quando risolvi un problema, o al lavoro quando provi a prevedere cosa può andare storto: mettiamo il caso che piova, mettiamo il caso che il treno...

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  2. Stanco di me
    da E se domani, Mina

    Fai caso a quale fine immagina. Non un tradimento, non un'altra donna, non una lite. La paura è che lui si stanchi, piano, senza una ragione precisa. Ed è la paura più vera, secondo me, perché non ha colpevoli:...

    Leggi la nota
  3. Quello che basta
    All'altra gente
    da E se domani, Mina

    Qui lei si mette da parte rispetto a tutti gli altri. C'è una felicità normale, quella che alla gente basta: una persona nuova, un po' di tempo, la vita che va avanti. È il consiglio che ti danno tutti quando una...

    Leggi la nota
  4. Della perduta
    Felicità
    da E se domani, Mina

    Leggi bene l'aggettivo: perduta. Tutta la canzone è costruita sul "se", sul forse, sul domani. E invece qui, per un attimo, lei parla della felicità come se fosse già andata. È un piccolo scivolone della lingua, e...

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