Strega Comanda

di Francesca Michielin · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Un verso spiegato, ogni sera

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Perché ascoltarla

Strega Comanda dura meno di tre minuti e ti cambia la postura. È quella che metto quando devo entrare in una stanza dove non mi sento del tutto a mio agio: funziona in cuffia mentre cammini e funziona a tutto volume, mentre ti prepari e scegli cosa metterti. La riascolterei soprattutto quando ho passato la giornata a misurare ogni gesto. Non mi chiede di concentrarmi su una storia: mi prende con le ripetizioni, mi fa tenere il tempo. A volte serve una canzone da muovere prima che da spiegare. Questa, per me, fa quel lavoro lì.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • 5 giugno 2026
    Strega Comanda è uscito il 5 giugno 2026 per Columbia Records / Sony Music Italy.
    Fonte: music.apple.com
Te lo ricordi il cortile? Uno faceva la strega e gridava "strega comanda color...", e tutti gli altri correvano a toccare qualcosa di quel colore: una macchina, una foglia, la maglietta di qualcuno. Chi restava senza colore rischiava di farsi prendere. Era un gioco bellissimo e un po' crudele, perché il colore lo decideva sempre qualcun altro.
Francesca Michielin ha raccontato che la canzone nasce proprio da lì, e il gioco lo rovescia. In Strega Comanda la strega non chiama il colore per farti correre: il colore se lo sceglie da sola, e non deve spiegarlo a nessuno.
Scelgo il mio colore, nessuna domanda
Sono io la strega e la strega comanda
Per me tutta la canzone sta in quel "nessuna domanda". Non è una sfida urlata, è quasi un'alzata di spalle. Hai presente il momento in cui smetti di giustificarti? Ha quel suono lì.
Prima di arrivarci, però, la canzone ti fa vedere da dove parte. C'è una ragazza che gli altri hanno già deciso come guardare: una bambola, carina, ferma, da ammirare. E poi arriva la frase che mi fa sorridere ogni volta.
Ma questa bambola canta da Dio
Ma questa bambola non sono io
Mi piace che non neghi niente. La bambola esiste, e canta pure benissimo. Solo che non coincide con lei. È la distanza tra l'immagine che gli altri comprano e la persona che sei, e chiunque abbia mai curato un profilo social la conosce bene.
Poi c'è il ritornello, che a me sembra un autoritratto fatto con i pastelli: bianco, argento, viola, verde, azzurro, e contro tutto questo un tempo nero. Non sono colori messi lì per essere carini. Stanno insieme pezzi che non si somigliano, il tenero e il tagliente, e la canzone non prova a metterli d'accordo. Va bene così.
La parte che mi convince di più è il finale, quando il ritornello diventa quasi una filastrocca da rito e lei si descrive con tre parole: erotica, santa, strega. Sono le caselle in cui per secoli si è messa una donna, una per volta, mai tutte insieme. Qui stanno nella stessa riga, e nessuna cancella le altre.
Se la metti la sera mentre ti prepari per uscire, capisci subito a cosa serve. Non a farti sentire invincibile. A ricordarti che il colore, stasera, lo scegli tu.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: Ondine Goat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

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  1. Male, ma male da Dio
    da Strega Comanda, Francesca Michielin

    Questa riga mi fa ridere e mi piace tantissimo. Suonare la chitarra elettrica male, ma così male da girare intorno al bravo: è un modo di rivendicare l'imperfezione senza chiedere scusa. A una ragazza che imbraccia...

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  2. Nata in un quadrato di plexiglass
    da Strega Comanda, Francesca Michielin

    Io qui vedo la scatola delle bambole, quella con la finestra trasparente da cui le guardi sullo scaffale del negozio. Sei in mostra, perfetta, ferma. Il plexiglass protegge ma separa: tutti ti vedono, nessuno ti...

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  3. Rosso come sangue che esce dal naso
    da Strega Comanda, Francesca Michielin

    In mezzo a colori quasi da poesia arriva questa immagine brutta e verissima. Il sangue dal naso è una cosa da bambini: la caduta in cortile, la pallonata, il fazzoletto premuto sul viso. Mi piace perché impedisce al...

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  4. Oggetto del tuo sogno eretico
    da Strega Comanda, Francesca Michielin

    Qui a me viene in mente subito Caparezza e il titolo Sono il tuo sogno eretico. È un'associazione che faccio ascoltando, non una spiegazione necessaria del verso. Il punto, per me, è che lei si dice oggetto del sogno...

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