L'immenso

di Negramaro · 2007

Traccia 5 di 14 dell'album La finestra

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Nell'estate del 2026 i Negramaro l'hanno cantata nel tour Una storia ancora semplice, l'ultimo giro di concerti prima della lunga pausa annunciata dalla band, fino alla serata finale all'Arena di Verona. Diciannove anni dopo l'uscita del singolo era ancora lì, tra i classici. Per me non è un caso: il ritornello è fatto per essere cantato in tanti, parte piano, poi si apre, e ti ritrovi a cantarlo con gente che non hai mai visto.

Io la rimetterei in macchina, di notte, con il finestrino giù, quando hai bisogno di sentirti meno solo. Funziona anche lontano da un palco: basta alzare il volume e arrivare in fondo senza vergogna.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • 3 ottobre 2025
    Il 3 ottobre 2025, nel concerto all'Unipol Forum di Assago per i 25 anni di carriera della band, Giuliano Sangiorgi ha dedicato L'immenso ai bambini che, in Palestina e in tutte le parti del mondo, muoiono invece di poter giocare.
    Fonte: leggo.it
Ti scrivo partendo da due righe che forse conosci a memoria anche se la canzone non l'hai mai ascoltata con attenzione:
A te che non sei parte dell'immenso
Ma l'immenso che fa parte solo di te
Fermati un secondo sul giro che fanno. Quando siamo innamorati di solito diciamo il contrario: sei il mio universo, sei una stella, sei un pezzo di cielo. Qui no. La frase si rovescia e la persona non è più una parte del tutto: è il tutto che sta dentro di lei. Non la rimpicciolisce in mezzo all'infinito, la fa diventare il posto dove l'infinito abita. A me sembra la dichiarazione più grande che si possa fare, ed è detta con parole semplicissime.

Però, se la ascolti dall'inizio, ti accorgi che non è la canzone di un amore tranquillo. Si apre con un disagio: parlare a qualcuno è diventato strano, anche se gli stai vicinissimo. E poi c'è un verso che mi fa fermare ogni volta:
Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare
Come si guarda senza occhi? Io ci sento uno sguardo che non passa più dalla vista. Quello di chi ti conosce così bene da vederti anche quando non ti guarda, oppure quello di chi non c'è più e ti guarda lo stesso. La canzone non sceglie, e secondo me la sua forza è proprio questa.

Perché subito dopo arriva il desiderio che regge tutto il ritornello:
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz'altro te
Se devi far tornare qualcuno, vuol dire che se n'è andato. Ecco perché L'immenso vive su due tempi nello stesso momento: c'è una persona vicina, al presente, e c'è una persona da riportare indietro, come se fosse già persa. Può essere un amore che si sta allontanando, può essere qualcuno che non c'è più. Tu ci metti il tuo.

Se sei arrivato qui chiedendoti a chi è dedicata, ti dico la verità: non so per chi l'abbia scritta Giuliano Sangiorgi, e non ho trovato una sua dichiarazione che lo dica. Forse va bene così. Quel "te" senza nome è una porta lasciata aperta, e per me è il motivo per cui ognuno ci sente dentro una persona diversa: chi ama, chi ha perso, chi vorrebbe riavere anche solo per un attimo.

La parte che mi commuove di più è la più piccola. Verso la fine chi canta dice all'altro che non ha più paura, e lo dice con un "amore" in coda, come una carezza. Dopo tutto quel bisogno di riavvolgere il mondo, la canzone non si chiude su chi la canta ma su chi viene amato, che finalmente sta bene. È un modo bellissimo di voler bene: volere che l'altro non abbia paura, anche se tu ne hai ancora.

La prossima volta ascoltala pensando a una persona precisa. Poi riascoltala pensando a un'altra. Vedrai che le tiene tutte e due.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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La finestra, 14 tracce

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Il disco La finestra · 2007 Contiene L'immenso

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Foto: daniela, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. Per un attimo di eterno e di profondo
    da L'immenso, Negramaro

    Questa riga torna in tutti e tre i ritornelli, e capisco perché resta in testa. Mette insieme due cose che non dovrebbero stare vicine: un attimo non dura niente, l'eterno non finisce mai. Eppure tutti abbiamo avuto...

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  2. Adesso c'è che mi sembra inutile non capirti ancora
    da L'immenso, Negramaro

    È l'unica strofa fatta di una riga sola, e sembra un pensiero scappato ad alta voce. Non dice di non capire l'altro: dice che ormai è inutile continuare a non capirlo. Per me è il momento in cui si smette di...

    Leggi la nota
  3. Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
    da L'immenso, Negramaro

    Mi piace tantissimo questa immagine perché è da bambini, nel senso più bello. Il mondo intero diventa una cosa piccola, da tenere in tasca come un sasso trovato in spiaggia o un biglietto che non vuoi perdere. E...

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  4. Per poi ridarlo un giorno forse a te
    da L'immenso, Negramaro

    Ascolta bene l'ultimo ritornello, perché cambia una parola sola. La prima volta il mondo stretto in tasca è promesso "solo a te". L'ultima volta diventa "forse a te". È un dettaglio minuscolo e per me pesa tantissimo:...

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