Foto di gruppo

di Bassi Maestro

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FOTO DI GRUPPO-BASSI MAESTRO 

 A mio parere la canzone,come possiamo notare dai primi versi del brano,è nata con l'intento di "soffocare" i pensieri e i dubbi che tormentano l'artista in modo quasi assiduo.
Nella prima strofa ,inizialmente Bassi spiega come certe strade e amicizie possano concludersi nonostante le stesse abbiamo fatto parte del suo percorso.
La rottura delle conoscenze ,può essere dato da una parte, dall'allontanamento dell' artista da queste ultime,mentre dall'altro da una reale e concreta perdita di alcuni di loro.
L'unica cosa perciò a cui si può rifare Bassi sono i ricordi,vividi e accessi ancora per poco,in quanto ,purtroppo,la vita scorre più veloce di quanto immaginiamo,e noi,senza accorgercene ,cresciamo e invecchiamo andando quindi di pari passo con essa.
Nonostante ciò ,l'artista sembra essere a tratti disorientato e rancoroso a cause delle promesse ricevute non mantenute ,le quali non lo fanno vivere così serenamente .
Per tale motivo,decide di custodire al meglio quei ricordi,preferibilmente lontani da quello che definiamo presente.
Secondo l'artista ,la vita alla fine è come una foto di gruppo: ci sono persone che ne sono protagoniste ed altre invece che vivono la loro quasi nell'ombra,come se fossero "spettatori" ,nella speranza che accada ciò che avevano "pianificato".
Nella seconda strofa,a differenza delle precedenti ,Bassi ritorna al presente nel quale riscopre ciò che ha sempre saputo .
Qui,tutti hanno un proprio "demone da combattere",sono poche dunque le persone che trasmettono stabilità e sicurezza .
A tale proposito,egli sottolinea come abbia imparato nel tempo a vivere istante per istante,apprezzandone ogni sfaccettatura.
Bassi Maestro,infine ,ribadisce come sia fondamentale essere nel momento ,in quanto frugale; esprime un ulteriore concetto però,ovvero quello di non basarsi sulle apparenze come quelle catturate in una foto.

INTERPRETAZIONE PERSONALE 


Ascoltatore · 26 punti

1 risposta

  1. FernandoAscoltatore · 3 punti
    Che meraviglia! Sei un artista complimenti
Rispondi a Giugi
Per me l'interpretazione di Giugi non è ficcante ma non ne avremo mai la riprova anche perché chiedere ad un autore di spiegare frase per frase il significato che ha voluto attribuire alle proprie canzoni vuol dire prima di tutto privarle di universalità e togliere ai più la possibilità di immedesimarvisi. 
Al massimo posso provare a dare la mia personale interpretazione, che è quel che farò. 

La canzone - è quasi superfluo dirlo - è molto malinconica ed esprime un punto di vista disincantato sulla vita. 
Inizia con un'immagine che vuole indurre l'ascoltatore a vivere a sua volta l'attimo dell'introspezione, evidentemente limitata dalle prigioni (Pellico) tempistiche della routine. 
Quindi, esistenzialismo a palate. Con "conoscenze" fa un cenno sia a quei i rapporti interpersonali superficiali che a quelli più profondi, che spesso finiscono presto o tardi per perdersi ed uniformarsi ai primi. 
Bassi stesso se ne rende conto e pare autorimproverarsi perchè evidentemente ogni tanto crede ancora nell'effimerità di tali rapporti. 
Si rifugia allora nell'unica via possibile, il vivere nel presente, dimenticando il passato e sottovalutando il futuro, come fanno quasi tutti che non hanno nemmeno il coraggio di fermarsi a pensare ed analizzare il perché fanno cosa, che agiscono di impulso tanto per rispondere ad un'incombenza che sentono come determinante ma che spesso non rappresenta che una convenzione sociale. 

La seconda strofa comincia con un Bassi che non potendo vivere nella disperazione di questi temi, riemerge sommessamente al ritmo dei soliti "com'é che va cosa si dice?" a volte sinceri quanto spesso semplici futili convenevoli. 
Il tema del carpe diem è la chiave di questa riemersione, concetto che gli permette di vivere i momenti nella gratitudine e nella momentanea spensieratezza, nell'angosciosa ma relegata attesa del prossimo. 

La parte finale del testo vuole ricavare qualcosa da questo atteggiamento di sconfitta verso la vita ed allora apprezza la capacità di guardarsi indietro, come chi fa sviluppare le foto per poi riguardarsele da incorniciate. 
Ringrazia gli amici che nonostante tutto saltano fuori in tanti momenti di bisogno, e poi torna al suo pessimismo cosmico con un cenno al motivo che ci accomuna dentro la cornice, cioè la morte. 




Ascoltatore · 14 punti
Rispondi a Pezz94

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Testo

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Troppo stanco per dormire, come Pellico mi metto a scrivere memorie su memorie per reprimere
la voglia insoddisfabile di pormi dubbi irrisolvibili circondato da un deserto di inquietudini, le
conoscenze non le riconosco, su alcuni cresce il muschio di qualcuno rimane solo il teschio, certi
amici non li vedo più non li sento nemmeno, pensando a loro mi ricordo invano, ricordi talmente
sparsi che non possono più collegarsi, presto o tardi andranno persi nella banalità di chiacchiere,
dentro la complicità di foto e lettere, mai promettere se non sei in grado di mantenere,
guardacaso più scrivo più temo di non averlo del tutto compreso, timoroso di voltarmi per
guardarvi e riconoscervi, vivo nel presente.
Tanto va così ti accorgi che la vita è una foto di gruppo, molti posano, troppi vivono a contatto
con una realtà che non è di casa, si affrettano a prendere decisioni nell'attesa di qualcosa con il
rischio che non accada, di qualcuno con il rischio che non ti veda, del motivo che ci accomuna
dentro la cornice troppo poco stanchi per dormire.
Dentro la cornice si emerge dal profondo fino in superfice per riscoprire un pò com'è che va cosa
si dice, niente di nuovo come al solito chi vive per illudersi, chi la fa finita, chi resta in bilico tra
mille situazioni che lo compromettono tra mille e più inquilini che lo sfrattano, chi rimane con i
piedi a terra, chi resta a bocca aperta per lo stupore per il malumore, pochi volti rassicurano di
questi tempi vivo di gratitudine per i momenti che passano di tanto in tanto come un classico
che mi rileggo con piacere mentre già pregusto il prossimo, e i tentativi di stare da solo sono
falliti salvato dai soliti vecchi amici, si può cenare qui stasera, scatto primi piani eterni per non
dimenticarci.
Perchè va così ti accorgi che la vita è una foto di gruppo, molti posano, troppi restano a
contatto con una realtà che non è di casa, si affrettano a prendere decisioni nell'attesa di
qualcosa con il rischio che non accada, di qualcuno con il rischio che non ti veda, del motivo
che ci accomuna dentro la cornice ancora troppo stanchi per dormire. Va così ti accorgi che lo
scatto è mosso e fuorifuoco ma è troppo tardi per fare uno spreco dei momenti che affronti degli
imprevisti che ti tocca vivere pagando in contanti per poter scrivere di di qualcosa con il rischio
che non accada, di qualcuno con il rischio che non ti veda, del motivo che ci accomuna dentro
la cornice ancora troppo sveglio per dormire.

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

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