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Seguici su InstagramMi sembra utile riascoltare Elegia quando il passato comincia a somigliare a un curriculum: cosa facevo, da dove venivo, dove sono arrivato. Qui posso riconoscere un'età della mia vita senza chiedere alla canzone di raccontare proprio me. Non tutto quello che ci somiglia deve essere un'autobiografia.
Conte, parlando delle sue composizioni nell'intervista a U ripresa da Rolling Stone, dice di aver cercato di togliere se stesso e creare personaggi di fantasia. Non è una spiegazione specifica di questo brano. A me offre però un modo per ascoltarlo: lasciare spazio a un personaggio invece di cercare una confessione. In mezzo a tanti ricordi ordinati per fotografie e date, mi piace ritrovare questa libertà di riconoscermi anche in una storia che non posso verificare.
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Foto: autore sconosciuto, pubblico dominio, via Wikimedia Commons
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