Elegia

di Paolo Conte · 2004

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate

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  1. Di ruggine
    da Elegia, Paolo Conte

    La passione per la musica arriva con un complemento che sporca tutto: di ruggine. Io non ci sento una musica vecchia, ci sento una musica di ferro, di tram e di officine, quella delle città grandi viste da chi viene...

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  2. Venivo da una valle dove annuvola
    da Elegia, Paolo Conte

    Il verbo è la cosa più bella della riga: annuvola, senza soggetto, come si dice piove o nevica. Non c'è un luogo con un nome, c'è un clima. Io ci vedo una provincia di colline, umida e nebbiosa, da cui il protagonista...

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  3. L'amore è uno stregone
    da Elegia, Paolo Conte

    Qui l'amore entra con una definizione da fiaba: uno stregone. Non un angelo, non il bambino con le frecce, ma una figura ambigua, che guarisce e fa paura insieme. Mi piace che Conte non scelga tra le due cose. Lo...

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  4. L'incendio è la stagione
    da Elegia, Paolo Conte

    L'incendio fa pensare a qualcosa che divampa; qui diventa una stagione, cioè un tempo che ha la sua durata e magari ritorna. Io la leggo come la scoperta più adulta della canzone: la passione non è un lampo da...

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