Cose molto piccole

di Cesare Cremonini e Malika Ayane · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché ascoltarla

Io la proverei in due, ma senza cercare subito la colonna sonora della propria coppia. Ascoltare insieme non obbliga a riconoscersi nella stessa storia: uno può restare preso dalle parole, l'altro aspettare che passino per seguire le voci. Mi interessa questa possibilità, in un tempo in cui spesso ci scambiamo una canzone come se fosse un messaggio da decifrare e a cui rispondere.

Qui proporrei un piccolo patto: arrivare alla fine prima di chiedersi che cosa significhi per noi. Poi magari scoprire che abbiamo ascoltato due cose diverse. Il motivo per tornarci, per me, è quel tempo condiviso senza una risposta giusta da dare. Anche con un amico, non soltanto con chi ami.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Cose molto piccole è stata registrata ai RAK Studios di Londra con un ensemble di 17 musicisti: Jeremy Stacey alla batteria e gli archi di Rosie Danvers (Wired Strings) con Alessandro Magnanini. Il testo è firmato da Cesare Cremonini, Davide Petrella e Malika Ayane.
    Fonte: deejay.it
Se ti regalassero una canzone d'amore con dentro un posacenere da svuotare, la prenderesti bene? Io sì, credo. In Cose molto piccole mi colpisce proprio questo oggetto: non diventa bello perché qualcuno lo canta. Rimane una cosa da pulire, che domani sarà di nuovo piena. È lì che per me comincia una promessa meno appariscente, ma più impegnativa di un grande gesto.

Il verso che mi resta in testa è quello del titolo:
Di cose molto piccole
È fatto il nostro amore
Sembra una frase da biglietto. Ma quello che viene dopo non ha niente di romantico: i denti da lavare, la cena da decidere, un posacenere da svuotare. L'amore qui non è un evento, è manutenzione. E a me questa cosa commuove più di cento canzoni sul colpo di fulmine, perché è l'amore che si vive davvero e che di solito nessuno si prende la briga di cantare.

Poi il ritornello chiude con una specie di confessione: sono cose così piccole che non riesci mai a prenderle. Io la leggo così. La felicità di tutti i giorni non la puoi fotografare né mettere da parte per dopo. Mentre la vivi ti scivola tra le dita, e te ne accorgi solo quando ci ripensi. C'è un filo di malinconia, sì, ma non è tristezza. È sapere che quella sera sul divano non tornerà identica.

La parte che mi spiazza di più è quando la canzone apre la finestra. Fuori girano i pianeti, c'è gente che piange alla stazione, il mondo è grande e non sempre gentile. E loro due sono lì, nella stessa stanza. Non lo sento come un chiudersi fuori dal mondo, lo sento come un riparo:
Qualcosa muove
La corrente
E noi siamo le navi
Non decidono la corrente, nessuno la decide. Però possono stare a galla insieme, e per me è una delle cose più vere che si possano dire su una coppia.

E poi le voci. Cremonini ha raccontato di aver cercato Malika Ayane perché sa raccontare come poche le piccole cose, e si sente. A me non sembra un duetto da palco, con le parti divise e il gran finale a due. Sembra una conversazione a bassa voce, di quelle che si fanno a fine giornata, quando le luci della strada entrano dalla finestra e nessuno ha voglia di alzarsi.

Il finale è la cosa che amo di più. Dopo i pianeti, la corrente, perfino il miracolo, la domanda che resta è la più banale del mondo: stasera che facciamo? Ripetuta due volte, come si fa davvero. Secondo me è lì che la canzone dice tutto. Chi ama così non cerca una risposta brillante. Gli basta poter fare la stessa domanda alla stessa persona, ancora una volta.

E tu, a chi la fai questa domanda stasera?

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: Alicemngh, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

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  1. C'è polvere sui mobili
    da Cose molto piccole, Cesare Cremonini, Malika Ayane

    È la prima cosa che senti, e non è un dettaglio da poco. Una canzone d'amore che comincia dalla polvere ti sta già dicendo che non vedrai una casa da rivista. Cremonini ha raccontato che Malika Ayane è una delle...

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  2. Che non mi fanno ridere
    Però ci provo sempre
    da Cose molto piccole, Cesare Cremonini, Malika Ayane

    Mi fermo su quel tentativo: non promette che la battuta riuscirà, promette che qualcuno continuerà a provarci. A me sembra una distinzione tenera. In coppia non sai sempre come raggiungere l'altro, e puoi anche...

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  3. Ma le canzoni
    Sono aeroplani
    da Cose molto piccole, Cesare Cremonini, Malika Ayane

    Un attimo prima ci si lava i denti canticchiando, un attimo dopo la canzone diventa un aeroplano. Secondo me è il salto più bello del testo. In quella casa ferma, la musica è l'unica cosa che ti porta lontano senza...

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  4. Chissà cosa sarà il domani
    da Cose molto piccole, Cesare Cremonini, Malika Ayane

    È la riga in cui la stanza si apre sul mondo, e fuori non è tutto tranquillo. La recensione di Rockol accosta questo passaggio a Lucio Dalla: è una lettura critica, non una citazione dichiarata dall'autore. Io mi...

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