Cicatrici

di Ariete e Madame · 2022

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Cicatrici è la canzone che mando a chi sparisce. Non a chi se ne va: a chi smette di rispondere e lascia gli altri a chiedersi come sta. Il motivo è un ritornello che si corregge da solo, dal generico al personale: "E quanto manchi, quanto mi manchi". Prima la constatazione, quasi a nome di tutti; poi quel mi, che smette di nascondersi dietro gli altri.

È diventata disco d'oro, e secondo me non per la sua tristezza: dice una cosa che ognuno ha bisogno di sentirsi dire, cioè che la propria assenza si nota. Chi è sparito ci trova questo, chi aspetta dall'altra parte ci trova le parole per scriverlo. La strofa centrale è di Madame: se vuoi sentirla da sola, c'è Voce.

Dante · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Ariete ha raccontato a Rolling Stone Italia di aver scritto Cicatrici nel settembre 2020, due mesi dopo la fine di una storia durata un anno e mezzo, chiusa il 30 luglio: lo stesso "luglio pieno" che canta in Spifferi. Era in uno studio di Napoli con un pianoforte ed è venuto fuori "in cinque secondi netti". La strofa di Madame è scritta da lei: nei crediti compare come coautrice del testo.
    Fonte: rollingstone.it
Parto da un piccolo errore di medicina, perché secondo me è la chiave di tutta la canzone. Nel secondo verso Ariete vuole guarire delle cicatrici. Ma una cicatrice è già una guarigione: è quello che resta quando la ferita si è chiusa. Non si cura più, al massimo si accarezza. Quel desiderio impossibile è il primo indizio che mi fa leggere questa canzone come la storia di una cura che arriva sempre tardi.
Vorrei riuscire a guarire le tue cicatrici
Nella prima strofa il lessico è quasi da ambulatorio: una "soluzione" per ogni parola, il letto da cui l'altra persona non si alza, la luce che non vede da giorni, perfino la parola depressione detta senza giri. Chi canta si mette nel ruolo di chi vorrebbe aggiustare. Poi arriva il ritornello e succede una cosa minuscola, che a me sembra la più onesta del disco: il verbo cambia. Non c'è più guarire, c'è ripararti. Dalla cura si passa al riparo. Le braccia non promettono di risolvere niente, offrono un posto dove stare finché passa, e quel "giuro" in coda al verso è il giuramento di chi sa di non poter promettere altro. Chi ha accanto una persona che sta male impara presto che non può esserne il medico, solo il tetto.

Poi entra Madame e il registro si rovescia: dalla medicina si passa alla magia.
Ora ti lancio una maledizione
Ogni volta che farai l'amore
Pochi versi dopo la stessa formula torna capovolta in una benedizione: quando sarai solo, ti sembrerà di non esserlo. Io ci sento la struttura delle vecchie fatture d'amore, quelle che legano qualcuno a sé nel bene e nel male, e infatti poco più avanti spunta anche una cartomante. Ma il punto, per me, è che maledizione e benedizione sono lo stesso desiderio: restare nella testa dell'altro, sempre, nel letto di qualcun altro come nella solitudine. È il rovescio esatto del ritornello. Ariete offre un rifugio in cui l'altro può scegliere di entrare; Madame lancia un incantesimo a cui non si sfugge.

Ariete ha raccontato a Rockol di aver voluto che Madame entrasse nel pezzo con lo stesso piede con cui era entrata in L'anima di Marracash. Io lo prendo alla lettera: la sua strofa arriva a gamba tesa e sposta il baricentro dalla tenerezza al possesso. Ed è il possesso, curiosamente, ad avere la voce più sincera, perché è l'unico a confessare la contraddizione: volere qualcuno che non si sarebbe mai voluto.

Resta un enigma che non so sciogliere. Le due strofe parlano alla stessa persona? Nella prima il tu è fragile, da proteggere; nella seconda è uno che ha "la tua donna" accanto e che sarà "da solo", al maschile. Potrebbero essere due storie cucite insieme, oppure lo stesso amore visto in due momenti: prima, quando si vuole salvare qualcuno, e dopo, quando lo si vorrebbe solo tenere legato. Io propendo per la seconda lettura. E allora il titolo cambia proprietario: le cicatrici non sono di chi ascolta, sono di chi canta.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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    da Cicatrici, Ariete, Madame

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    da Cicatrici, Ariete, Madame

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