ABISSALE

di Tananai · 2022

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Molte canzoni d'addio hanno bisogno di un cattivo: qualcuno che ha tradito, mentito, smesso di amare per primo. ABISSALE no, e secondo me è per questo che la si continua a cercare. È stata la prima ballata d'amore di Tananai, arrivata dopo un'estate di canzoni leggere, e il pubblico l'ha seguito anche lì: è diventata triplo disco di platino, segno che non è rimasta la curiosità di un autunno.

Il punto è che non chiede di scegliere da che parte stare. Non c'è un torto da vendicare, e per questo funziona anche per chi la storia l'ha chiusa con le proprie mani. Lascia a chi ascolta il permesso di essere triste senza essere arrabbiato.

Airoldo · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • 17 ottobre 2022
    Il videoclip di ABISSALE, diretto da Olmo Parenti per Borotalco.tv e uscito il 17 ottobre 2022, nasce da un esperimento sociale: sabato 8 ottobre Tananai era rimasto immobile per ore, come una statua, davanti a un negozio di via Dante a Milano, tra abbracci, selfie e biglietti infilati nel taschino dai passanti. I video girati dai curiosi erano finiti su TikTok prima dell'annuncio del singolo.
    Fonte: allmusicitalia.it
"Abissale" è un aggettivo che nella lingua di tutti i giorni ha smesso di avere un fondo. Lo si dice di un'ignoranza, del distacco tra due squadre in classifica, della distanza tra due voti: un superlativo consumato, buono per una chiacchiera al bar. Tananai lo mette in fondo al ritornello, da solo su una riga, e per me la scommessa della canzone sta tutta lì: ridare profondità a una parola che l'aveva persa.

Ci prova partendo dal tono opposto. L'attacco è da cantastorie, quasi un fatto di cronaca raccontato in piazza:
Parlerò di un uomo ucciso
Non da una coltellata, bensì da un sorriso
Subito dopo il registro sale ancora, con un'ironia che riconosco: il caso andrebbe studiato nei licei, discusso dagli scienziati. È il modo di chi si vergogna un po' di essere innamorato e allora gonfia la cosa fino a farne un fenomeno da laboratorio. Dentro questa cornice scherzosa però passa il ritratto dei due, e non è quello che ci si aspetta. Lui si definisce "un indeciso", lei ammette di non aver mai letto un libro. Si potrebbe pensare a un abisso culturale, il ragazzo che legge e la ragazza che no. Io la sento in un altro modo: lei ammette, lui non sa scegliere. La differenza è di carattere, non di biblioteca, la franchezza da una parte e l'esitazione dall'altra.

La seconda strofa ripete la prima come una seconda testimonianza dello stesso delitto. Adesso è lei ad aver ucciso un uomo che guardava l'alba, sedendosi accanto a lui. E qui arriva l'immagine che per me spiega il titolo meglio di qualsiasi dichiarazione:
Che sei un tipo strano come me che guardo sola i tramonti
Lui guarda l'alba, lei i tramonti. Si riconoscono perché sono strani allo stesso modo, ma tengono gli occhi sulle due estremità opposte della giornata. Per curiosità sono andato a vedere cosa voglia dire "abissale" per chi studia il mare: è la fascia dei fondali tra i duemila e i seimila metri, dove la luce del sole non arriva mai. Non so se Tananai ci abbia pensato, ma la coincidenza mi sembra perfetta. Due persone che vivono di luce, una al mattino e una alla sera, scoprono che tra loro c'è un posto dove la luce non entra.

Lui ha raccontato di averla scritta in un periodo felice e caotico, guardandosi dentro e scavando nel proprio passato. Il verbo è quello giusto: è una canzone che scende. Dove mi convince meno è nei momenti in cui la discesa si inceppa. Quel "Dimmi che" lasciato in sospeso, seguito solo da vocalizzi, la prima volta mi è sembrato un vuoto della scrittura più che un'esitazione del personaggio. Forse è voluto, l'indeciso che non riesce a finire la frase; ma resta il punto in cui la canzone respira più corto.

Rimane una domanda che il ritornello non scioglie. Quel "ricorderai" è al futuro, ed è rivolto a lei: le chiede di ricordare che erano belli insieme, mentre per sé tiene soltanto il passato della sofferenza. Non so se sia una richiesta di giustizia o di tenerezza. Forse, davanti a una distanza così, ricordare la stessa cosa è l'ultimo modo per stare ancora dalla stessa parte.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

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