RAGNI

di Tananai · 2024

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Un verso spiegato, ogni sera

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Perché ascoltarla

La rimetto quando una storia mi sembra più grande dell'età di chi la vive. RAGNI è una ballata appoggiata su un arpeggio di pianoforte che accompagna tutto il brano, e questo ne fa una canzone da sera, da ascoltare a volume basso senza fare nient'altro. Tananai ha detto di averla scritta per far piangere chi ascolta, e il pubblico l'ha presa sul serio: è arrivata al sedicesimo posto della classifica dei singoli ed è diventata disco d'oro.

Per me vale la pena tornarci perché dà un nome a un dolore che non lascia segni, quello che non si può mostrare a nessuno e che proprio per questo pesa di più. È una canzone da far ascoltare a chi ti è stato vicino nei mesi in cui non sapevi spiegare cosa avevi.

Airoldo · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Il videoclip di RAGNI è stato diretto da Nicolò Bassetto per Borotalco.tv. Tananai lo ha presentato come una sorta di "rebus visivo", in cui ognuno può trovare la propria interpretazione di ciò che accade: ha detto di averne una sua, ma di non volerla rivelare, perché "sarebbe come andare a leggere le soluzioni dei cruciverba".
    Fonte: rockol.it
Ci sono paure che hanno un oggetto e paure che non ce l'hanno. Quella dei ragni è della prima specie: si vede, si nomina, al limite si scaccia con una scopa. Quella degli anni è dell'altra, e nessuna scopa basta. Tutta la canzone, per come la sento io, si regge su questa coppia, messa in due righe vicine come due nomi sullo stesso campanello:
Lei che ha paura dei ragni
Io avevo paura degli anni
La rima è quasi uno scherzo, ragni e anni, ma dentro c'è il cuore del pezzo: lei teme una cosa piccola che non le farà mai male, lui una cosa enorme che gli farà male di sicuro. Più avanti lo dice lui stesso, con una tenerezza un po' ruvida: quei ragni non le hanno mai fatto niente. Il suo nemico invece arriva ogni anno, puntuale.

Il paradosso dell'attacco va nella stessa direzione. I due si sono parlati due volte e si amano già da trent'anni, ma di anni ne hanno venti. È un amore più vecchio di chi lo vive. Mi è tornato in mente l'inizio di Aden Arabia di Paul Nizan: "Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita". Nizan lo scriveva con rabbia, Tananai con tutt'altra voce, ma il sospetto è lo stesso: i vent'anni non sono una festa, sono l'età in cui si ha più paura. Lo conferma l'elenco che segue, pianti, feste e botte, dove le feste stanno in mezzo, strette tra due cose che fanno male.

Poi arriva la richiesta, ripetuta fino a diventare una cantilena: curami. E la ragione che la accompagna è la riga che, secondo me, vale da sola la canzone:
Che il dolore non vuol dire necessariamente sangue
È la frase di un ragazzo che ha appena scoperto una cosa che gli adulti sanno e raramente dicono: le ferite che contano spesso non si vedono, e per questo nessuno ti accompagna al pronto soccorso. Lui chiede a lei di accorgersene lo stesso. Tananai ha detto di voler far piangere chi ascolta; io credo che il punto sia più sottile, far riconoscere un dolore che non ha mai avuto il permesso di chiamarsi così.

Dove mi convince meno è la scena del coltello. La promessa di stare attento la sera scivola in una piccola fantasia di rissa, il naso spaccato allo sconosciuto, e per qualche secondo la canzone cambia registro e diventa una sfida da cortile. Capisco che sia il ritratto onesto di chi non è ancora cresciuto, e che quel fermarsi, stavolta, sia già un passo avanti. Ma è il punto in cui la delicatezza del resto si incrina, e io resto dalla parte del resto.

Rimane la domanda che lui fa verso la fine: quanto manca prima di diventare grande anche lui. Quell'"anch'io" mi sembra la parola più triste del testo, perché ammette che lei lo è già. Non so se la canzone speri che lui cresca, o tema che, una volta cresciuto, non avrà più bisogno di essere curato, e quindi forse nemmeno di lei. Magari la paura degli anni era questa fin dall'inizio.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

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