Ti è mai capitato di prendertela con la sfortuna quando in realtà ti manca qualcuno? Le chiavi che non trovi, il treno perso, la giornata storta: dai la colpa al caso perché è più facile che dire un nome. Secondo me Stupida sfortuna parte proprio da lì. È una canzone in cui la sfortuna diventa il nome gentile di un'assenza.
Lui la cerca dappertutto: in una foto, sott'acqua, in un cinema all'aperto, in mezzo a gente che va chissà dove. Intanto il mondo corre, passano le classifiche, i taxi, gli aerei, e lui è rimasto dov'era ieri, con qualche pensiero in più e un po' meno fiducia. Non c'è la scena dell'addio, non c'è un litigio. C'è uno che è rimasto fermo mentre tutto il resto passa.
Poi arriva il ritornello, e qui per me c'è la parte più bella.
Stupida, stupida, stupida sfortuna
Tu come stai?
Chiedere come stai alla sfortuna è assurdo, ed è per questo che funziona. È la domanda che faresti a lei, se potessi scriverle. Siccome non puoi, la fai al caso, come a una vecchia conoscenza incontrata per strada. È un modo di parlarle senza parlarle, e chiunque sia rimasto a fissare una chat senza mandare niente sa di cosa parlo.
Anche i guai piccoli contano. Perdere sempre le chiavi, stare in mezzo a una strada e chiedere a qualcuno di venirti a prendere: sembrano distrazioni, ma sono i segni di una persona che ha perso l'equilibrio. Fulminacci non fa il drammatico. Lo dice con quel suo mezzo sorriso e chiude le strofe con un'alzata di spalle, ma pensa un po'. Io la sento come ironia per non crollare, non per far ridere.
Il punto in cui la maschera cade, per me, è nell'ultimo ritornello: "Dopo di te non l'ho più detto a nessuna". Non dice cosa, e non serve. In una canzone che dà la colpa a tutto, alla notte, alla luna, al caso, questa è la riga in cui ammette che il problema non era la sfortuna. Era lei, e quanto contava.
E alla fine?
Stupida sfortuna, starò più attento
Promettere alla sfortuna di stare più attento è una promessa da bambino, come se bastasse fare attenzione per non perdere più niente, né le chiavi né le persone. Subito prima ha confessato che l'infinito gli fa paura, come il cielo e il mare aperto, e allora prova a rimpicciolire tutto a una questione di distrazione. Non funzionerà, e lo sa anche lui. Ma ci prova lo stesso, e a me questa tenerezza basta per volergli bene.
A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.









