Un adesivo su una Micra. A Fulminacci basta questo per farti capire tutto. Lui gira sul Lungotevere con un motorino in affitto, fa freddo, si ferma a uno stop e riconosce la macchina di lei. Non lei: la macchina. Succede davvero così, no? Prima della persona vedi una cosa sua, e il cuore parte prima della testa.
Da lì in poi la canzone è un incontro che va storto in diretta. Lui avrebbe mille cose da dire e dalla bocca escono le solite.
Cambio discorso
Parlo a fatica
Da quanto tempo
È una vita, oh
Io qui ci sento la trappola delle frasi fatte. "Da quanto tempo" lo dici a chiunque, al compagno delle medie che incontri al supermercato. Detto a una persona che riempivi di dediche è quasi una crudeltà, solo che non è cattiveria: è paura. Lo ha spiegato anche lui, la canzone parla di rivedere per caso una persona importante dopo tanto tempo e di non dirsi le cose vere.
Poi c'è il saluto, che per me è il punto più sincero di tutta la canzone, proprio perché è una bugia.
Vado di corsa
Però ti chiamo
Un'altra volta
Ci vediamo, oh
Lo sanno tutti e due che non chiamerà. È una bugia gentile, di quelle che servono a uscire da una scena senza farsi male. Funziona per dieci secondi. Il conto, poi, lui l'aveva già fatto poco prima, appena lei è sparita nello smog: sta di nuovo come prima, anzi più di prima.
Ecco perché secondo me il titolo non è un lamento ma un'accusa. "Maledetto me" non vuol dire povero me. Vuol dire: avevo davanti la persona giusta, per caso, in mezzo al traffico, e ho parlato del niente. La sfortuna qui c'entra poco. Il problema è lui, che in quel momento ha scelto la parte più comoda.
E poi c'è il trucco che rende questa canzone così pericolosa: suona allegra. Il ritmo ti fa muovere la testa, il ritornello lo canti in macchina, e intanto il testo ti racconta il momento in cui hai sprecato un'occasione. Io la trovo onesta proprio per questo. Le occasioni perse quasi mai sembrano tragiche mentre succedono. Sembrano un incontro qualunque, un "ci vediamo", un finestrino che si richiude. Lo capisci dopo, quando sei già ripartito.
Se ti è successo, e a me sì, questa è la canzone che ti fa sorridere e vergognare un po' nello stesso momento.
A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.









