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Un giorno sente il soffio del vento di Scirocco gli da speranza di un altro mondo, lui è l'unico che con i suoi movimenti leggiadri ed eleganti è libero e può attraversare ed esplorare al di fuori della città, ciò lo porta a ragionare sulla sua vita.
Così Paolo sempre più asfissiato dalla vita di città decide di partire in un viaggio senza meta, alla ricerca di Topia, il luogo, secondo i romani, ideale, in cui vivere pienamente la vita.
Nel suo viaggio vede però il volto screpolato e snaturato del mondo che non cambia anche all'esterno della città. Quando si fa sera Paolo spaventato dal buio si irrigidisce e cade dalla sua moto, ora vede tutto nero, al suo risveglio, vede l'aurora al posto del cielo stellato e come ultimo desiderio le chiede di diventare eternamente libero come lo Scirocco.
Viene trovata la moto non danneggiata, vicino a una strada senza carreggiata, Paolo è probabilmente caduto giù dal dirupo, finendo in mare (prato salato ; rose dei venti, ovvero il mediterraneo), la città lo piange e sembra quasi che anche il vento abbia abbandonato la città.
Il finale è dubbio o Paolo ha subito una metamorfosi diventando un vento a sua volta come desiderava, o è morto ed è poi stato portato a largo dal mare.
1 risposta
- Non sono daccordo su questo punto: "viene trovata la moto non danneggiata, vicino a una strada senza carreggiata..." "...Il finale è dubbio o Paolo ha subito una metamorfosi diventando..." perchè il testo dice chiaramente "La moto fu trovata ma non era danneggiata Era un accrocco al centro di una strada senza carreggiata" come ad indicare che la moto fosse più che danneggiata (addirittura un accrocco, un ammasso informe...) e quindi Paolo molto probabilmente ha fatto un incidente con la moto









