Maledetto me

di Fulminacci · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 3 volte.

Quel fanale posteriore
Meglio farlo controllare

Da «Maledetto me» di Fulminacci·annotazione di Nina

Lei è già ripartita e lui le guarda il retro della macchina. Il consiglio sul fanale è l'ultima cosa premurosa che riesce a fare, e la fa a vuoto, perché lei non lo sente più. A me questa riga stringe il cuore: è la cura che sopravvive all'amore, l'abitudine di occuparsi delle cose dell'altro che resta anche quando l'altro non è più tuo. Subito dopo arriva la frizione, e con lei un "forse è stata colpa mia". Parla della macchina, ma non solo.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Maledetto me» (3)

  • Forse c'hai ragione tu
    Gelosia con gli occhi blu
    Da «Maledetto me» di Fulminacci·annotazione di Nina

    In inglese, da quando Iago la chiama così nell'Otello di Shakespeare, la gelosia è un mostro dagli occhi verdi. Qui gli occhi diventano blu, e io ci vedo lei: è lei la gelosia con gli occhi blu, quella che vedeva cose che non c'erano. Però la frase arriva dopo un "forse c'hai...

  • E ora frasi da ascensore
    Da «Maledetto me» di Fulminacci·annotazione di Nina

    Le frasi da ascensore sono quelle che dici al vicino per riempire venti secondi: il tempo, il caldo, il traffico. Messe subito dopo le centomila dediche della riga prima fanno un effetto tremendo, perché la distanza tra le due righe è tutta la storia. Non c'è un litigio...

  • Maledetta timidezza
    Maledetta educazione
    Da «Maledetto me» di Fulminacci·annotazione di Nina

    Nel ponte della canzone il "maledetto" smette di essere rivolto solo a sé e trova due colpevoli precisi. Il bello è che sono due cose che di solito chiamiamo pregi: ce le hanno insegnate da piccoli, saluta, non interrompere, non fare scenate. Qui diventano un'armatura che non...