Le foglie di te

di Jovanotti e Samurai Jay · 2025

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché ascoltarla

Ci sono momenti in cui non vuoi una canzone che ti aiuti a soffrire meglio. Vuoi qualcosa da mettere mentre prepari una cena, cammini verso qualcuno o rimetti in ordine la stanza. Io sceglierei questa: per dare spazio alla gioia senza doverla giustificare. Non serve aspettare una ricorrenza romantica e nemmeno dedicarla per forza a qualcuno.

Il suo invito a ballare mi interessa soprattutto così: come il permesso di interrompere per qualche minuto il controllo su come appari. Puoi cantarla male, muoverti appena, non spiegare niente. È un uso piccolo della musica, ma concreto: non chiedere a ogni ascolto di risolvere un problema.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Nella settimana dal 23 al 29 ottobre 2026 Le foglie di te, nella versione di Jovanotti con Samurai Jay, è stata la canzone più trasmessa dalle radio italiane secondo la classifica EarOne. La settimana prima era al diciottesimo posto: un salto di diciassette posizioni alla terza settimana in classifica.
    Fonte: earone.com
  • 9 ottobre 2026
    La versione di Le foglie di te con Samurai Jay, già inclusa nello Jova Summer Party EP, è arrivata in radio il 9 ottobre 2026. Il videoclip è stato girato a New York.
    Fonte: radioitalia.it
Ti scrivo di una canzone che forse avevi già sentito senza farci caso. Le foglie di te stava in un disco di Jovanotti e aspettava il suo momento. Adesso è tornata con dentro un'altra voce, quella di Samurai Jay, e io non riesco più ad ascoltarla come prima.

Parto dal titolo, perché c'è un gioco che si vede solo leggendo. Nel ritornello le foglie sono di tè, con l'accento: quelle che metti in infusione, l'ultima voce di un elenco che comincia dalla strada e dalla musica e passa per il sole, la luna, la flora, la fauna. Poi arriva la riga dopo e l'accento sparisce: la mia voglia di te. Dal tè al te basta un segno, e tutto quell'elenco va a finire su una persona sola.

La parte di Jovanotti è meraviglia pura. Lui la guarda e vede mistero, luna piena, l'equilibrio delle sfere. È l'amore di uno che ha vissuto parecchio e si stupisce ancora, e quello che lo incanta di più non è la bellezza:
Dalla tua libertà, quella che mi hai insegnato
Questa riga mi piace tantissimo. Non le chiede di essere sua. Le riconosce di avergli insegnato a essere libero, come si insegna qualcosa a chi pensava di saperla già.

Poi entra Samurai Jay, e la temperatura cambia. Jovanotti ha raccontato di avergli chiesto di prendere la canzone e di strattonarla dalla sua parte. Ed è proprio quello che si sente nel testo. Anche nella sua strofa compaiono sole, luna e stelle, ma per me il centro si sposta: arrivano i momenti grigi, e c'è una ferita.
Ogni volta che sorridi cuci le mie cicatrici
Per me la differenza sta tutta qui. Il più grande canta lo stupore, il più giovane canta il bisogno. Uno guarda lei e ci vede il cosmo, l'altro la guarda e si sente rimesso insieme. Io nella sua voce sento una strada diversa, più vicina a chi ha ancora qualcosa da aggiustare. Sono due età dell'amore, e nella stessa canzone si danno il cambio senza pestarsi i piedi.

E poi c'è il ponte, dove si parla di una foresta nata da un seme e di uno specchio che non finisce:
Nei tuoi occhi il riflesso di me
Che avevo riflessa negli occhi una piccola te
Due sguardi che si riflettono a vicenda, all'infinito. È una frase d'amore, ma in questa collaborazione a me sembra anche il ritratto di un incontro: un artista che si riconosce in uno più giovane, e uno più giovane che si porta negli occhi un pezzo di chi c'era prima. Il seme e la foresta, appunto.

Te la consiglio per quando ti accorgi che qualcuno ti ha cambiato in meglio e non gliel'hai mai detto. Ha la leggerezza di una canzone da ballare, ma sotto c'è una cosa seria: una voglia di te ripetuta tante volte che alla fine diventa un respiro.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: Cassinam, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. Dove hai preso quel sorriso che hai stasera?
    da Le foglie di te, Jovanotti, Samurai Jay

    La canzone comincia con una domanda, e non è una domanda vera. Lui non vuole sapere da dove viene quel sorriso: vuole dirle che se n'è accorto. Il dettaglio che conta per me è stasera. Non è il sorriso di sempre, è...

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  2. Se ti guardo come un lupo, ululo alla luna
    da Le foglie di te, Jovanotti, Samurai Jay

    Questa riga mi fa sorridere ogni volta. Il lupo di solito è la figura del predatore, di quello che guarda una donna per prenderla. Qui no. Il lupo guarda e ulula, cioè fa l'unica cosa che sa fare davanti a una...

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  3. Si trasformano in oceano due bicchieri
    da Le foglie di te, Jovanotti, Samurai Jay

    Due bicchieri su un tavolo sono l'inizio più semplice di una serata a due. Io qui ci vedo una cosa che succede davvero quando stai bene con qualcuno: le cose piccole diventano enormi. Un brindisi, una cena qualunque,...

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  4. Il giro del mondo in una parola
    da Le foglie di te, Jovanotti, Samurai Jay

    È una riga della strofa di Samurai Jay, e per me riassume il suo modo di stare in questa canzone. Jovanotti allarga lo sguardo a tutto, la flora, la fauna, le sfere. Lui fa il contrario: il mondo intero lo stringe...

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