Il paese è reale

di Afterhours · 2009

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Quando una chat si riempie di commenti indignati e poi ognuno torna alla propria giornata, io metto Il paese è reale. Mi piace ascoltarla insieme a qualcuno, non usarla come sottofondo mentre scorro altre notizie. Tre minuti da condividere, senza dover trovare subito la battuta migliore o convincere l'altro di avere ragione.

Ti proporrei questo: mandala a un amico con cui rimandi da settimane un progetto, anche minuscolo. Poi chiudete la chat e incontratevi. Non perché una canzone risolva le cose, ma perché può dare un appuntamento alla voglia di esserci. Io torno ad ascoltarla per questo passaggio dalle cuffie a una stanza con altre persone.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Al Festival di Sanremo 2009 Il paese è reale fu eliminata alla prima fase della gara, ma vinse il Premio della Critica Mia Martini. Quell'anno gli Afterhours scelsero di non inserirla in un loro disco: uscì nella raccolta Il paese è reale, 19 inediti di 19 artisti della scena indipendente, tra cui Zen Circus, Teatro degli Orrori, Calibro 35 e Dente.
    Fonte: web.archive.org
Questa canzone ti dà del tu dalla prima riga, e non per farti una carezza.
Dici sempre le preghiere
Ti conosce già. Sa che conti fino a dieci, che speri che a decidere tocchi a qualcun altro. Io la prima volta mi sono sentita presa in castagna, come quando un'amica ti dice ad alta voce la cosa che sapevi e che non volevi sentirti dire.

Il paese del titolo è l'Italia, certo, ma secondo me non è un comizio. È una canzone sulla tentazione di aspettare: che passi, che cambi da solo, che fra poco arrivi la primavera. Una dopo l'altra mette in fila le frasi con cui ci teniamo fermi, resta a casa, vola basso, non scocciare, e le fa suonare come scuse che conosciamo a memoria. Le abbiamo dette tutti, almeno una volta, a qualcuno o a noi stessi.

Poi arriva la riga che tutti si ricordano:
Adesso fa qualcosa che serva
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
La parolaccia distrae, ma il centro sta in quel "anche per te". Io la sento così: non è un'accusa al paese, è una chiamata a te. Il posto in cui vivi ti delude, va bene, e proprio per questo non puoi usarlo come scusa per restare dove sei. Se ti fa schifo, ti riguarda.

Dal tu all'io
La cosa che mi ha conquistata però è il finale. Per tutta la canzone una voce parla a un tu, e a tratti sembra quasi una predica. Nelle ultime righe il tu sparisce.
Io voglio far qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Chi ti elencava i difetti ammette di avere lo stesso bisogno, e addirittura chiede il permesso: fammi fare. Per me è qui che la canzone diventa onesta. Non si mette sopra di te, si mette accanto. E la rabbia di cui parla non è quella di chi ha capito tutto: è una rabbia che si sta spegnendo, e che prova a servire a qualcosa prima che sia tardi.

Forse, per gli Afterhours, la cosa che serviva era proprio portarla dove nessuno se li aspettava, sul palco di Sanremo. Non so se basti una canzone. So che quando la riascolto mi viene voglia di fare una cosa piccola e vera, adesso, invece di aspettare la primavera.

Fonti: sito ufficiale degli Afterhours, "Afterhours, Sanremo ed Il paese è reale" (8 febbraio 2009, copia di archivio); Wikipedia, Il paese è reale (singolo).

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: William Domenichini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

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  1. Piangi fermo in tangenziale
    da Il paese è reale, Afterhours

    Mi colpisce dove la canzone mette il dolore: non in una tragedia, ma nel traffico di tutti i giorni. Sei in macchina, non ti muovi, e piangi. Io ci leggo un'immagine di impotenza molto quotidiana, quella che non...

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  2. Se vale tutto niente vale
    da Il paese è reale, Afterhours

    Questa riga per me è il cuore della lista di scuse che la canzone ti mette davanti. Sembra un gioco di parole, invece è una diagnosi. Quando tutto si equivale, quando ogni cosa si può comprare e ogni idea vale...

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  3. C'è una strada in mezzo al niente
    da Il paese è reale, Afterhours

    È un'immagine di speranza, e non è affatto comoda. La strada c'è, ma attraversa il niente, e subito dopo la canzone ti avverte che non ti porta a casa se non ci vai tu. Mi piace che non prometta una meta. Secondo me...

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  4. Dir la verità è un atto d'amore
    da Il paese è reale, Afterhours

    Dopo una canzone piena di parole dure, questa frase spiega perché sono state dette. Per me è la chiave di tutto: essere sinceri, anche in modo brusco, è un modo di voler bene, non di ferire. Gli Afterhours ci...

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