Athena

di Cesare Cremonini · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Un verso spiegato, ogni sera

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Perché ascoltarla

Athena mi serve quando mi accorgo che sto ascoltando soltanto per riempire un vuoto: lavoro, passo alla canzone dopo, e intanto non ho sentito niente. Qui provo a fare il contrario. Resto anche quando la voce si ferma: il cambio di tempo e lo spazio lasciato agli strumenti chiedono un'attenzione diversa da quella che riservo alle parole.

Non ci cerco un'altra frase da ricordare, ma qualche minuto in cui non devo rispondere a nessuno. Il sax può continuare dove io avrei già chiuso il discorso. Per me è un buon esercizio anche fuori dalle cuffie: non ogni pausa va riempita subito. È questo che mi fa tornare ad ascoltarla intera, invece di salvarne soltanto un ritornello.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Athena, ultima traccia di Amateur, è firmata dal solo Cesare Cremonini, che l'ha prodotta con Alessandro Magnanini e Alessandro De Crescenzo. Prima del finale il brano cambia tempo e lascia spazio all'assolo di sax di Donny McCaslin, già al fianco di David Bowie in Blackstar, con l'Hammond di Leonardo Caligiuri e le chitarre di Magnanini.
    Fonte: allmusicitalia.it
In Athena c'è qualcuno che continua a parlare anche se dall'altra parte non arriva una risposta. Tu quanto resisti, prima di riempire quel silenzio con la spiegazione peggiore? Io di solito pochissimo. Qui invece mi viene voglia di aspettare.

Mi colpisce il modo in cui tenta di riavvicinarsi. C'è un tu che sta zitto, forse offeso, forse solo lontano, e chi canta gli parla lo stesso, un po' scherzando e un po' pregando. E a un certo punto gli fa la richiesta più bella del disco:
Che vorrei fossi tu la dea Athena
Che tesse la mia tela
Atena, nei miti greci, è anche la dea della tessitura. Chiedere a una persona di essere lei vuol dire chiederle di prendere in mano i fili della tua vita e farne qualcosa che stia insieme. Per me è una dichiarazione d'amore travestita da mito: non ti dico che sei bellissima, ti dico che mi fiderei di te per il disegno intero.

Poi la canzone si sposta in cielo. C'è la luna, che diventa una sirena e lo chiama ogni sera. E qui c'è il verso che mi è rimasto addosso:
Scioglie i capelli e si specchia
Si vede bella un istante
Un istante. Poi piange, e riavvolge la tela. A me fa pensare a Penelope, che di notte scuciva quello che aveva tessuto di giorno per prendere tempo. Ma soprattutto mi fa pensare a noi davanti allo specchio, o allo schermo, quando ci piacciamo per un secondo e il secondo dopo no. La luna è bellissima e prigioniera della propria immagine.

Presentando il disco a Londra, Cremonini ha detto che non voleva un album specchio ma un album porta, una cosa che ti fa uscire da te invece di rifletterti. Io Athena la leggo proprio così. Lo specchio è quello della luna, che si guarda e si dispera. La porta è l'argine del ritornello, quello che tiene in gabbia le anime e che, a occhi chiusi, sembra facile scavalcare.

Non è una canzone di fuga, secondo me, anche se parla di lasciare tutto. È una canzone sul permesso di immaginare. Chi canta lo sa che è un sogno, lo dice lui stesso. Ma aggiunge che se ci credi anche tu, poi si avvera. È lì che il tu silenzioso diventa importante: da soli si sogna, in due si comincia a costruire.

Il disco era cominciato sul lettino dell'analista. Athena per me è il momento in cui la seduta finisce: non con una risposta, ma con qualcuno che smette di piangere e alza lo sguardo verso la luna.

Tu chi vorresti a tessere la tua tela?

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: Alicemngh, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. È solo un sogno, lo so
    da Athena, Cesare Cremonini

    Quel lo so mi sembra una difesa anticipata: chi parla riconosce da solo l'obiezione che potrebbe ricevere. Non sta confondendo il desiderio con una cosa già successa. A me colpisce che subito dopo chieda all'altra...

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  2. Sul dorso di una balena
    da Athena, Cesare Cremonini

    Lasciare tutto e andarsene, ma non in macchina o in aereo: in groppa a una balena. A me fa sorridere, perché è una fuga da bambini, da libro di fiabe, e mi fa immaginare un animale enorme che per una volta non fa...

    Leggi la nota
  3. Che tiene in gabbia le anime
    da Athena, Cesare Cremonini

    L'argine di solito protegge: tiene il fiume dentro il suo letto. Qui invece diventa una gabbia. Mi piace questo rovescio, perché è vero anche per noi: le cose che ci tengono al sicuro, le abitudini, i ruoli, quello...

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  4. Proietta la tua immagine
    da Athena, Cesare Cremonini

    Dopo l'invito a smettere di piangere, sembra un'istruzione, quasi un consiglio a chi ascolta. Proiettare la propria immagine su un altro pianeta vuol dire vedersi altrove, diversi, lontani da qui. A me ricorda le...

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