E tu...

di Claudio Baglioni · 1974

Traccia 1 di 10 dell'album E tu...

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sponsorizzato

Su Instagram

Un verso spiegato, ogni sera

Trenta secondi su una canzone e su come la leggono le persone che la amano, come qui. Ci trovi su @significatocanzone.

Seguici su Instagram

Perché l'ascoltiamo ancora oggi

A me viene voglia di cantarla con qualcuno, non soltanto di dedicarla. Il ritornello offre un posto anche a chi ascolta: basta aspettare quel ritorno per entrare nella canzone, senza dover conoscere a memoria ogni dettaglio del pomeriggio sulla spiaggia. È un modo semplice di condividere qualcosa senza mettersi a fare un discorso.

La rimetterei quando si è insieme e ognuno arriva con i propri pensieri. Non per ricostruire gli anni Settanta, ma per provare quel piccolo accordo che nasce dicendo le stesse parole nello stesso momento. Una dichiarazione privata può diventare una voce condivisa, anche tra persone che non hanno vissuto affatto la stessa storia.

Ettore · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • E tu... fu arrangiata da Vangelis e registrata allo Studio Davout di Parigi. Alla produzione lavorò Antonio Coggio, coautore della musica con Claudio Baglioni.
    Fonte: musicbrainz.org
Nell'estate del 1974 questa canzone era dappertutto, e a chi aveva vent'anni allora basta sentire le prime note per ritrovarsi seduto sulla sabbia. Ce la ricordiamo come la canzone d'amore per eccellenza, quella da dedicare. Eppure, a riascoltarla oggi con un po' di attenzione, mi accorgo che è una canzone d'amore in cui l'amore non viene quasi mai dichiarato. Lo dice già il titolo, che resta sospeso: "E tu", e poi tre puntini, come una frase che non si sa come finire.

Guardate come è costruita. Lei ha le sue righe e lui le sue, e ognuna si chiude con il proprio pronome, come un paletto piantato in fondo.
E tu
fatta di sguardi tu
e di sorrisi ingenui tu
Subito dopo arriva "ed io", con lo stesso passo. Tu da una parte, io dall'altra: vicinissimi, ma ciascuno nel suo recinto. Lui le sfiora i capelli, segue il suo profilo con un dito, le chiede se ha freddo. Sono tutti gesti che girano intorno alla cosa senza mai toccarla.

Il punto in cui lo sento di più è questo.
ed io
restavo zitto io
per non sciupare tutto io
C'è un ragazzo che ha paura delle parole. Non perché non provi niente, ma perché prova troppo, e sa che a dirlo male l'incanto si rompe. Il massimo che si concede è un "forse sei l'amore", e quel forse, a vent'anni, mi sembra più onesto di qualsiasi giuramento.

Poi i due finiscono in mare coi vestiti addosso. Mi sembra che proprio qui il racconto si conceda quello che le parole non riescono ancora a dire. Prima bastava sfiorarsi i capelli; adesso ci sono i baci, gli abiti inzuppati, lo scherzo che si ferma di colpo. Non prenderei questa scena come la prova che ormai tutto è risolto. Il desiderio di parlare arriva proprio quando stare vicini non basta più, e bisogna rischiare qualcosa di proprio.

E quando finalmente lui prova a parlare, la frase gli si inceppa a metà: "Io vorrei... cioè...". Chi ha avuto sedici anni conosce quel "cioè" meglio di qualsiasi verso. Al posto del "ti amo" che tutti aspettano esce una richiesta piccola, quasi timida: non chiede tutto, chiede "un po' d'amore".

Per questo credo che abbia resistito così a lungo. Non racconta un amore compiuto, racconta il momento prima, quando non si sa ancora come chiamare quello che sta succedendo. È un momento che ognuno ha vissuto, in riva al mare o altrove, e che nessuno ha saputo dire meglio di così: lasciando la frase a metà, con tre puntini.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Ettore

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Argomenti

Altre di Claudio Baglioni

Il disco E tu... · 1974 Contiene E tu...

In qualità di Affiliato Amazon, Significato Canzone riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Foto: baglionioltre, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. Accoccolati ad ascoltare il mare
    da E tu..., Claudio Baglioni

    Accoccolati è una parola da bambini, o da gatti: ci si fa piccoli, le ginocchia contro il petto, vicini per forza. Mi colpisce che la canzone cominci così, con due corpi raccolti e non con due che si guardano negli...

    Leggi la nota
  2. e fermarci a giocare
    con una formica
    da E tu..., Claudio Baglioni

    È una delle immagini che mi restano più vive di questa canzone, proprio perché è così piccola. Quando si è innamorati il tempo si allarga, e c'è spazio perfino per seguire una formica che cammina. Due ragazzi grandi...

    Leggi la nota
  3. e baciarti le labbra
    con un filo d'erba
    e scoprirti più bella
    coi capelli in su
    da E tu..., Claudio Baglioni

    Il bacio qui non è un bacio: è un filo d'erba passato sulle labbra, una carezza per interposta persona, a metà tra il solletico e lo scherzo. E subito dopo la scoperta: lei è più bella con i capelli in su. Non...

    Leggi la nota
  4. E adesso non ci sei che tu
    da E tu..., Claudio Baglioni

    Conta quell'adesso. Fino a qui la canzone alterna il ricordo a tanti verbi all'infinito, seguire, fermarci, chiudere, correre, baciarti, scoprirti: come fotografie che si possono tornare a guardare. Con il ritornello...

    Leggi la nota

Consigliati

Potrebbe interessarti anche

Le canzoni più viste di oggi