Sempre la stessa storia

di Emma Nolde · 2024

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sponsorizzato

Su Instagram

Un verso spiegato, ogni sera

Trenta secondi su una canzone e su come la leggono le persone che la amano, come qui. Ci trovi su @significatocanzone.

Seguici su Instagram

Perché ascoltarla

Mettila quando ti accorgi di esserci ricascato in qualcosa che giuravi chiuso e, invece di farti la predica, hai voglia di riderci sopra. In meno di tre minuti non ti giudica: ti fa muovere. Emma Nolde l'ha chiamata la canzone più divertente da suonare dal vivo di tutto il disco, e infatti nell'estate del 2025 la portava sul palco: allo Spilla Festival di Ancona, il 21 luglio, arrivava subito prima di Tuttoscorre e Sirene.

Io la tengo per le mattine in cui esco di casa senza un piano preciso. È una canzone da cuffie e marciapiede. E se a metà strada ti accorgi che stai andando proprio in quel posto, almeno hai la colonna sonora giusta.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • 23 aprile 2025
    Il video ufficiale di Sempre la stessa storia è uscito il 23 aprile 2025 sul canale YouTube EmmaNoldeVEVO, circa cinque mesi e mezzo dopo l'album. La regia è di Nicola Bussei (Mòndeis) insieme alla stessa Emma Nolde; nel video compaiono Marta Pagni, Noemi Donzelli e Antonio Bollettino.
    Fonte: youtube.com
Hai presente quando prendi il telefono per guardare l'ora e mezz'ora dopo sei ancora lì, e non sai nemmeno come ci sei arrivato? Questa canzone comincia esattamente così: con un passo che tira l'altro.

Se esco di casa poi arrivo in un posto
Se arrivo in un posto poi vedo qualcosa

È una fila di tessere del domino. Se, poi. Se, poi. Ogni gesto è piccolo e innocente: uscire, vedere qualcosa, aver voglia di raccontarlo. Nessuno, preso da solo, sembra una decisione. Però in fondo alla fila ci sei tu che cerchi qualcuno, lo trovi, lo guardi, e il cerchio si riapre. Secondo me il trucco della canzone sta tutto qui: non si ricade mai con un salto, si ricade a piccoli passi, ognuno con la sua buona scusa.

E le scuse ci sono, eccome. Il vento, l'uragano, il mondo inclinato. È la cosa più umana del pezzo: quando ci ricaschiamo diamo la colpa al meteo, alla fisica, alla magia. Mai a noi.

Poi arriva la seconda strofa e ribalta la prima, per finire nello stesso punto. Se esci, ci ricaschi. Se resti in casa non dormi, ti metti a guardare qualcosa e il pensiero va comunque a quel tu. Non c'è una strada che non porti lì: uscire o restare non cambia niente. Per me è questo che la rende così vera. Non racconta una scelta sbagliata, racconta un sentiero che hai scavato tu, a forza di ripeterlo.

Sembrava tutto risolto tutto un ricordo ma qui

Quel "ma qui" è il mio momento preferito. Hai fatto pace con una cosa, l'hai archiviata, ne parli al passato. Poi basta un posto, uno sguardo, e il passato torna presente senza chiedere il permesso.

Emma Nolde ha raccontato che sembra la storia di una relazione tra due persone, ma non è così, e che ognuno la ascolterà con il proprio vissuto. Io le credo, anche perché la canzone non ti dice mai chi sia quel tu. Può essere una persona, certo. Ma può essere una città, un'abitudine, un vecchio modo di stare male che conosci a memoria, perfino la musica. Il vero protagonista è il cerchio, non quello che ci sta in mezzo.

E infatti suona come un cerchio. Quei "nanana" in apertura e dopo ogni ritornello sono il rumore della giostra che riparte: leggeri, da cantare in macchina con il finestrino giù. Sembra una contraddizione, perché il testo parla di una cosa da cui non riesci a uscire. Io però la capisco. A volte ricascarci è una sconfitta, a volte è solo il modo più onesto di ammettere che quella cosa ti piace ancora. La canzone non sceglie al posto tuo: ti fa ballare dentro il cerchio e ti lascia il dubbio.

Tu cosa ci senti, una condanna o una festa? Io, dipende dal giorno.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

Argomenti

Altre di Emma Nolde

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. E ora ricordo perché è diverso da tutto
    da Sempre la stessa storia, Emma Nolde

    Per me è il verso più pericoloso della canzone. Finché ne stai alla larga ricordi solo i motivi per cui te ne sei andato. Poi rivedi quella cosa e la memoria cambia lato: ti torna in mente perché era speciale, perché...

    Leggi la nota
  2. Se guardo qualcosa di bello che senso ha se non te lo scrivo
    da Sempre la stessa storia, Emma Nolde

    Questa è la riga in cui mi riconosco di più. Vedi un tramonto, una scena che ti fa ridere, una frase su un muro, e il primo istinto non è godertela: è mandarla a qualcuno. Come se una cosa bella non fosse completa...

    Leggi la nota
  3. Eh sì so cosa sbaglio ma tra la testa e la pancia
    C'è una prateria
    da Sempre la stessa storia, Emma Nolde

    Mi piace che non faccia finta di non sapere. La testa ha capito tutto, ha già fatto i conti. Il guaio è che tra la testa e la pancia non c'è un muro: c'è una prateria, uno spazio enorme e aperto in cui il ragionamento...

    Leggi la nota
  4. Così forte così veloce
    da Sempre la stessa storia, Emma Nolde

    Quattro parole che sembrano la descrizione di una corsa, e infatti lo sono. Lei non dice cosa la spinge, se lo chiede, e intanto la canzone accelera: le righe intorno si allungano e si attaccano una all'altra senza...

    Leggi la nota

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Le canzoni più viste di oggi