Sempre la stessa storia

di Emma Nolde · 2024

1 interpretazione, 4 annotazioni.

E ora ricordo perché è diverso da tutto

Da «Sempre la stessa storia» di Emma Nolde·annotazione di Nina

Per me è il verso più pericoloso della canzone. Finché ne stai alla larga ricordi solo i motivi per cui te ne sei andato. Poi rivedi quella cosa e la memoria cambia lato: ti torna in mente perché era speciale, perché non somigliava a niente. È così che si ricade: non dimentichiamo il male, ricordiamo il bello tutto in un colpo. E quel ricordo improvviso ti tiene dentro il cerchio che si è appena riaperto.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Sempre la stessa storia» (3)

  • Se guardo qualcosa di bello che senso ha se non te lo scrivo
    Da «Sempre la stessa storia» di Emma Nolde·annotazione di Nina

    Questa è la riga in cui mi riconosco di più. Vedi un tramonto, una scena che ti fa ridere, una frase su un muro, e il primo istinto non è godertela: è mandarla a qualcuno. Come se una cosa bella non fosse completa finché non arriva a quel tu. Secondo me il cerchio si aggancia...

  • Eh sì so cosa sbaglio ma tra la testa e la pancia
    C'è una prateria
    Da «Sempre la stessa storia» di Emma Nolde·annotazione di Nina

    Mi piace che non faccia finta di non sapere. La testa ha capito tutto, ha già fatto i conti. Il guaio è che tra la testa e la pancia non c'è un muro: c'è una prateria, uno spazio enorme e aperto in cui il ragionamento si perde prima di arrivare. È un'immagine bellissima perché...

  • Così forte così veloce
    Da «Sempre la stessa storia» di Emma Nolde·annotazione di Nina

    Quattro parole che sembrano la descrizione di una corsa, e infatti lo sono. Lei non dice cosa la spinge, se lo chiede, e intanto la canzone accelera: le righe intorno si allungano e si attaccano una all'altra senza respiro, fino al momento in cui ci cade dentro. Io ci sento la...