New York, New York

di Liza Minnelli

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 3 volte.

Sponsorizzato

Su Instagram

Un verso spiegato, ogni sera

Trenta secondi su una canzone e su come la leggono le persone che la amano, come qui. Ci trovi su @significatocanzone.

Seguici su Instagram

Perché l'ascoltiamo ancora oggi

Allo Yankee Stadium questa canzone ha una vita che va oltre il film: si ascolta nella versione di Frank Sinatra. Nel 2025 gli Yankees hanno deciso di riservarla alle vittorie in casa, invece di usarla anche dopo le sconfitte. Una scelta che restituisce alla musica un compito preciso: accompagnare il pubblico quando la partita è andata bene.

Mi piace tornare da lì alla voce di Liza Minnelli, che la cantò per il film di Scorsese. La stessa canzone può segnare momenti diversi: una scena cinematografica e l'uscita da uno stadio non sono la stessa cosa. Ascoltarle una dopo l'altra è un modo per seguire il viaggio di un brano senza confondere chi lo ha portato al cinema con chi lo ha portato sugli spalti.

Ettore · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Il primo tema che John Kander e Fred Ebb scrissero per il film di Scorsese fu bocciato da Robert De Niro: lo trovava troppo leggero accanto alla canzone di Liza Minnelli. Kander ha raccontato che, offesi, tornarono nell'appartamento di Ebb e scrissero New York, New York in fretta, forse in 45 minuti.
    Fonte: npr.org
Chi la conosce dagli stadi e dalle feste di capodanno la sente come una fanfara di vittoria. A me piace riportarla dove è nata: alla fine di un film che finisce male, cantata da una donna che sale sul palco da sola, dopo che la sua storia d'amore si è rotta. Nel film di Scorsese la musica è di lui, il sassofonista, e le parole sono di lei. Francine è già una cantante affermata quando la esegue nel finale: non sta ancora cercando il successo. Ma io ci sento una conquista diversa, la promessa di chi riparte da sola, anche dopo avercela fatta sul lavoro.

Basta guardare i verbi. Quasi tutto è al futuro o al desiderio: voglio esserne parte, voglio svegliarmi, farò un nuovo inizio. La città non è ancora conquistata, è una porta davanti a cui si sta con la valigia in mano.
Start spreading the news
I'm leaving today
Spargete la voce, parto oggi. È la frase di chi ha bisogno di dirlo a qualcuno per trovare il coraggio di farlo davvero. Lo dici agli amici al bar, a tua madre in cucina, e da quel momento non puoi più tornare indietro: la partenza diventa vera perché l'hai annunciata.

Poi c'è quel se, che il pubblico canta a squarciagola senza farci caso.
If I can make it there
I'll make it anywhere
Se ce la faccio lì, ce la faccio ovunque. È una scommessa, non un trofeo. New York qui non è una città con le sue strade e i suoi palazzi: è l'esame più difficile che si possa immaginare, quello che se lo passi non devi più dimostrare niente a nessuno. Chi è cresciuto in un paese lo capisce al volo. Da noi per decenni la stessa cosa si è detta di Milano, di Torino, di Roma: se reggi lì, reggi dappertutto.

Poi la canzone l'ha presa Sinatra, e a me la sua voce di uomo arrivato suggerisce un'altra cosa: la vittoria di chi si guarda indietro e sa di avercela fatta. Non è un torto, è un modo diverso di abitarla. Ascoltata con la voce di lei, invece, per me diventa: una preghiera con il passo di una marcia. L'orchestra spinge, la voce sale sempre più in alto, e sotto si sente la paura di non farcela, che è il coraggio visto da dentro.

Oggi la riascolto pensando a chi parte davvero: per studiare, per lavorare, per vedere se il proprio talento regge lontano da casa. Non serve New York. Ogni generazione ha la sua città che non dorme, e ogni generazione ha bisogno di una canzone che la accompagni alla stazione. Questa non promette niente. Annuncia una partenza, e lascia il resto alla città.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Ettore

Argomenti

Frasi commentate e traduzione

Le frasi più importanti, con la traduzione in italiano e il commento della redazione e dei lettori.

  1. These vagabond shoes
    Are longing to stray
    da New York, New York, Liza Minnelli

    TraduzioneQueste scarpe vagabonde hanno voglia di girovagare

    Mi piace che a voler partire, qui, siano le scarpe prima ancora della persona. Sono vagabond shoes, scarpe da vagabondo, e non vedono l'ora di perdersi: il verbo inglese è quello di chi si allontana dalla strada...

    Leggi la nota
  2. My little town blues
    Are melting away
    da New York, New York, Liza Minnelli

    TraduzioneLa malinconia della mia piccola città si sta sciogliendo

    Il blues della piccola città: la malinconia di provincia, quella di chi sente di essere nato nel posto sbagliato e la porta addosso come un cappotto troppo pesante. A me colpisce il verbo: non dice che il blues...

    Leggi la nota
  3. Cream of the crop at the top of the heap
    da New York, New York, Liza Minnelli

    TraduzioneIl meglio del meglio, in cima a tutti

    È il punto in cui la canzone si fa un'iperbole dopo l'altra: re della collina, primo della lista, il fior fiore, la cima del mucchio. Nella versione di Liza Minnelli l'elenco è quello scritto da Fred Ebb, che rima con...

    Leggi la nota
  4. Come on, come through
    da New York, New York, Liza Minnelli

    Qui sta per me la differenza più grande con la versione che tutti conoscono. Sinatra chiude con It's up to you, dipende da te, New York: a me sembra la voce di uno che sa già di avercela fatta e lascia alla città...

    Leggi la nota

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Consigliati

Potrebbe interessarti anche

Le canzoni più viste di oggi