Ta-pum

di Coro della SAT · 1917

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Quando sei dietro a quel mureto

Da «Ta-pum» di Coro della SAT·annotazione di Ettore
"Mureto" è il muretto detto alla veneta, con una t sola. Io me lo immagino come un riparo di sassi messi uno sull'altro, l'unica cosa fra una testa e il mirino di un tiratore. Ma quello che mi resta addosso è il "quel". Non un muretto qualunque: quel muretto, come se chi ascolta sapesse già quale. È la lingua di chi c'è stato, che non spiega niente perché parla a compagni che hanno visto le stesse pietre.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Ta-pum» (3)

  • senza il cambio per dismontar
    Da «Ta-pum» di Coro della SAT·annotazione di Ettore

    "Dismontar" è smontare detto alla veneta, come si smonta da un turno di guardia. Ma la parola che pesa è "il cambio", perché il cambio non è una cosa: sono altri uomini, quelli che salgono da sotto a prendere il tuo posto. Io questa riga la leggo insieme alla strofa che viene...

  • Quando poi ti discendi al piano
    Da «Ta-pum» di Coro della SAT·annotazione di Ettore

    Quel "ti" davanti al verbo non è un errore: nel veneto "ti" è il pronome soggetto, e "ti discendi" vuol dire semplicemente "tu scendi". Ma a me colpisce di più a chi parla il canto. Nelle prime strofe dice sempre "tu": al battaglione, al soldatino dietro il muretto. Solo dopo...

  • Dietro il ponte, un cimitero
    Da «Ta-pum» di Coro della SAT·annotazione di Ettore

    In questa versione il verso non ha verbo. Non "c'è un cimitero", come cantano altri, ma solo il luogo e la cosa, divisi da una virgola. Sembra l'indicazione che si dà a uno appena arrivato, come si direbbe "dietro la chiesa, la fontana". A me fa questo effetto: il cimitero è...