Se bastasse una canzone

di Eros Ramazzotti · 1990

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sponsorizzato

Su Instagram

Un verso spiegato, ogni sera

Trenta secondi su una canzone e su come la leggono le persone che la amano, come qui. Ci trovi su @significatocanzone.

Seguici su Instagram

Perché l'ascoltiamo ancora oggi

C'è una strofa che passa quasi inosservata, quella sulla pace, dove la canzone spiega da sola come funziona: si potrebbe chiamarla per nome "aggiungendo una voce", e poi un'altra, e un'altra ancora. È la descrizione esatta di quello che succede quando la canti in gruppo: attacca uno, e uno alla volta si uniscono tutti.

Secondo me resta per questo. È una canzone che si completa solo quando la cantano in tanti, intorno a un fuoco o a fine cena. Lo ha fatto anche Eros Ramazzotti, che trentacinque anni dopo l'uscita l'ha ricantata in duetto con Andrea Bocelli nell'album Una storia importante, del 2025. Una voce in più, appunto. Quando qualcuno parte con le dediche, tu entra alla seconda riga.

Nina · A cura della Redazione ·

Fatti e curiosità

  • Se bastasse una canzone è il primo singolo e la prima traccia di In ogni senso, l'album del 1990: l'espressione del titolo compare nel suo testo, come in tutte le canzoni del disco. Nel giugno 1998 Eros Ramazzotti la cantò in duetto con Luciano Pavarotti al Pavarotti & Friends di Modena, e quella versione finì nel disco benefico per i bambini della Liberia.
    Fonte: en.wikipedia.org
Ti dico subito cosa mi ha sorpreso, riascoltandola con le parole davanti: questa è una canzone che non si fida di se stessa. Lo dice già il titolo. Non "una canzone basta", ma se bastasse. È un desiderio, e i desideri si dicono così quando sai già che non si avverano da soli.

Poi fai caso agli aggettivi. Ogni strofa cambia il tipo di canzone che servirebbe: prima una canzone bella, poi una vera, poi una buona, alla fine una grande. Sembra una lista a caso, invece secondo me è una scala. La canzone si chiede che cosa dovrebbe essere per servire davvero a qualcosa: bella non basta, vera nemmeno, buona forse, grande chissà. Ogni gradino chiede qualcosa in più a chi la scrive.

E guarda cosa dovrebbe fare, a ogni gradino: far piovere amore, convincere gli altri, far dare una mano, parlare di pace. A me colpisce la terza strofa, la più concreta, che si chiude così:
Non ci sarebbe bisogno di chiedere la carità
Qui la canzone diventa quasi severa. Non vuole essere un'elemosina in musica, una cosa che ti fa sentire buono per cinque minuti e poi ti lascia tranquillo. Ammette che il bisogno vero non si risolve con un ritornello, e lo ammette proprio un attimo prima che il ritornello arrivi.

Poi ci sono le dediche, la parte che tutti cantano a squarciagola. E lì, al secondo giro, c'è una riga che per anni mi era scivolata via:
Hanno provato ad inventare
Una canzone per cambiare
Leggila bene. Tra chi è allo sbando e chi sta aspettando, la canzone mette anche chi ha provato a scriverne una come lei. È una dedica a chi ci ha provato prima, e un po' anche a se stessa. Come dire: lo so che una canzone non cambia il mondo, ci hanno già provato in tanti, e io sto dalla loro parte lo stesso.

Per questo non la sento come un inno ottimista, di quelli da cantare con l'accendino in alto e poi dimenticare. È più onesta. Conosce il proprio limite e continua a cantare, che è una cosa molto diversa dal credere di avere la soluzione in tasca.

Il finale, per me, lo conferma:
Hanno creduto cercato e voluto che fosse così
Per tutta la canzone siamo stati nel mondo dei se, delle cose immaginate. Le ultime righe invece parlano di persone vere, che a quel mondo ci hanno creduto sul serio. Il sogno resta un se, ma chi l'ha inseguito è esistito davvero. E a me questo basta per volerla cantare ancora.

La prossima volta che parte, magari in macchina o a una festa dove tutti alzano le braccia, prova a sentirla così: non come la promessa che le canzoni salvano il mondo, ma come un grazie a chi ci ha provato. Anche quando non bastava.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Argomenti

Altre di Eros Ramazzotti

Ascolta il disco Se bastasse una canzone

In qualità di Affiliato Amazon, Significato Canzone riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Foto: Nuță Lucian from Cluj-Napoca, Romania, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. A far piovere amore
    da Se bastasse una canzone, Eros Ramazzotti

    Mi piace che qui l'amore sia quasi un fatto di meteo, non un sentimento privato. Non dice trovare l'amore o farlo nascere: dice farlo piovere, cioè farlo cadere su tutti nello stesso momento, senza scegliere chi se lo...

    Leggi la nota
  2. Dedicato a tutti quelli che
    Sono allo sbando
    da Se bastasse una canzone, Eros Ramazzotti

    Mi colpisce che la prima dedica non parli di poveri o di malati: parla di chi ha perso la rotta. Allo sbando vuol dire senza più una guida, come una barca che non risponde al timone. Può capitare a chiunque, anche a...

    Leggi la nota
  3. Rimangono dei sognatori
    Per questo sempre più da soli
    da Se bastasse una canzone, Eros Ramazzotti

    Secondo me è la riga più amara della canzone. Dice che sognare isola: chi continua a crederci si ritrova con meno persone accanto, perché gli altri intanto hanno smesso. Quel per questo è durissimo, è causa ed effetto...

    Leggi la nota
  4. Venuti su con troppo vento
    Quel tempo gli è rimasto dentro
    da Se bastasse una canzone, Eros Ramazzotti

    Venire su vuol dire crescere, e il vento è tutto quello che ti scuote mentre cresci: una casa difficile, un quartiere, anni agitati. La canzone non dice quali, e per me è meglio così, perché ognuno ci mette il suo....

    Leggi la nota

Consigliati

Potrebbe interessarti anche

Le canzoni più viste di oggi