Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)

di Lando Fiorini, Cesare Andrea Bixio, Enzo Bonagura e Ferrante Alvaro De Torres · 1934

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 2 volte.

tu me parli d'amore e io t'arisponno

Da «Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)» di Lando Fiorini, Cesare Andrea Bixio, Enzo Bonagura, Ferrante Alvaro De Torres·annotazione di Dante

Traduzionetu mi parli d'amore e io ti rispondo

"Tu mi parli d'amore e io ti rispondo". "Arisponno" è la forma romanesca di "rispondo", con la "a" in testa e il "nd" che diventa "nn", come in "manno" per "mando". La cosa che amo di questo verso è l'ordine: parla prima Roma, il cantante risponde. Lo stornello che "manna", cioè manda, non è una dichiarazione, è una risposta a una città che ha cominciato lei. Chi la canta non inventa niente, restituisce quello che la città gli ha detto.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)» (3)

  • Canta se la vòi cantà,
    Gira se la vòi girà
    Da «Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)» di Lando Fiorini, Cesare Andrea Bixio, Enzo Bonagura, Ferrante Alvaro De Torres·annotazione di Dante

    TraduzioneCantala se la vuoi cantare, Girala se la vuoi girare

    "Vòi" è il romanesco di "vuoi", e "cantà" e "girà" sono gli infiniti tronchi del dialetto. Il ritornello sembra un intercalare senza senso, e invece secondo me è un invito: cantala se ne hai voglia, girala se ne hai voglia. Ma il complemento è femminile, "la", e io non riesco...

  • dimmelo, bello, si l'hai ritrovato
    Da «Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)» di Lando Fiorini, Cesare Andrea Bixio, Enzo Bonagura, Ferrante Alvaro De Torres·annotazione di Dante

    Traduzionedimmelo, bello, se l'hai ritrovato

    "Si" in romanesco vale "se": "dimmelo, bello, se l'hai ritrovato". Il "bello" è Trastevere, a cui chi canta ha appena confessato di aver perso il cuore. È un modo di rivolgersi a un rione come a un amico o a un innamorato, con il vocativo affettuoso che a Roma si usa per...

  • E la tua verde chioma
    Dar Pincio ar Palatino te profuma
    Da «Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)» di Lando Fiorini, Cesare Andrea Bixio, Enzo Bonagura, Ferrante Alvaro De Torres·annotazione di Dante

    TraduzioneE la tua chioma verde Dal Pincio al Palatino ti profuma

    "E la tua chioma verde ti profuma dal Pincio al Palatino". La chioma sono gli alberi, e a me piace la geografia del verso: parte dal Pincio, il colle dei giardini sopra piazza del Popolo, che nell'elenco classico dei sette colli non c'è nemmeno, e arriva al Palatino, il colle...