La domenica delle salme

di Fabrizio De André

3 interpretazioni, 20 annotazioni, letta 19.916 volte.

Renato Curcio
il carbonaro

Da «La domenica delle salme» di Fabrizio De André·annotazione di ingiz

L'annotazione più votata

qui De Andrè istituisce una sorta di parallelismo tra la Carboneria e le B.R. Su questo si è detto che l’appellativo carbonaro dato a Curcio, punito esemplarmente quale esponente dell’estermismo di sinistra, è votato a riconoscerne bonariamente il suo essere stato abbandonato dalle B.R, trovandosi in carcere sebbene senza colpe. Ad un tempo, con il discorso dell’amputazione della gamba, come ha egli stesso dichiarato a riguardo, voleva richiamare l’attenzione sulle condizioni di vita nelle carceri italiane.
Leggenda · 4.070 punti
Rispondi a ingiz
De André chiama Renato Curcio il Carbonaro per via del fatto che le brigate rosse così come l'intera strategia della tensione che vediamo oggi ripetersi con il terrorismo islamico, altro non è che l'altra faccia del potere denominato carbonaro per significare massone, in quanto la massoneria è l'organizzazione che a tutt'oggi controlla l'intera geopolitica planetaria.
Interprete · 233 punti
Rispondi a Olimpia
Credo che come contestualizzazione Ingiz abbia sostanzialmente ragione. Olimpia stabilisce un impossibile parallelismo tra massoneria, terrorismo islamico ecc. Nello specifico, comunque, De André allude all'episodio dell'amputazione della gamba di Piero Maroncelli, descritto nel libro Le mie prigioni di Silvio Pellico, un patriota italiano come il suo amico Maroncelli, prigioniero degli austriaci negli anni '20 dell'Ottocento.
Ascoltatore · 40 punti
Rispondi a Monia

Le altre annotazioni di «La domenica delle salme» (19)