La bella Gigogin

di Orietta Berti, Paolo Giorza e Tradizione popolare · 1858

1 interpretazione, 4 annotazioni.

dàghela avanti un passo

Da «La bella Gigogin» di Orietta Berti, Paolo Giorza, Tradizione popolare·annotazione di Dante

Traduzionedai, avanti un passo

È la frase che ha fatto la fortuna della canzone, e torna come un intercalare dopo ogni età della ragazza. "Dàghela" è un incitamento lombardo, qualcosa come "dai, su", e i milanesi lo usavano già come modo di dire. Nella storia della ragazza è una spinta: un altro passo, un'altra età, un'altra svolta. All'inizio del 1859 molti ci sentirono un invito a Vittorio Emanuele II perché entrasse in guerra. Secondo me la forza della frase è che non dice a chi è rivolta: ognuno poteva metterci il destinatario che voleva.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Dante

Le altre annotazioni di «La bella Gigogin» (3)

  • per non, per non, per non mangiar polenta
    Da «La bella Gigogin» di Orietta Berti, Paolo Giorza, Tradizione popolare·annotazione di Dante

    La lettura più famosa vuole che la polenta sia l'Austria, gialla come la bandiera degli Asburgo. Io la trovo ingegnosa, ma voglio tenere aperta anche l'altra possibilità, più terra terra: la polenta era il piatto di ogni giorno nelle case povere del Nord, e una ragazza che si...

  • la dìs, la dìs, la dìs che l'è malada
    Da «La bella Gigogin» di Orietta Berti, Paolo Giorza, Tradizione popolare·annotazione di Dante

    Traduzionedice, dice, dice che è malata

    "La dìs" vuol dire dice, "malada" malata. In tante canzoni popolari la ragazza malata alla finestra è malata d'amore, e la medicina è un marito: la canzone infatti ci arriva pochi versi dopo. Mi colpisce che la malattia sia riferita, non vista. È lei a dire di stare male, e lo...

  • lassàla, lassàla, lassàla maridàre
    Da «La bella Gigogin» di Orietta Berti, Paolo Giorza, Tradizione popolare·annotazione di Dante

    Traduzionelasciatela, lasciatela, lasciatela sposare

    Ecco la cura, detta tre volte come un coro che fa pressione sui genitori: lasciatela sposare. Se la ragazza è la Lombardia, il matrimonio che chiede è l'unione con chi sta dall'altra parte del Ticino. Ma tra una richiesta e l'altra la canzone mette un avvertimento, bisogna...