Sciur padrun da li beli braghi bianchi

di Tradizione popolare e Giovanna Daffini

1 interpretazione, 4 annotazioni.

i era li prèmi volti

Da «Sciur padrun da li beli braghi bianchi» di Tradizione popolare, Giovanna Daffini·annotazione di Dante

Traduzioneerano le prime volte

È la scusa che le mondine offrono al padrone per averlo fatto "tribolare": erano le prime volte, non sapevano ancora come si faceva. Detta così sembra umile. Ma in una canzone cantata in coro, magari sotto gli occhi di chi comanda, la scusa diventa un piccolo teatro: si ripete, si allunga, quasi si recita. Io ci sento la furbizia di chi sa che il lavoro è stato fatto e intanto mette le mani avanti. La vera richiesta arriva subito dopo, con il ritornello.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Sciur padrun da li beli braghi bianchi» (3)

  • fora li palanchi ch'anduma a cà
    Da «Sciur padrun da li beli braghi bianchi» di Tradizione popolare, Giovanna Daffini·annotazione di Dante

    Traduzionefuori i soldi, che andiamo a casa

    "Palanchi" sono i soldi: la palanca era una moneta di rame, e nel Nord la parola è rimasta per dire il denaro in generale. "Anduma a cà" è andiamo a casa. Mi piace che la riga leghi le due cose con un "che" e niente di più, come se l'una spiegasse l'altra: pagateci, perché...

  • l'è bon come 'l bon pan
    Da «Sciur padrun da li beli braghi bianchi» di Tradizione popolare, Giovanna Daffini·annotazione di Dante

    Traduzioneè buono come il pane buono

    Il complimento più antico che si possa fare, "buono come il pane", qui raddoppia: il padrone è buono come il pane buono. Troppo buono per essere vero. Subito dopo infatti la strofa lo mostra fermo sull'argine, all'asciutto, mentre ordina alle ragazze di muovere le mani. Per me...

  • e adman l'è la partenza
    Da «Sciur padrun da li beli braghi bianchi» di Tradizione popolare, Giovanna Daffini·annotazione di Dante

    Traduzionee domani è la partenza

    "Incö" è oggi, "adman" domani: oggi è l'ultimo giorno, domani si parte. Dopo settimane di conto alla rovescia la canzone arriva finalmente alla vigilia, e la cosa da fare è una sola, la riverenza al padrone. Mi colpisce che il saluto sia così formale, quasi da corte, proprio...