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E te sento quanno scinne 'e scale
Il primo verbo della canzone non è vedere, è sentire. Prima ancora di comparire, la persona a cui si rivolge è un rumore: passi che scendono le scale. Io mi immagino un palazzo dove le vite degli altri entrano in casa...
Leggi la notaE t'astipe pe nun muri'
Astipà, in napoletano, è il verbo delle provviste: si astipa quello che si ripone nello stipo, nella credenza, per quando servirà. Qui la donna astipa se stessa. Mentre la vita le scappa lontano, lei si conserva, si...
Leggi la notaL'acqua te 'nfonne e va
'Nfonnere vuol dire bagnare. La pioggia qui non è un fastidio da cui ripararsi. Ti arriva addosso, ti inzuppa, e se ne va. Io ci sento una specie di sollievo: per un momento qualcosa la tocca senza chiederle niente,...
Leggi la notaTanto l'aria s'adda cagna'
Tanto l'aria deve cambiare. Quel tanto è napoletano fino in fondo: non è una speranza ingenua, è una scrollata di spalle che si fa coraggio. Pino Daniele, nella nota sul disco pubblicata sul suo sito, cita proprio...
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