Nella borsa di Anna

di Pinguini Tattici Nucleari · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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Perché ascoltarla

Ascoltala la prossima volta che rovesci una borsa o uno zaino sul letto per cercare le chiavi. È una canzone che ti fa guardare in un altro modo gli oggetti che ti porti dietro, quelli che nessuno nota e che invece dicono chi sei, e chi hai lasciato fuori.

Tienila anche per le sere dopo una fine, quando ti serve una canzone che non ti dia ragione e non ti dia torto. I Pinguini Tattici Nucleari l'hanno costruita su una storia vera capitata a un loro amico, e si sente: non c'è un cattivo, ci sono due persone che hanno preso strade diverse. E quando arrivi alle ultime righe, rimettila dall'inizio: la prima strofa non ti suonerà più uguale.

Nina · A cura della Redazione ·

Ti è mai capitato di vuotare una borsa sul letto per cercare una cosa sola, e trovarci dentro mezza vita? Io ho ascoltato Nella borsa di Anna così: come se qualcuno la rovesciasse davanti a me, un oggetto alla volta.

Medicine amare, sigarette, cuffie, caramelle. Una foto del cane. E poi la cosa che mi ha fatto sorridere al primo ascolto: dei trucchi per sembrare distante. Non per sembrare bella, per sembrare distante. Lì ho capito che la borsa è un ritratto, e dice chi è Anna adesso meglio di qualsiasi descrizione. Zanotti ha detto che la storia si guarda da una prospettiva particolare, l'interno di una borsa. Secondo me funziona perché gli oggetti non mentono.
Nella borsa ha tutto ciò che serve, infatti io non ci sto
Quell'infatti mi spezza. È la logica più crudele che c'è, detta con calma: se una cosa serve, la porti con te. Lui non serve più. Non c'è rabbia, c'è quasi un conto fatto in silenzio, e fa più male di un urlo.

Poi dentro la borsa entrano cose sempre più grandi, impossibili da portare davvero, e lui finisce chiuso in un cassetto mentre al suo posto c'è un altro. Nel ritornello Anna balla e ride, e lui la guarda da fuori. Nella borsa c'è posto per tutto, tutto quello che vuoi, tranne una cosa.
Tranne che noi
Per me il noi è l'unico oggetto che non si può mettere via. Non pesa niente e non ci sta da nessuna parte.

E poi c'è il finale, che mi ha fermata. Anna vive in un'altra città, la borsa si riempie di giochi, e tra un milione di errori ce n'è uno che errore non è. L'ultima riga dice che qualcuno ha gli occhi di chi canta.
E gli occhi li ha presi da me
Qui, secondo me, la canzone cambia tutto. Non è più solo la storia di due che si lasciano: è la storia di quello che resta quando l'amore è finito, una persona piccola che porta in faccia tutti e due. È una lettura mia, nelle parole della band che ho letto non c'è, ma io non riesco a sentirla in un altro modo. Zanotti ha detto che voleva raccontare le cose che restano anche quando tutto attorno finisce. Per me la cosa che resta ha due occhi.

Tu cosa porti nella borsa, adesso? E chi c'era, prima, al posto di quello che ci hai messo?

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Foto: Dario Crespi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Frasi commentate

Qui trovi le frasi commentate dalla redazione e dai lettori.

  1. due stelle polari, due guerre mondiali
    da Nella borsa di Anna, Pinguini Tattici Nucleari

    Qui la borsa smette di essere una borsa vera. Ci entrano cose enormi, che non si portano a mano. Le stelle polari sono quelle che ti orientano, le guerre mondiali quelle che ti distruggono, e lui le mette in fila, due...

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  2. Se la leggo al contrario, mi sembra la stessa di prima
    da Nella borsa di Anna, Pinguini Tattici Nucleari

    Anna è un palindromo: letto al contrario resta Anna. Lui gioca con il nome, ma per me dice una cosa amara. Da fuori lei è sempre la stessa, ogni lettera al suo posto, e allora perché lui non la riconosce più? Il nome...

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  3. Ma non vedo i suoi occhi tra i pixel dell'ultima PEC
    da Nella borsa di Anna, Pinguini Tattici Nucleari

    La PEC è la posta elettronica certificata, la mail che vale come una raccomandata: quella degli uffici, degli avvocati, delle cose ufficiali. Mettere una PEC in una canzone d'amore è quasi comico, e invece a me gela....

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  4. Nella borsa c'è un sacco di prosa, ma poca poesia
    da Nella borsa di Anna, Pinguini Tattici Nucleari

    Detto da uno che scrive canzoni suona quasi come un'autocritica. La prosa è la vita pratica: le medicine, le chiavi, le mail ufficiali. La poesia è quello che c'era tra loro e che non trova più posto. Secondo me è...

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