Inch'Allah (Inn's allah)

di Adamo

1 interpretazione, letta 2.440 volte.

Sponsorizzato

Fatti e curiosità

  • Nel 2008 Adamo ha inciso di nuovo Inch'Allah in duetto con Calogero, nell'album Le Bal des gens bien. La canzone è entrata anche nel repertorio di Amália Rodrigues, la grande voce del fado portoghese, che la incise nell'album Fados 67.
    Fonte: fr.wikipedia.org
In breve
"Inch'Allah" è il viaggio di un cantautore che parte per l'Oriente con l'idea di cantarne la bellezza e arriva a Gerusalemme, dove trova invece confini, filo spinato, donne in pericolo e bambini che tremano. Salvatore Adamo la scrisse nel 1966 come una canzone di pace. Il ritornello è tutto in una parola araba, "Inch'Allah", se Dio vuole: una speranza affidata al cielo, perché sulla terra nessuno sembra in grado di mantenerla.

La storia
Adamo è nato a Comiso nel 1943. Nel 1947 il padre emigrò in Belgio per lavorare nelle miniere della Vallonia e portò con sé il bambino: la famiglia si stabilì a Jemappes, vicino a Mons. Da lì, cantando in francese, Adamo diventò una stella già nei primi anni Sessanta, con "Sans toi ma mie" e poi "Tombe la neige".

"Inch'Allah" nasce nel 1966, prima che nel giugno 1967 scoppiasse la Guerra dei sei giorni tra Israele e gli Stati arabi. In Francia arrivò al primo posto e ci rimase cinque settimane; secondo Wikipedia in francese restò quattro mesi nei primi dieci e vendette più di 300.000 copie. Adamo ne incise anche una versione italiana, "Inch'Allah (Se Dio vuole)", che da noi uscì sul retro del 45 giri di "Insieme". Nell'intenzione dell'autore era un invito alla pace, ma nel 1967 fu vietata nei paesi arabi, perché la censura la giudicò filoisraeliana.

Nel 1993, durante una tournée e dopo l'Intifada, Adamo la riscrisse: nel nuovo testo spariscono i bambini che tremano in Israele e il riferimento alla Shoah, al loro posto un discorso che vuole tenere insieme tutti. Quella versione l'ha cantata a Beirut, a Teheran, a Gerusalemme e a Tel Aviv.

Il testo, parte per parte
  • Il viaggio. Chi canta ha visto l'Oriente "dans son écrin", nel suo scrigno, e contava di cantarne in una quartina la luce al mondo. Poi vede Gerusalemme, "coquelicot sur un rocher", un papavero su una roccia: un fiore rosso e fragile, e chinandosi su di lui sente un requiem.
  • La chiesetta e il cartello. Una piccola cappella mormora pace sulla terra, mentre gli uccelli coprono con le ali le lettere di fuoco di un avviso: "Danger frontière", pericolo, confine.
  • L'acqua. Una donna, chiamata Maria Maddalena, va alla fontana a riempire il secchio. Il cantante le dice di fermarsi: per qualcuno il suo corpo vale meno dell'acqua. È l'immagine più dura della canzone.
  • L'ulivo e la farfalla. L'ulivo piange la sua compagna sepolta sotto le macerie, in terra nemica; una farfalla posata sul filo spinato guarda una rosa. Adamo aggiunge che la gente è così senza testa da ripudiarlo, se osa dire queste cose.
  • I bambini. Si rivolge a Dio, del cielo o dell'inferno: su questa terra d'Israele "il y a des enfants qui tremblent", ci sono bambini che tremano.
  • Il finale. Il requiem diventa preciso: è per sei milioni di anime che non hanno un mausoleo di marmo e che, nonostante la sabbia, hanno fatto crescere sei milioni di alberi. È la memoria della Shoah, come se da quei morti fosse rinata la terra stessa.
Perché si ascolta ancora
Era il 1966 e un ragazzo partito bambino dalla Sicilia, figlio di un minatore, provava a mettere in una canzone leggera la paura per una guerra che stava arrivando. Quasi trent'anni dopo la riscrisse, nel momento in cui la pace sembrava più vicina. Ma quella parola araba, ripetuta come una preghiera in mezzo a immagini di Israele, dice ancora oggi la cosa più semplice: la pace non dipende da una parte sola.

Domande frequenti
  • Cosa vuol dire Inch'Allah? È un'espressione araba, "se Dio vuole": lo stesso Adamo la tradusse così nel titolo della versione italiana.
  • Perché fu censurata? Nel 1967 i paesi arabi la vietarono perché la consideravano filoisraeliana.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Ettore

Ascolta il disco

Cerca il disco su Amazon (vinile e CD)

In qualità di Affiliato Amazon, Significato Canzone riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Testo

Seleziona un passaggio (fino a 4 versi) per annotarlo.

J'ai vu l'orient dans son crin
Avec la lune pour bannire
Et je comptais en un quatrain
Chanter au monde sa lumire

Mais quand j'ai vu Jrusalem
Coquelicot sur un rocher
J'ai entendu un requiem quand
Quand sur lui, je me suis pench

Ne vois-tu pas, humble chapelle
Toi qui murmures

E per te cosa significa?

Racconta come la leggi tu: cosa dice, cosa ti ricorda, a chi la dedicheresti.

Scrivi la tua interpretazione

Le canzoni più viste di oggi

Altre canzoni