I' te vurria vasà

di Luciano Pavarotti, Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua e Alfredo Mazzucchi · 1900

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Mille male penziere.

Da «I' te vurria vasà» di Luciano Pavarotti, Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua, Alfredo Mazzucchi·annotazione di Nina

TraduzioneMille cattivi pensieri.

Prima viene la bocca, poi la pelle fresca e le trecce nere, e alla fine lui lo ammette: tutto questo gli mette nel cuore "mille male penziere", mille pensieri cattivi. Io lo trovo onestissimo. La canzone potrebbe fingere un amore tutto puro e invece dice che il desiderio c'è, ed è forte. Proprio per questo il ritornello che segue pesa di più: lui sa benissimo cosa vorrebbe fare, e sceglie di non farlo. La delicatezza vale perché non è ingenua.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «I' te vurria vasà» (3)

  • Ch'addore 'e malvarosa!
    Da «I' te vurria vasà» di Luciano Pavarotti, Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua, Alfredo Mazzucchi·annotazione di Nina

    TraduzioneChe profumo di malvarosa!

    "Addore" è il profumo, l'odore buono. La malvarosa è una pianta da giardino, una di quelle che si tenevano nei cortili e sui balconi, e il suo nome mette insieme la malva e la rosa. A me piace che la canzone cominci dal naso, non dagli occhi. Prima di vedere lei, chi canta...

  • 'O viento passa e vasa
    'Stu ricciulillo 'nfronte.
    Da «I' te vurria vasà» di Luciano Pavarotti, Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua, Alfredo Mazzucchi·annotazione di Nina

    TraduzioneIl vento passa e bacia questo ricciolino sulla fronte.

    "Vasa" è la stessa parola del titolo: bacia. Solo che qui a baciare è il vento, e lo fa su un "ricciulillo", un ricciolino che le cade sulla fronte. Mi sembra il verso più furbo della canzone. Il vento fa con leggerezza proprio quello che lui non si permette, e lo fa senza...

  • 'Stu musso curallino
    Da «I' te vurria vasà» di Luciano Pavarotti, Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua, Alfredo Mazzucchi·annotazione di Nina

    Traduzionequesta bocca di corallo

    "Musso" in napoletano è la bocca, ma è una parola alla buona, la stessa del muso. "Curallino" vuol dire di corallo, rosso come il corallo. Mi diverte questo accostamento: una parola di tutti i giorni accanto a una cosa preziosa. Non è la bocca da poesia antica, è la bocca vera...